Phishing alla milanese. Tempi duri per gli smart glasses. I decreti del governo italiano sull’IA. Fable sì, anzi no. Il traffico agentico supera quello umano. Il divieto social australiano e quello inglese. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.
Dallo studio distribuito di Gump Media Production.
Notizie di tecnologia
Questo è Digitalia.
Settimana del 15 giugno 2026, SpaceX quotata in borsa, decreto AI e
grandi fratelli, ecco Fable anzi no, ma anche Siri AI, Trumpfono, Pokémon.
questo e molto altro nella scaletta per un'ora e
mezza dedicata alle notizie, quelle digitali all'italiana.
Liguria 1 di Sanremo qui Franco Solerio, dallo studio di Milano Michele
Di Maio e dallo studio di Milano Città Studi Francesco Facconi.
Buongiorno a tutti, bentornati su Digitalia, cari amici
ascoltatori, buonasera in time-in agli amici della diretta e
ai miei colleghi Francesco e Michele, ciao ragazzi.
Ciao Ciao Ciao Franco, che bello vederti che questa volta è buonasera
ma vi vedo fuori dalle vostre finestre c'è ancora luce perché ormai quando
siamo in versione estiva questo buonasera buongiorno perde anche senso è giorno
giorno, ok vabbè
Ok, Francesco, ci hai messo un pochino il sale, come dire ci
hai promesso sì, vi racconto un minuto una mia esperienza che ho
vissuto oggi abbastanza curiosa che però magari spero di come dire essere
sempre un po' d'aiuto raccontando le mie sfortune magari qualcuno dice
lo salvo in questo modo, no ieri allora premessa ieri sono andato a suonare
con il mio gruppo in un parco cittadino di Milano, quindi per riuscire a
entrarci bisogna passare in ZTL zone telecamerate avevo tutti i permessi del comune
però sai, non si sa mai poi dovevo arrivare entro le
nove sono arrivato alle nove e zero due, speriamo di non aver beccato la multa
no stamattina mi arriva un SMS, risulta un'infrazione di traffico associata
alla vostra targa, ma dai subito, cioè telecamere precise pack.
Faccio per cliccare e mi è venuto il dubbio, come diciamo qua a Milano.
Perché non mi mandano la PEC o il fascicolo del cittadino?
Ma che mi controllo un po' dove dovrei ricevere le multe normalmente il
fascicolo del cittadino, il fascicolo del cittadino è tipo il fascicolo sanitario, ma per quanto
riguarda i cittadini trovi tutte le multe da pagare, le tari, l'Imu
e altre cose fastidiose tutto quello che è fastidioso del Comune di Milano
lo trovi lì fondamentalmente però è comodo perché un posto solo
Esatto, e guardato, non c'è niente.
Poi vado a guardare meglio il sito è notifiche digitali.it
Michele non è il dominio che hai registrato tu guardo meglio è
nontifle che digitu lì a quel punto ok hai detto vabbè, non
ci casco più ho detto studiamo vediamo un po' cos'è cerco un
po' effettivamente in questi giorni sta girando una campagna
di ricerca multe sul sito è fatto molto bene, sembra pagoPA
anche se è pagoPP invece perché pagoPA evidentemente era troppo difficile da
emulare metti la tua targa qualsiasi altra targa inventata al momento perché mica metto
la mia a quel punto non sono più fesso e ti mette le coordinate
per ti dà una bella multa da 59 km all'ora sì sì sì però
paghi subito solo 22 € ma paga subito subito se non
E ho inserito la carta di credito mi sono fermato fortunatamente appena appena
prima sei un vigliacco per i nostri ascoltatori però se ora Michele mi
detti il tuo numero di carta proviamo al volo e raccontiamo.
No perché fa piacere quando i circuiti delle carte di credito
bloccano tutti i poveri Cristi sulle riviste OFAC, l'albanese, i camionisti
canadesi, quella gente lì, ma invece i phisher e gli scammer
possono tranquillamente farti pagare con la carta di credito Satispay Paypal,
il bonifico bancario e anche la valigetta dei contanti
Ma quindi sono andati a o sono lì che si appostano
ogni mattina, non so se il tizio di notifichedigitu.li
era nascosto dietro la telecamera del parco Sempione o
come dice la Perplexity che ho interrogato a quel
punto c'è una campagna in questi giorni pesca strascico
Sì, c'è una pesca strascico chiaramente a me è arrivata veramente la mattina
in cui avevo il dubbio e stavo un po' dicendo dai non fatemi
Vabbè ci sono delle direttrici su cui passa il 60% dei milanesi almeno
una volta ogni 15 giorni per cui credo che buttare su quello direi.
Tu dici no effettivamente poteva essere no no ma in questo come fanno a
collegarlo alla mia targa al mio numero di SMS eccetera non è così facile
questo è proprio pesca strascico quindi sappiate che insomma se vi arriva
è arrivata la PEC, oppure se tra due o tre anni ti trovi la casa pignorata
era veramente del comune di Milano che avevano solo messo un po' di errori d'ortografia.
Però, visto che ho messo la tua targa, sappi che
sei andato a 59 km da qualche parte perché non c'è scritto dove.
E la mia carta è la sua targa
vabbè io faccio lo sperimentatore per i nostri amici digitalieri, per
i nostri amici vabbè, devono raccogliere un po' di soldi per
comprare le azioni di SpaceX che è stata quotata in borsa.
Non ho visto tanto, a proposito, di tanta copertura
Come no?
Come non hai visto la tanta copertura? Hai tenuto gli occhi
chiusi per qualche giorno di tutti i giornali titolavano Elon Musk
Elon Musk il primo triliardario, parola che ho cercato sul vocabolario,
tutti i vocabolari italiani che ho, non l'ho trovata.
E perché non ce n'era ancora uno e quindi non esisteva da adesso
li ristampano tutti adesso, li devono ristampare. Quindi il termine tecnico è triliardario?
Non lo so, è una cosa che non
penso mi interesserà nel prossimo futuro personalmente.
Allora, l'IPO è uscita a 35 $ ad azione.
135.
Scusami, mi sono salito velocemente a 160 la domanda pare fosse
quattro volte superiore quello che era il numero di azioni messe
in vendita il valore delle azioni del buon Elon in SpaceX adesso
vale 700 bilioni o miliardi se la vogliamo dire in maniera brutta
quindi lui poverino adesso è un triliardario per l'appunto come diceva
tutti quanti tanti dipendenti di SpaceX che hanno faticato notte e
giorno letteralmente negli ultimi 24 anni pare siano diventati milionari
E anche centomilionari, questa è una cosa che ho sentito varie
volte nella nella copertura che boh si vede che rispetto a Franco
ho fonti diverse e tutti gli articoli e podcast che ho sentito
parlavano di migliaia di persone che sono diventate milionarie e qualcuno centimilionarie
Poi chiaramente stiamo parlando sempre di valori sulla carta finché qualcuno
poi come dire, non inizia a vendere queste queste azioni.
Giri secondari di liquidità si chiamano, esattamente, però insomma, intanto
inizia ad avere delle azioni di un'azienda quotata così.
pare che la domanda comunque adesso sia ancora buona, quindi
qualcuno due spicci se li riesce a prendere dai.
Una cosa interessante che ho letto di questa IPO è che tra le varie cose
differenti, qualcuna l'abbiamo, di qualcuna ne abbiamo parlato
settimana scorsa, una cosa che c'era sfuggita.
