Digitalia #59 – La testa piena di numeri
Dallo “studio distribuito” di Digitalia: Carlo Becchi, Massimo De Santo, Franco Solerio
Links:
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Gingilli del giorno:
L’Ultima Domanda – di Isaac Asimov il gingillibro del prof
Produttori esecutivi: Shillem Volpato, Flavio Bos, Tiberio Sabatiello, Andrea Giovacchini, Mirko Fornai, Pierglauco Serretta


6 comments
Digitalia è un programma divertente, lo seguo con piacere da sempre, ma fate qualcosa per Solerio che decisamente sta perdendo il senno, peggiora di puntata in puntata. Dopo la trovata dei produttori esecutivi, ora Google adSense come truffa del secolo.
E’ quasi divertente la foga con cui Solerio è capace di sostenere una tesi palesemente incorretta. Ma poi quale sarebbe questo campione “rappresentativo” della sua esperienza con AdSense. Se volete fare di digitalia un lavoro, magari verificare ciò che si dice è il primo passo.
Grandi Carlo e Prof. De santo
Ciao Carlo! Benvenuto a casa mia, ti ringrazio molto per il tuo messaggio, devi sapere che effettivamente “fuori di senno” è il mio secondo nome.
Mi fa molto piacere che la foga con cui sostengo idee a tuo dire “palesemente incorrette” provochi in te un sentimento di gaudio. Ma sai com’è con le idee: sono strane cose, di mille colori e forme, e mentre per qualcuno è rassicurante adottare quelle precostituite, servite su un piatto d’argento, ad altri piace farsene di proprie, provare, intuire, magari perchè no, sbagliare. E magari ogni tanto gettare una luce nuova, dare uno spunto di riflessione a qualcuno che partirà di lì, da quell’errore, e costruirà una idea ancora più nuova, e magari audace.
Ti ringrazio infinitamente anche per il tuo darmi credito riguardo la “trovata” dei produttori esecutivi. E’ infatti grazie a questa trovata che Digitalia è il primo prodotto net-broadcast indipendente italiano che riesce ad auto-sostenersi economicamente. E’ grazie ai produttori esecutivi che ogni settimana trovi piacere nell’ascoltare un’ora e mezza di trasmissione. E’ tutto solo grazie a queste persone, che ci mettono il loro sudato denaro e spesso anche nome e cognome, come sarebbe elegante fare al termine di un commento come il tuo.
FS
Dok… AdSense funziona come qualsiasi sistema di advertisment. Punto.
Vuoi sapere chi sono quelli che cliccano? I “fessi”, passami il termine, quelli influenzabili, quelli che girano per la rete senza meta particolare, gli stessi che compranno la pasta di talo o talaltra marca perche’ vedono la pubblicita’.
… oppure quelli che cercano qualcosa di molto specifico, per cui i link sponsorizzati sono piu’ rilevanti di altri (es. vai da una azienda grossa, che conosci per fama, risultati, e quant’altro, oppure vai da quello che l’amico dell’amico dell’amico ti ha detto che e’ bravo?).
Alla fine dipende tutto da chi cerca e da cosa cerca.
Ciao a tutti, complimenti per le idee e la tenacia, la costanza e la professionalità con cui portate avanti i progetti a cui dedicate parte del vostro tempo libero.
Personalmente credo che ogni persona abbia sfaccettature diverse e il Doc a volte, se me lo permetti, si arrocca su sue posizioni, condivisibili o meno. Questo perché siamo persone con idee ed esperienze diverse, l’advertising non lo fa solo Google e non solo con i bottoncini nella barra di ricerca. Personalmente porto due tipi di esperienze:
1) i click che ho donato a google saranno stati poche decine in questi anni, ma molte volte coglievano il cuore della mia ricerca o del sito che stavo visitando… magari su un forum o un blog con altre pagine aperte mi venivano proposte pagine molto calzanti e per questo adeguate alla ricerca “semantica” che stavo effettuando
2)Per lavoro compriamo spesso pubblicità e la selezione di semplici parole tagliate su misura aumenta eccome le visite. Qualche mese fa abbiamo preso un ottimo progetto per un noto gruppo di assistenza informatica solo grazie alla pubblicità fatta con Google (molto più che ripagata…)
Quindi non credo che Google finisca solo sulla colonna in giallo universale
ma il giro di affari ci sia effettivamente e non solo per mia mamma che continua a chiedermi come mai su gmail gli arrivino email così strane…
Grandi come sempre, volevo far sapere al Dok che a me è capitato spesso di vedere persone poco avezze all’uso del computer cliccare sulla pubblicità presentata sulla pagina principale di google, anzi, a volte anche dopo aver fatto presente a queste persone che è preferibile saltare la pubblicità per selezionare i link probabilmente più utili queste continuavano comunque a selezionare i link pubblicitari.
Inoltre io ho un video su youtube che viene visualizzato circa 400 volte al giorno e ti assicuro che è normale che almeno un paio di persone clichino sui link pubblicitari posti all’interno del video
Un’ultima cosa: da grande appassionato di Asimov non posso che apprezzare il libro scelto e consigliato dal prof. Massimo, anche perchè questo racconto l’avro letto almeno 10 volte, comunque l’acronimo V.A.C. Di Multivac sta per vacuum analogic computer.
Ovviamente Vacuum sta per Vacuum tube che tradotto in italiano significa valvole.
Quindi Vac indica i computer analogici a valvole usati prima dell’invenzione del transistor
Un saluto a tutti i Digitaliani