E che di tutte le di tutte le azioni che hanno deciso di mettere in vendita
che comunque era abbiamo detto molto piccola una percentuale molto piccola del
capitale dell'azienda, ma all'interno di quello che era se non ricordo male
il 3% appunto dell'azienda del valore dell'azienda delle azioni dell'azienda il 30%
è stata data al cosiddetto mercato retail cos'è il mercato
retail è il singolo investitore che investe su Robinhood
direttamente quello che va a comprarsi le singole azioni.
Da quello che leggevo è una cosa abbastanza strana per le IPO che
così tante azioni vengano messe in vendita appunto al risparmiatore all'investitore singolo
di solito sono percentuali abbastanza risibili meno
del meno del 10% della dell'IPO.
Questo perché
Viene da dire che comunque oggi da molti punti di
vista comunque è una come dire è una cosa che va tra la meme
stock e il seguito di Elone diciamo che Elone ha più appeal
su una fanbase piuttosto grande piuttosto che la ruba un dollaro a 1 miliardo
di persone e non 1 miliardo a una sola persona forse esatto esatto poi
comunque i fondi hanno i fondi hanno comunque investito però c'è stata una componente
molto molto più grande, appunto di investitori e di investitori singoli.
E l'altra cosa che effettivamente è andata fuori nei commenti degli
ultimi giorni è stato il che cosa hanno comprato gli investitori.
Ecco questo è più importante perché come sapete quando viene fatto un
IPO se non lo sapete io non lo sapevo l'ho scoperto.
vengono prodotti una marea di documenti chiaramente questi documenti spiegano mostrano i
bilanci mostrano lo stato patrimoniale e tutti gli asset di un'azienda, ma
mostrano anche qual è il piano industriale quali sono che cosa stai
andando a comprare su cosa investiranno i tuoi soldi
E la parte spaziale sia quella dei razzoni
missiloni sia quella del di Starlink bravo
Sono entrambe abbastanza minimali, quello che è mi sembra un meno di un
10% di quella che è la stima poi del fatturato, forse sette qualcosa
di simile e noi pensando a Space X ci immaginiamo che sia tutto
spazio c'è il business cos'è che tira oggi più del carro di buoi?
L'intelligenza artificiale, quella che non delude mai, speriamo che non deluderà
Esatto, cioè e questa cosa fantascientifica dei data center nello
spazio ed è questa quindi hanno investito tutti questi investitori
singoli e i fondi e tutti gli altri
su una promessa che Boh, risulta veramente passatemi il
termine fantascientifica al giorno d'oggi per tanti ottimi motivi
poi non diciamo impossibile perché non siamo
No ci sono sono delle persone molto più brave di noi che
hanno fatto dei calcoli per capire quanto questa cosa possa essere davvero
davvero fattibile e diciamo che i dubbi sono parecchi. Sono gli stessi
che hanno fatto i calcoli che non si poteva mettere a costellazione
di satelliti per coprire tutta la terra con la rete internet.
non si possono. Infatti il dubbio c'è. Il tizio per quanto possa risultare antipatico
è abbastanza solito smentire, riuscire a fare delle cose che milioni di esperti
avevano calcolato che non fosse una possibilità. Alcune è vero, è vero, alcune
sì, altre meno è una scommessa è una scommessa come pochi altri
oggi SpaceX è fatta di tre divisioni, una che è in attivo
che è Starlink ed è l'unica che oggi fa davvero dei
soldi, cioè fornitura di servizi Internet tramite copertura spaziale.
Ed è in attivo. C'è SpaceX
che mi sembra che comunque sia in attivo, forse leggermente, era in attivo se
escludiamo lo Starship, cioè lo sviluppo del nuovo gigarazzone missilone.
Esatto, il tema di SpaceX è proprio questo, ossia ha dei costi incredibili
di ricerca e sviluppo e vive di commesse del governo degli Stati Uniti.
da investitore Michele l'idea che anche i vecchi Falcon sono
stati sviluppati in perdita, grande spesa di ricerca e sviluppo,
ma adesso stanno tirando su un sacco di soldi, quindi
Capisco che investire sullo starship oggi sia in perdita, però di fatto una
capitalizzazione il giorno che dimostrano che quel razzo parte e vola come deve
a quel punto i soldi ne fanno tanti anche da quello.
Ne fanno tanti, ma comunque non ne fanno abbastanza da giustificare una
capitalizzazione che oggi è più o meno due terzi di Apple
Per parlare comunque di un'azienda.
Il PIL della Svizzera se non erro, qualcuno tira fuori l'elemento
chi ci perde di più da tutto questo è NASA che oggi vede in
SpaceX praticamente il suo fornitore numero uno il possibile numero due ha visto saltare
per aria non è andata bene buona parte parte del suo sviluppo
e tornare indietro di qualche anno e nel momento in cui SpaceX promette agli
azionisti dei ritorni e il modo più facile, visto anche l'andamento come girano i
capitali in questo periodo è investire su AI data center e Robe del genere
e beh l'argomento AI data center e Robe del
genere potrebbe levare molto ossigeno allo sviluppo di
Quello che serve a NASA, Artemis due
e il programma spaziale americano in genere.
Sì, sì, sì e tra l'altro tu parli appunto di AI
e data center oggi e negli ultimi mesi sta diventando molto
di più data center che AI, perché ha SpaceX vuol dire,
Grok ha delle difficoltà ad essere venduto e cosa hanno fatto, si sono
trovati con dei data center con della capacità inutilizzata e oggi SpaceX vende
capacità computazionale ai suoi concorrenti adesso non mi ricordo che l'ha fatto occhio
che SpaceX ha un'opzione, ancora 30 giorni per esercitarla, per comprarsi Cursor
ha una valutazione abbastanza vantaggiosa. Cursor è leader nel suo campo
Con modelli terzi Sì, con modelli terzi
con prevalentemente con modelli terzi, però
Vabbè, vediamo vediamo, saremo qui a seguire.
Va bene, e chi non ha investito su SpaceX potrebbe investire secondo
i suggerimenti del buon Ferruccio De Bortoli su.
piegatori di cucchiai. Mi è piaciuto, questo "investiamo locale" che ha costruito
tutto un articolo: e se investissimo i nostri risparmi alla svedese?
per fare una critica di alto livello al modello di investimento
in Italia che si è investe così poco sia allo sviluppo delle aziende italiane eccetera, tutto per
tirare una marchettona terrificante a Bending Spoons. Non male devo dire, questo devo dire
grazie a Dio era un editoriale abbastanza breve perché l'ho dovuto leggere tre volte
e non ho capito i suoi perché lui fa due punti fondamentali.
Il primo è che Bending Spoons si quoterà al Nasdaq
e lui dice è più facile che un'azienda italiana vada a quotarsi a
New York piuttosto che farlo in Italia, perché in Italia c'è una lunga
trafila burocratica per essere quotati e cita il golden Power adesso il golden
Power io non capisco cosa c'entri con Bending Spoons, perché non credo che
il ministero dell'economia sia interessato a spolpare. Esatto, ricordiamoci poi che è
per le infrastrutture critiche, Golden Power si tratta della vendita del rame e delle
cose importanti, cioè tutte quelle che hanno venduto negli ultimi vent'anni. Io pensare
di aver paura del Golden Power zero
Adesso l'altro tema e torniamo agli svedesi è che lui dice in Italia,
oltre a questo problema di poche aziende che si quotano, l'altro problema è
che i grandi fondi, i fondi pensione, investono poco sulla borsa
italiana e investono sulle borse estere tra cui c'è la citazione della Meloni
a un certo punto si è lamentata anche lei
che è un'anomalia il fatto che 40 dei 260 miliardi di euro
che sono investiti dai fondi pensione, appunto, siano investiti sull'economia italiana.
Fai fate la percentuale boh sarà un 15% adesso
lui dice perché non investiamo tutti alla svedese
e va a spiegare cosa cosa investire alla svedese in
Svezia c'è una legge che dice che i fondi devono
investire almeno il 2,5% dei propri risparmi su società svedesi.
Ma se dall'altra parte oggi investiamo il 15% perché dovrebbe essere meglio investire meno? Investire
meno. E questo, cioè se fai la matematica non ci arrivo, se c'è qualche
ascoltatore che ce lo spiega, invece di investirne 40, è tutto il pomeriggio
che ci penso, e mezzo è facile, te l'ho fatta la matematica
Ma se invece di fare leggi per cui obblighiamo a investire sulle
aziende locali, ne togliamo qualcuna e togliamo i lacciuoli, in modo che
si sviluppino le aziende locali e poi lasciamo gli investitori che siano
retail non retail o come volete di investire su che cacchio vogliono
magari nascono delle aziende un pochino più un pochino più interessanti,
un pochino più agili che gli investimenti li attirano in Italia
oramai le aziende, cioè, più che altro possiamo annunciare l'IPO di Digitalia
al Nasdaq, però. Perché non annunciamo l'IPO di Digitalia? Annunciamo
digitalia distillata se non vi siete ancora iscritti correte scrivete
digitalia distillata su Google ci trovate al volo.
andate nelle note della puntata nel vostro software per ascoltare
podcast che state usando in questo momento sul browser
sulla nostra home page cercate le note della puntata e trovate
il link vi iscrivete mettete la vostra email vi arriva digitalia
distillata verso la fine della settimana una bella e-mail con tutti
i link spiegati delle notizie commentate così se vi siete dimenticati
quando ascoltavate Digitalia di segnarvi qualcosa avete il promemoria
e ci sono anche tutti i link dei gingilli del giorno oltre al
divertissement di Claudiano, che è il nostro clanker stegista che ci fa ogni
tanto girare un po' le scatole Michele cerca in ogni modo di tenerlo
nei binari però fatelo subito mi raccomando anche perché ne mancano ancora poche
stanno andando via molto velocemente, quindi correte subito e lasciate Digitalia nei commenti.
È aperto il televuoto?
Bisogna creare quel senso di un po' di scarsità, importante che sia digitale, tele
Se c'è il televoto ci mettiamo anche Salvavinci.
Va bene, vita difficile per i glasshole per
gli smart glasses da una parte e dall'altra.
Che peccato.
Dopo che ne abbiamo parlato su Digitalia, questo lo
dice se non sbaglio l'EFF, sono sempre gli stessi ricercatori
di settimana scorsa sono andati a guardare nelle ultime versioni delle
applicazioni dell'AI di Meta e si sono accorti che
come silenziosamente, quatti quatti, avevano inserito quel codice nell'applicazione. Sembra
che questo codice non ci sia più l'hanno commentato sono spaventati
si sono spaventati e vabbè, appunto nulla vieta che
magari aspettano un periodo un po' più tumultuoso, git revert e torna come per magia, no?
no Quindi, per per ora non c'è più Però anche l'Europa si è mossa
Sì, l'Europa che ha degli interessi perché, a proposito dell'invest
italiano, chi è che li fa questi occhiali li fa
una grandissima eccellenza italo-francese o franco-italiana, cioè EssilorLuxottica, e
quindi insomma l'Europa si è mossa effettivamente
per bloccare il concetto di smart glasses proprio da questo punto di vista,
nel timore di un utilizzo non consono, un utilizzo anti-privacy fondamentalmente.
Eh sì, perché da una parte c'hai appunto il regolatore a Bruxelles
che ci sta andando a guardare dentro, perché appunto tutti i motivi
di privacy, perché insomma non puoi raccogliere il consenso delle persone
e quando sei lì che le filmi pensa a girare con un pacco tanto
di A4 con delle con delle deleghe GDPR da far firmare in giro quando
vai quando vai a riprendere che sei sulle piste da sci devi andare a
dare le autorizzazioni GDPR, basta vestire una maglietta con scritto: se mi stai guardando
consenti all'EULA che puoi trovare a questo indirizzo. Che lo lasci appiccicato sotto la
funivia con scritto se sali sappi che potrei come i concerti quando entri sappi
che quando entri sappi che esistendo tu accetti automaticamente questa licenza di utilizzo
E quindi da una parte abbiamo il regolatore che sta pensando
appunto di regolare dall'altra invece c'è Meta che dice eh ma
tanto noi abbiamo la lucetta sugli smart glasses
i telefoni, gli smartphone non ce l'hanno, cattivoni dei telefoni, esatto
perché è la cosa più naturale tenere il telefono puntato davanti
alla faccia della gente per riprenderla come dicevamo giustamente, poi siamo
parte particolarmente interessata proprio per per la questione di Luxottica che
pare stia facendo, stiano facendo anche loro tanti tanti soldini
e che vorrebbe dire andare a ridurre, ecco, una cosa, un'azienda
europea che in questo momento pare stia andando molto bene anche grazie
ma non credo, andava bene anche prima, qual è la differenza?
Allora, chiaramente qui ci dobbiamo fidare dei
delle parole delle parole delle due aziende.
Meta dice che questo è uno dei dei gingilli
tecnologici che si stanno vendendo più più rapidamente.
Cifre non ne ho viste qua dice
più di 7 milioni di smart glasses meta venduti nel 2025 contro i
due si parla di quattro punti percentuali sulla crescita del fatturato trimestrale quindi
4% del fatturato di Luxottica, la Perplexity poi se
il signor Del Vecchio mi dice che è sbagliato, mi faccia sapere
Luxottica è un'azienda molto molto grande che 5% del fatturato totale viene
stimato 5% non è poco considerando che era fatturato che fino a
tre anni fa non esisteva no certo per carità però
vabbè stiamo parlando di un'azienda ci tiri una riga sopra e
a fine dei conti non gli cambia granché alla fine dell'anno
Beh, oddio, 5% di fatturato in più a me non dispiacerebbe.
No, a te non dispiacerebbe, ma Leonardo Maria gliene frega ben poco.
Eh non lo so, Franco conoscendo gli imprenditori, non lo so.
Anche perché poi ogni tanto poi si va a schiantare in tangenziale
con la Ferrari e si deve comprare un po' di Ferrari nuove.
hai visto lo yacht che gli hanno consegnato adesso perché
tu non sei, non ricevi le pubblicità degli yacht
Facebook? Come no? Ricordiamoci che sei targhettizzato sugli yacht. Sono io targhettizzato sugli yacht?
sui mega yacht e metodi di elusione fiscale di alto livello dal miliardo in
su insomma, dal miliardo in su, tutto perché Registro Digitale. Esatto, no perché sanno
già che a breve Digitalia sarà su quelle cifre. Lo sanno loro, lo sanno
noi no, ma loro lo sanno è proprio così è proprio così.
Va bene, visto che siamo nelle norme nei decreti, qui è uscito
il decreto, anzi i decreti del nostro governo sull'intelligenza artificiale.
Allora questi ce li dobbiamo aprire bene
dagli articoli abbiamo saltato un po' di.
No vabbè qualcosa no non è vero è vero non è vero hai ragione
ma sto facendo melina perché sto aprendo l'articolo. Sotto, la portiere. Esatto. Allora sono
due decreti attuativi di cui, tra l'altro, al momento degli articoli di giornale
di settimana scorsa non c'era non c'erano ancora i testi definitivi
, ma c'erano soltanto, credo, le dichiarazioni da parte del governo. Sono
due decreti attuativi che recepiscono l'AI Act, anche se appunto anche questo in realtà
come dire, sono conclusioni a cui arrivano a cui arrivano i giornalisti
ma insomma dovrebbe essere quello e sono fatti diciamo di due macro.
due macro temi il primo è quella diciamo della
dell'informazione, quindi sono stati stanziati se non ricordo male
100 milioni di euro se non sbaglio avevo letto questa cifra da qualche parte.
Sì, esatto corretto 100 milioni per formare i docenti scolastici nell'uso in generale
credo i dipendenti pubblici in generale, perché si parla di docenti, ma se
non sbaglio, si parlava poi anche di altre categorie che vanno dalla giustizia,
vanno alla alla sanità e a seconda del grado di
familiarità con l'intelligenza artificiale, chiaramente
verranno spesi in modo diverso.
L'altro l'altro pezzo.
L'altro pezzo è una questione che riguarda l'utilizzo di
dati biometrici, fondamentalmente, anzi la possibilità di permettere l'utilizzo
Il discorso è che questo viene permesso in casi eccezionali.
È il solito discorso dei casi eccezionali.
Bravissimo, cioè minacce gravi, specifiche antiterrorismo, caccia ai latitanti, qua manca la
parola bambini, ma secondo me c'era e ce la siamo persa nell'articolo
per la pentola sul fuoco che può scuocere gli spaghetti scotti. Per la
precisione in realtà la parte delle gravi minacce alla sicurezza terrorismo, eccetera,
eccetera, sono per l'identificazione tramite intelligenza artificiale in tempo reale.
Quindi in tempo reale, usando gli occhiali si può fare qualsiasi cosa.
È così è questo che mi stai dicendo.
No, no, sto dicendo che sulla base di quello che può essere appunto la.
Come si dice la definizione di grave minaccia
alla sicurezza che può essere anche una manifestazione
La polizia sarà autorizzata a deployare, non lo so il drone andare a
guardare nelle telecamere di videosorveglianza mentre è in atto la manifestazione stessa.
l'abbiamo visto anche con gli con la legislazione degli arresti preventivi
prima delle prima delle manifestazioni.
non proprio non proprio la cosa più democratica di questo mondo.
È un tantinello intrusivo a far girare
E perché appunto, minaccia grave può essere anche utilizzata allo stadio voi andate
allo stadio, magari c'è il rischio di scontri o il presunto rischio di
scontri qui si sta parlando anche di quelle cose di quelle cose lì.
Perché citi lo stadio che non succede mai niente allo
stadio, cioè non mi sembra un buon esempio specialmente se
gioca la nazionale italiana non succedono mai non c'è
Poi l'altra casistica è quello del riconoscimento facciale a posteriori che
può essere ti guardano il posteriore ti fanno riconoscimento faccia quando
uno ti dice tu sei proprio una faccia da posteriore quello
è il riconoscimento facciale e questo può avvenire soltanto dopo un
reato e sulla base di prove e in questo caso
dovrebbe esserci quantomeno la la richiesta la richiesta del giudice.
Poi allora quello che si legge e che comunque sono stati fatti.
Un po' di fretta ecco adesso sarà da capire con i testi finali, però
il tema probabilmente dobbiamo spicciarci perché l'AI Act comunque ci dà dei tempi.
Dei tempi di gestione, della ricezione dell'atto stesso, ecco
dobbiamo tirar fuori qualcosa.
Però Piantedosi ci ha detto state tranquilli al servizio anche
delle forze di polizia, ma non sarà grande fratello.
Non sarà grande fratello, non so se
probabilmente Francesco ieri prima quando parlava
degli articoli che ho aggiunto oggi, mi hanno mandato questo articolo per
carità sulla laveritarendeliberi.it, diciamo che non è il più
neutrale e il più e il più forse neutro delle sorgenti però
questo parla del Centro di Ricerca per l'Analisi delle Informazioni Multimediali, scritto all'italiana
Crime, Centro di Ricerca per l'Analisi delle Informazioni Multimediali, sono come i TLA, che
sono andato a cercare, ci sono un po' di articoli invece, ho trovato un
articolo su Vice è una roba che esiste in realtà già dal 2015
e che fa pensare che in realtà un po' di grande fratello ce l'abbiamo
già in Italia con un bel escamotage e che funziona ancora oggi ho trovato
un articolo su Vice che parlava del dello scontro tra viminale e garante la
privacy fondamentalmente garante la privacy che continuo a dire dovete dirmi che cosa fate
qua dovete dirmi che cosa fa il crime fondamentalmente è un
una collaborazione tra il ministero dell'interno e il CNR che si
occupa di OSINT, open source intelligence, intelligence da fonti aperte, fondamentalmente
hanno un sistema che raccoglie tutto il possibile e immaginabile
dalle fonti aperte, cioè fondamentalmente dai social tutto quello
che riguarda i cittadini italiani e che viene poi
Salvato, immaginatevi Facebook, Twitter, YouTube, Instagram, TikTok, tutto salvato
sui loro server e su cui vengono applicati
strumenti di riconoscimento facciale, identificazione delle voci col finger
printing, classificazione di oggetti e persone,
e generazione di modelli semantici per la valutazione del, tra virgolette, rischio
sociale, insomma sono tutte parole che dici ma questo con la privacy
con il "no grande fratello", cosa succede? L'escamotage è quello che
essendo classificato come organismo di ricerca, fondamentalmente non viene, secondo
quello che dice il ministero dell'interno quando il garante della privacy gli
chiede "vogliamo vederci di più, cosa state facendo", gli rispondono no, no,
no qui stiamo facendo solo ricerca niente di che niente da vedere
niente da vedere quando pare in realtà che
sia assolutamente operativo e che lavorino e che vengano interrogati dalle forze dell'ordine
in maniera piuttosto regolare e che quindi di fatto anche se lavora sotto
e magari direttamente da laboratori del CNR, quindi da centri di ricerca
È assolutamente operativo per le forze dell'ordine.
Ripeto, ho trovato 3-4 articoli, ve li linko tutti, se
vi capita di trovare qualche cosa di più un po'
più approfondito ci farebbe piacere ci farebbe piacere saperne.
se qualcuno di voi lavora nel Crime e vuole farsi un colpo di telefono,
so che ci state ascoltando anche in questo
momento anche se non abbiamo ancora trasmesso
non so se adesso magari ci sono da parte degli ascoltatori, molto informati, ma IF
Media che comunque è un sito abbastanza su queste cose fa tanta tanta visibilità
su questo su queste cose dice che hanno provato varie volte dei tentativi, insomma
di accesso agli atti al ministero e l'unica cosa che gli è arrivato è
un PDF di 20 pagine di cui tipo 12
redacted con l'evidenziatore, con l'evidenziatore nero, e una delle poche cose
che si sanno è il quando, insomma quando è stato
messo in piedi e si sa la società che lo gestisce
E nella commessa che appunto lo Stato aveva ordinato a questa società
c'era, insomma, il fatto di costruire un sistema che potesse gestire
trecento ore al giorno di audio da trascrivere. Nel 2017 però, nel 2017 oggi
non sembrano tanti non sappiamo se la cosa si è evoluta se sono aumentati
però queste sono le poche cose che sappiamo.
vediamo se salta fuori qualche cosa di più stiamo con le orecchie aperte.
Due minuti per ringraziare Squarespace, il nostro sponsor
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Grazie Squarespace per il supporto anche a questa puntata di Digitalia.
Allora, Fable, sì, anzi no, cosa è successo?
Allora, che Xbox ha rilasciato la nuova versione del mitico videogioco Fable, che è
uno dei grandi... no, non è quello, mi sa che non è quello
C'ho il vinile qua dietro, stavo per tirarlo fuori, e ho detto no, figurati se
chi riconosce Robert Miles che dopo Children uscì con Tell Me a Fable
Allora, Fable no, è il nuovo modello di Anthropic, quello che doveva
essere Mitos, ma non è Mitos, ne abbiamo già parlato, direi.
quello pericoloso, quello non lo possiamo dare
Di Fable abbiamo parlato la settimana scorsa? Non me lo ricordo, non mi sembra fosse
già stato rilasciato, direi di no. Allora hanno preso Mitos, gli hanno messo
un po' di guardrail a livello di prompt, gli hanno detto, per fare il, f
ondamentalmente, no. Allora, fondamentalmente, se Mitos è famoso perché trova i bug, hanno detto
a Fable: fai quello che vuoi, ma non trovare i bug, non devi agire
in termini cyber-security, se no ti metti in punizione. Dice, non può agire
in qualsiasi cosa che rientri nella cyber-security, quindi hanno preso tutte le parole
che hanno una semantica nel mondo cyber-security, chimica, fisica. Quindi creami
una bomba, creami una sostanza, che ci trovi un bug, tutto questo
è stato tolto come guardrail, quindi come sistema nel system prompt base
per evitare che possa essere usato è stato rilasciato un
Un modello fra l'altro di punta molto costoso, almeno il doppio di Opus
che è attualmente quello più costoso. Il che ha fatto sì, questo si
è notato che tutti gli altri modelli si siano un po' instupiditi nel
senso che se prima Opus era quello che andava meglio adesso va come
andava Sonnet, Sonnet va come andava Haiku, lasciamo perdere, perché
sono i vari modelli di Anthropic, però insomma ci sono dei dati su
questa cosa che dici della regressione, si è vista, si è vista abbastanza, come
tutte le volte che esce un nuovo modello, spesso si vedono queste regressioni
lo dicevo forse settimana scorsa due settimane fa la stessa cosa per i
nuovi modelli Gemini che sono usciti dopo il Google improvvisamente.
Non lo so se è un bias oppure.
Allora, nei modelli Anthropic in passato hanno proprio fatto delle misure
dimostrando questi instupidimenti dopo il lancio di un modello successivo è
come se gli togliessero un po' di benzina, un po' di,
GPU sotto, un po' di cucchiaini d'acqua, tolto le pillole.
Comunque, allora, esce questo modello, prima critica, e ci si accorge leggendo quelle
centinaia di pagine di EULA che, a differenza soprattutto in ambito enterprise, questo
poi nelle notizie è uscito che Microsoft l'ha vietato subito ai suoi dipendenti,
ma questo in tutto il mondo Enterprise è successo velocemente.
Anche per altri motivi, di data retention.
Esatto, la data retention, cioè all'interno delle, mentre chi paga per i modelli Anthropic
generalmente non vengono tenuti i dati, nel caso di Facebook è per le questioni,
nel senso nel momento in cui tu devi far adottare a un'azienda il tuo
modello, l'azienda non è contenta se sa che sui dati, sulle chiamate
API, sugli input e sull'output, poi tu ci alleni il modello, ed è capace
che nella prossima versione ci siano i tuoi dati aziendali a me in passato
è successo di iniziare a scrivere cose e trovare codice
che non doveva essere lì per cui capita di competitor di
aziende, eccetera, per cui cose che possono effettivamente succedere. I
contratti Enterprise prevedono che non ci sia data retention tranne per
Fable che ha dichiarato 30 giorni di data retention già questa
è stata presa molto male perché appunto è troppo pericoloso e
quindi dobbiamo esser sicuri, dobbiamo sorvegliarlo anche a posteriori. Costa tantissimo,
usa immagino tanta acqua, questo non c'è scritto
ma se costa sarà anche per quel motivo
E fin qui vabbè, dici tutto bene, c'è un nuovo modello
usalo. Era particolare, dicevano vi diamo 15 giorni all'interno dei vostri
abbonamenti pro e max ma dopo scaduto quel periodo di prova
non avete nessun token incluso nei vostri abbonamenti e andate a
API. Il costo per token è molto più alto, almeno il
doppio di Opus che già era quello che costava di più.
Insomma, la classica strategia dello spacciatore di eroina. Ma però
in realtà hanno detto hanno detto servono molte risorse
e stiamo facendo di tutto per pian piano farlo rientrare dentro
all'utilizzo pro e, come si chiama, è stata fatta ricerca
e sviluppo, bisogna chiaramente ripagarla, mi sembra corretto il tutto.
A quel punto si iniziano a sperimentare per chi non ha ricevuto
appunto blocchi enterprise nell'utilizzo finché di colpo sparisce per tutti, anche per
chi non aveva avuto problemi di security, perché si scopre con
un tweet e poi un post sul sito di Anthropic stessa
che il governo americano abbia fatto un paio di telefonate accorate pare ad
ad Amodei chiedendogli di rimuoverlo, che pare si stesse facendo un massaggio, almeno
così dice uno degli articoli, dice che inizialmente Amodei non era
reperibile perché era in un wellness center qualcosa del genere
Anthropic poi ha detto no, no, non è vero, però tra l'altro prima
di fare le telefonate ad Amodei, il governo americano ha iniziato a scorrere
la lista dei contatti per avere un po' di opinioni su
questo modello e hanno chiamato il CEO di Amazon, Andy Jassy,
che gli ha detto, ah no vabbè, ma tanto noi l'abbiamo già jailbreaccato
sto modello, quindi i guardrail non sono così, non sono così efficaci. Sono bellissimi
gli articoli in cui dicevano perché Amazon ha fatto la spia al governo ma
Amazon è investitore di Anthropic. Esatto, Amazon comunque è partner. Di solito io ti
do 100 gazziglioni virtuali tu però mi usi 100 gazziglioni di ore dei miei
server, che poi io ti do un punto fragola, questo è investimenti.
E vabbè, hanno fatto insomma tutta una serie di call pare che
poi alla fine Amodei abbia finito i suoi massaggi, abbiano fatto, hanno
fatto un po' di riunioni virtuali, la
dicono sempre, che la Casa Bianca ha provato a chiedere gentilmente ad Anthropic
di togliere il modello, Anthropic gli ha detto anche no, la Casa Bianca ha
risposto ok, allora vi mettiamo in un'altra lista, oltre a quella delle minacce
alla sicurezza, vi mettiamo nella lista di quelli che non beccano i regali
di Babbo Natale, di quelli che non beccano, no no esatto, dei, qual era
vabbè sempre comunque roba di minacce alla sicurezza, sempre, e
con un blocco dell'export. Cosa vuol dire il blocco dell'export di
un servizio? Vuol dire che nessun non americano può utilizzarlo.
Adesso, ma se non erro anche gli americani all'estero e gli stranieri
su suolo americano. Esatto, è quello il tema, che Anthropic è chiaramente
è piena di non americani. Quindi paradossalmente, giustamente, il CEO si chiama
Dario Amodei, quindi anche lui non poteva utilizzare più il suo prodotto.
e quindi è finita che alla fine Anthropic ha rimosso
il modello e adesso si vedrà come andrà avanti questa storia,
anche perché poi Anthropic è un'altra azienda in aria di IPO.
E questa, come dire, questa scarsità più o meno voluta del
modello, questa idea che sia il modello talmente incredibile che è stato
rimosso dalla Casa Bianca non è detto che faccia proprio male.
all'IPO.
Non ho detto che faccia male, non è detto che faccia bene. Possono
essere anche tentativi di interferenza, visto che l'amministrazione americana ha già fatto
intendere di avere delle preferenze tra i
vari competitor che si affacciano verso l'IPO in questo periodo, però
Due dettagli che mi interessano beh uno la particolarità la
La legge, la procedura burocratica, per cui hanno chiuso l'accesso o hanno imposto ad
Anthropic di togliere l'accesso ai non americani, è lo stesso che
era stato utilizzato per PGP.
Ti ricordi PGP?
Pretty Good privacy, primo software che permetteva la cifratura
a chiave asimmetrica di Phil Zimmermann, considerato pericoloso, siamo
negli anni 90 siamo agli albori della rete
considerato dall'NSA, oddio, non possiamo più leggere i messaggi di
tutti l'amministrazione americana aveva reagito dichiarando PGP illegale per l'esportazione.
Tutto il software di cifratura a un certo punto, oltre una certa, diciamo qualità,
a una certa dimensione di chiave, però il software era di fatto illegale. Come
ha reagito, come hanno reagito il mondo dei geek, cypherpunk, EFF
eccetera hanno stampato tutto il codice del PGP proprio su carta
perché il ban era per il software, ma non era per il prodotto
dell'ingegno, non era per un'opera d'arte, non era per un'opera. Insomma
hanno trovato questo loophole, e hanno spedito i fogli stampati al di là
della manica al di là dell'oceano credo nel Regno Unito
, dove si sono messi a scannerizzare tutti i fogli col codice sorgente a
correggere a mano tutti gli errori dell'OCR di campionatura del testo e a ricostruire
il codice sorgente per poi pubblicare una versione open e aperta e disponibile a
tutti perché a quel punto il codice era scritto al di fuori degli Stati
Uniti, e quindi il governo degli Stati Uniti non avrebbe potuto. Quello
che conosciamo come GPG, che è PGP con la GNU.
Perfetto, perfetto questa è la prima curiosità.
La seconda invece più attuale è che cosa hanno trovato.
Perché non è ancora chiarissimo esattamente qual è stata la vulnerabilità che
ha portato il governo degli Stati Uniti a chiedere questa cosa, perché
Amodei, Anthropic in generale, hanno detto che per ora hanno provato
a chiedere agli Stati Uniti e gli hanno dato delle motivazioni
abbastanza vaghe riguardo la possibilità di fare un jailbreak ristretto,
cioè non un jailbreak universale, cioè non un metodo per
togliere completamente i vincoli dati a Fable e utilizzarlo come se fosse
Mitos, ma semplicemente in casi particolari sono riusciti a dirgli guarda, questo
è un software, analizza il codice e trovami delle vulnerabilità,
che poi è la stessa cosa che fanno tutti gli altri
modelli precedenti di Anthropic e qualsiasi altra azienda, per cui in
questo momento dicono fondamentalmente se è quello che ci hanno detto
sembra più un escamotage, sembra più una scusa che altro.
Contemporaneamente è uscita, sono usciti altri due articoli però che
né Anthropic né il governo americano hanno citato. Uno è la
possibilità che in qualche modo il governo cinese abbia
potuto mettere le mani non su Fable, ma direttamente su Mitos, utilizzare
Mitos, e utilizzandolo avrebbero potuto teoricamente fare un processo di distillazione, come
quello, come la newsletter, come la newsletter che siete preparati. Anche
quello è un rischio alla cybersicurezza. La distillazione: si prende un
modello più sfigato lo si fa parlare con un modello fighissimo
e si fa in modo di aggiustare i pesi del modello sfigato in modo
da fargli approssimare le capacità del modello fighissimo anche col modello sfigato, per
cui teoricamente i cinesi avrebbero potuto di fatto utilizzare Fable e Mitos e
scopiazzarlo, crearsi una loro versione di pari o simili potenzialità senza usare poi
direttamente, che è quello di cui ricordiamo, esatto, che
è quello che è stato poi il grande successo di DeepSeek, il
il modello cinese che oggi viene venduto a molto meno rispetto ai modelli
americani, perché oltre ad aver richiesto poco tempo per essere fatto il training
costa anche poco gestirlo e mantenerlo è stato proprio l'esempio numero uno
di distillazione, che è un po' come comprare appunto ChatGPT su Temu,
era un po' quello, funziona bene però, le nuove versioni
funzionano anche piuttosto bene. E un ulteriore hack è stato pubblicato,
c'è un bel resoconto su Cyber Security 360
Questo ricercatore che si chiama Pliny the Liberator è riuscito in 24
ore a fare una specie di jailbreak di Fable.
Non tanto, non è un vero jailbreak nel senso di
sbloccare le possibilità e quindi utilizzare Fable come se fosse Mitos,
ma di riuscire ad aggirare dei filtri di sicurezza, estraendo e
pubblicando l'intero system prompt del modello che sono 120.000 caratteri con
le istruzioni segrete che di fatto governano il comportamento
dell'intelligenza artificiale con un attacco molto particolare che si chiama Pack
Hunt, cioè una caccia in branco invece di un singolo utente
che chiede cose a caso per cercare di far confessare al
modello quello che è programmato per non confessare,
Pliny ha orchestrato molti agenti in parallelo
come si fa oggi nella programmazione ad agenti.
Fable sa fare benissimo da solo fra l'altro, quindi è nato per quello.
Perfetto, ognuno di questi agenti ha un ruolo, uno fa la
ricognizione, cioè capisce come risponde il modello dove tende a cedere.
Un altro prova l'intrusione con prompt più aggressivi, un altro ancora cura
la copertura delle tracce per evitare di far scattare i filtri troppo
palesi insomma una specie di squadra dove ognuno ha la sua specialità,
quello sull'allarme, quello sui metodi di intrusione, quello sui materiali, eccetera,
e cercano di manipolare. E insomma, questo tizio qui è
riuscito a tirare fuori di fatto qualche cosa che
Qualche cosa che Fable era programmato per non fare, e quindi anche questa è considerata
una violazione, in qualche modo ha scosso un po' la community della cybersicurezza, e
potrebbe anche questo aver indotto il governo americano a tirare questo freno a mano,
però quando parlavi di hunt pensavo gli avesse mandato una PEC, per favore mandatemi il system
prompt ai sensi del GDPR. A una PEC non si può non rispondere
negativamente, certo, perché resta. Però mi piaceva l'idea. Comunque, a proposito di
guardrail un paio di settimane fa mi era capitato con Gemini volevo automatizzare con
uno script l'accesso a un sito
di cui non entrerò nel dettaglio, e Gemini
mi dice non posso scriverti uno script che
non era violare chiaramente, però che automatizzi il processo di login, credo fosse OAuth
2 o qualcosa del genere. Ok, vado con Gemma, che è il modello
che gira in locale, sempre di Google, gli dico c'è questo
sito, vorrei automatizzare il processo di login, mi scrivi uno script? Gemma
mi scrive, mi scrive questo script. Gemma 6 billion, quindi
abbastanza piccolo come modello, chiaramente lo script non funziona.
Sono tornato da Gemini e ho detto guarda c'ho sto script,
un po' me lo sistemi per favore e ha funzionato.
Sei più furbo di Gemini sei più furbo
di un'intelligenza artificiale. Quante ne sai tu davvero?
E ti ha anche chiesto chi è il cagnaccio che ha scritto 'sto script.
È possibile, è possibile anche questo.
Qui però, da una parte i prezzi salgono, i prezzi salgono,
Amodei vuole più soldi per Anthropic, per questi nuovi modelli.
OpenAI invece sta considerando delle riduzioni, dei tagli
dei prezzi drastici anticipando una specie di guerra
guerra per che cosa Francesco?
Guerra, beh, in generale per gli utenti, gli utenti enterprise, quelli che
poi sono quelli che di più pagano per token di fatto.
e c'è sempre il rischio che tutto questo
questi prezzi salgano e quindi ci si perda
clienti sicuramente abbassarli su grandi volumi vuol dire portarsi a casa
più clienti, perché comunque tutte le aziende sanno oggi che questi
modelli sono un investimento più o meno volatile nel senso che
domani potrebbe uscire uno migliore domani un'altra azienda potrebbe essere migliore
e quindi riuscire ad abbassare i prezzi.
Questo è un segnale abbastanza importante perché
vuol dire che l'attenzione non è più
sul migliorare il prodotto. Sul migliorare il prodotto vuol dire che anche
loro iniziano ad avere dei dubbi sulla possibilità di continuare a migliorare
il prodotto mantenendo dei prezzi decenti, perché se no continuerebbero a farsi
la guerra su quello, dire comprate il nostro perché è migliore il
nostro. Esatto, ci si sta pensando che con le tecnologie attuali, con
quello che stanno facendo i sistemi oggi
non ci sia tantissimo spazio ancora per la crescita, ce n'è stata tantissima
negli ultimi mesi e anni, probabilmente anni al singolare, ma è da valutare
quanto possa essere ancora fatto, soprattutto per gli utilizzi quotidiani attuali.
Sì, esatto perché
oggi c'è Anthropic che ha capito che specializzarsi su modelli dedicati
alle aziende funziona di più gli altri sono abbastanza con l'acqua
con l'acqua alla gola, nel senso chiaramente anche OpenAI e
anche Google e nel suo piccolo anche xAI
lavorano con le aziende.
Però aver venduto fino ad oggi questa tecnologia come
la tecnologia rivoluzionaria, che probabilmente è anche,
immaginando che dall'oggi al domani tutte le aziende
del mondo si facciano gli account pro.
Ecco, le società umane non funzionano così. Puoi dare
la tecnologia più rivoluzionaria, ma ci sarà comunque dell'attrito.
Non tutte le aziende pensano come la Silicon Valley, non è
facile immaginarsi che dall'oggi al domani l'abbonamento a uno di questi sistemi
abbia la stessa pervasività di un Office 365.
e poi c'è tutto il mondo consumer che è ancora più
lontano da questa promessa, perché l'intelligenza artificiale
come dire, non è una tecnologia veramente difficile da vendere
in quanto tale, nel senso, diciamo che se ce l'hai gratis uno la usa e
fai disegnini carini, esatto, fai i disegnetti e fai le emoji, disegnetti, le emoji, ti
fai scrivere le mail, ti fai sintetizzare le, ti fai sintetizzare. Questo se ce l'hai
gratuitamente. Quindi il discorso che ti fa Michele è quanto la media degli utenti
normali, quindi magari non dei digitalieri in generale, non solo
noi, ma chi ci ascolta persone più avanti da un punto di
vista tecnologico, ma le persone normali che poi sono quelli che farebbero
la massa critica, quante sono disposte veramente a spendere per
farsi riassumere delle mail che tanto in qualche
modo si fanno riassumere in qualche altro.
Non in qualche modo, Francesco, non in qualche modo qui la settimana è
la settimana scorsa è successo qualcosa che ci ha fatto storcere il naso
Perché non abbiamo visto delle novità eclatanti e perché le persone
di cui si parlava hanno perso negli ultimi anni moltissimo il
il loro peso specifico. Ci riferiamo ad Apple e ci riferiamo ovviamente al WWDC.
Però qualcuno ha iniziato a provare a utilizzare Siri AI sulle beta
E a vedere quello che stavi dicendo tu, Francesco, cioè che
Se arriva un competitor in grado di fare in maniera semplice, quello
che fanno oggi per i consumatori, per la maggior parte dei consumatori,
i modelli base di ChatGPT o di Anthropic, si rivince.
E siamo arrivati al momento iPod, oserei dire, perlomeno quello
che si pensa come prima analisi, ma che ho letto.
da chi ha provato veramente Siri AI, quindi nessun europeo, evidentemente.
cioè il momento in cui c'erano già i lettori MP3 io
prima di un iPod avevo un lettore MP3 mi ricordo una
roba terrificante, costosa, complicata, ci voleva sopra la musica.
Io avevo il DAP della Creative, enorme, sembrava un Lego, quello con
l'hard disk meccanico. Il Rio era piccolo come un iPod, conteneva sette pezzi.
Esatto, cioè, capito? Robe che noi geek eravamo, cioè io appunto mi ricordo
ancora il mio DAP, però contemporaneamente Apple l'ha fatto bene e poi ha
fatto di colpo un oggetto che era bellissimo, che funzionava, ma soprattutto
appunto decine di migliaia di canzoni, facili da metterci sopra. L'han
capito tutti come funzionava. Infatti non si è parlato più di lettori MP3,
di iPod. Lo Zune era l'iPod di Microsoft, cioè è diventato. E
questo è il momento che stiamo vivendo, forse, apparentemente.
Cioè un'AI che essendo facile e intuitiva, cosa che quando
sentono in descrizione di prodotti rabbrividiscono ma in questo caso probabilmente
sembra esserlo veramente. Ma soprattutto, la dittatura del default, già
installata sul telefono che te la trovi lì
e che quell'affare a cui sei abituato che non funziona un cacchio, che
non ci azzecchi mai e cose del genere inizia a funzionare
Apple ci ha già abituato a cose del genere.
A quel punto ti riassume bene la mail, ti scrive bene la mail di
saluti per l'amico che dovevi mandargli qualcosa, ma non c'è voglia di perderci tempo.
Certo, certo.
A quel punto lo paghi l'abbonamento a ChatGPT?
Certo.
certamente.
Noi abbiamo schifato Siri per come ci ha trattato male e
come ha deluso i nostri entusiasmi oramai per tanti anni
.
Ma questo non vuol dire che sia condannata per sempre a finire così.
Oggi utilizziamo anche. Soprattutto Franco, non è per noi.
Sì, ma non solo.
Cioè, noi siamo le persone che salvano le foto su Immich
in un Raspberry Pi, non le foto, chi si ricorda oggi
che Apple faceva schifo a fare servizi web? Oggi c'ha iCloud
che funziona benissimo per quello che fa la maggior parte della
gente. Chi si ricorda di MobileMe e di mac.com? Ce
ne ricordiamo noi quando vogliamo ricordarcene perché nei nostri pensieri
più quotidiani certamente non ci mettiamo a pensare a MobileMe
quando semplicemente sincronizziamo tra due Mac dei file dei documenti o
cose del genere. E Siri può fare la stessa traiettoria, può
essere, può essere stato lo zimbello per tanti anni
e diventare una cosa che semplicemente è lì
e usano tutti senza neanche pensare che c'è.
Quindi aspetteremo che quei cattivoni dei burocrati dell'Europa no, non è
colpa loro colpa di quei cattivoni di Apple che dicono che
i burocrati europei sono cattivoni, aspetteremo che insomma tutti questi cattivoni
fra di loro si mettono d'accordo e ci facciano arrivare Siri
anche nelle nostre tasche, direi.
Non si è capito lì bene la questione, io ho cercato di raccogliere un paio di...
io da come l'ho capita io
Apple e l'Europa, prima del lancio, prima del WWDC, si sono parlati e
gli hanno probabilmente fatto vedere quella che era la loro idea di Apple
della nuova Siri AI, e l'Europa gli ha detto
dovete renderla interoperabile, che per me, interoperabile secondo me vuol dire poter
scegliere il modello sotteso al servizio, o dare accesso. In
realtà io l'ho interpretata come dare accesso alle stesse librerie di sistema
anche a terze parti. Più facile. Le librerie
di sistema ti danno accesso a che cosa?
ai dati dell'utente
quelle cose su cui poi si lanciano le app, ti dice il meteo della tua
zona, che dove sei tu, guarda che hai l'appuntamento, guarda che questa cosa gliel'avevi già detta,
lui non l'ha fatta, gliel'avevi già scritta 10 anni fa, e cose del genere. Siri
Siri AI come è stato presentato oggi è molto più
integrata nel sistema nelle app e nei dati dell'utente.
E pare che l'Europa abbia chiesto a
Apple che questa integrazione fosse disponibile
Anche per strumenti di terze parti Apple ha detto no perché questo cancellerebbe
completamente le nostre possibilità di preservare la privacy perché Apple inizialmente ha detto
no, però fra 18 mesi sì. Quindi già c'è questo comunque.
Se fosse veramente una questione di privacy, uno dice no, e no.
Invece qua è stato un no, ma chiediamo di avere 18
mesi, che 18 mesi, un anno e mezzo, è un tempo,
appunto, il coding agentico c'è da poco più di un anno e
oggi è diventato standard. Per quell'idea di avere in tasca Siri che
funziona e diventa il tuo primo accesso, per molte persone, a un'AI
che funziona, 18 mesi sono averli abituati e non tirarli più indietro.
Però 18 mesi può essere anche giustamente il tempo per
cui tu sviluppi un sistema di filtro per cui
privacy differenziale o cose del genere, dai accesso a software di terze
parti non ai dati grezzi, ma delle sintesi dei dati di quell'utente
che in qualche modo ti permettano alle terze parti di operare
ma in un quadro controllato e controllabile dall'utente, e con una certa
garanzia di privacy, non lo so, posso immaginarmi qualcosa del genere. Non può essere,
a quel punto fra 18 mesi vedremo Siri AI in Europa compatibile. Per ora
si sono semplicemente alzati dal tavolo, semplicemente alzati dal tavolo, voi la volete così,
noi la vogliamo, nessuno dei due ha voluto mollare di un centimetro.
Chissà se Siri riuscirà a leggere le nostre Apple News.
Apple News, e potremo vedere il nostro telefono dallo schermo del computer.
Però ci può far far ginnastica, dai, sei contento Francesco?
Quello sì.
Vabbè, io sto tenendo la lista delle cose che Apple non rilascia in Europa
e Apple News per me è la prima di queste cose di cui...
Devo dargli un nome a 'sta lista. Dopo
il graveyard di Google, lista delle recriminazioni,
Le promesse non mantenute.
Una cosa del genere, sì, sì, sì.
Non sono recriminazioni, ma sono ringraziamenti quelli
che invece facciamo ai nostri produttori esecutivi.
La linfa vitale di Digitalia. I produttori esecutivi sono quelli grazie
ai quali state ascoltando qualcosa, perché sennò in questo momento nel
vostro orecchio ci sarebbe silenzio oppure qualsiasi altra cosa, ma
non Digitalia, perché Digitalia si fonda su quello,
sul finanziamento diretto da parte dei suoi ascoltatori, volontario ma esistente.
Volontario non vuol dire, è volontario salire sull'autobus col bigliettino perché
tanto non c'è mai il controllore, allora me ne frego, il bigliettino
non lo timbro. No, il controllore c'è. In questo momento il
controllore per Digitalia è la vostra coscienza. Noi facciamo
appello alla vostra coscienza, tante persone hanno dato qualche piccolo obolo
perché voi possiate ascoltare Digitalia in questo momento, siete tenuti moralmente
a farlo, come ve lo dico dopo, ma prima a
rispettare un impegno, citiamo uno a uno, perché come nei
titoli di coda di un film questi sono i nostri produttori
esecutivi. Sono Jacalal at fountain.fm e Arzigogolo con i loro
Satoshi che ci mandano tramite il Value for Value stream che usano dalle applicazioni
più moderne, nelle quali possono anche fare il boost. C'è Paolo Bernardini che ci
scrive vi faccio il boost perché si era piantato Alby Hub e non stava
inviando le due puntate. Grazie Paolo. Non è proprio una roba da novellini, serve
ancora un po' di acrobazia geek, però abbiamo i nostri duri. HGrinta
anche lui con il suo boost.
Grazie, grazie di cuore.
Arriviamo poi ai nostri perpetual executive producer, tutte le settimane citiamo
il loro nome perché tutte le settimane ci riconoscono il loro
oboli. In particolare Manuel Zavatta un euro, Cinotti un euro, uno e
Firenze Pilla due euro, Davide Tinti, grazie.
Yeah, grazie di cuore.
Grazie a Vincenzo per il suo euro Stefano Cutelle 1,10 Matteo
Tarabini, Simone Andreozzi e Carlo Thomas 1,11, 1,50 Andrea Guido, grazie.
Alessio Ferrara due euro ringraziamo anche lui come ringraziamo José con 3597 Satoshi
che penso siano un po' di più di due euro, un po' meno
di tre, non so se questa lista si aggiorna in tempo reale con
Si aggiorna in tempo reale. Perfetto, aspetto di vedere che si muova.
e in particolare da José Bitcoin la più grande rivoluzione tecnologica
di questo secolo. Cos'è che Bitcoin? Non lo so, la più
grande di questo secolo, ma magari dopo Castamatic, sì dai,
prima di Siri AI, bravissimo. Comunque no, concordiamo. Entriamo nel gruppo
dei donatori da tre euro che sono Alessio Conforto, Marco Grechi,
Simone Podico, Davide Capra, Renato Battisti, Christoph Sollami, Dennis Grosso, Luca
Ubiali, Raffaele Viro, Raffaele Marco della Monica, Alessandro Morgantini, Mario Giammona,
Alessandro Lazzarini, Michelangelo Rocchetti e Diego Arati.
Grazie, grazie a tutti.
Grazie a Jacopo Conti per i suoi 3,21. 4 euro ringraziamo
Stefano Minardi, Andrea Picotti, e Jeboa con i suoi 4,26.
Arriviamo al blocco dei cinque euro con Davide Di Domenico.
Buongiorno, sono Davide Di Domenico, vi ascolto da
Bruxelles quando la mattina vado al lavoro.
La mia passione è sempre stata il digitale e
da poche puntate ho scoperto il vostro super podcast.
Super grazie Davide, grazie di cuore.
Orecchietto fresco, quindi Davide.
Fantastico, grazie a lui come grazie a Massimiliano Sgroim, Davide Urrs,
Davide Maffli, Calogero Augusto, Giovanni Priole, Davide Porta prendono cinque euro.
Anonymous 8993 Satoshi, anche qua rigorosamente aggiornati in tempo reale.
Assolutamente sì che sono meno di 5,32 che sono quanto ci arriva da
Stefano Boaretto, Ivan e basta, Andrea Sinigaglia, Riccardo Famà, Consultech SRL ed Enrico.
Grazie, grazie di cuore
.
Grazie a Ivan, sarà lo stesso, non sarà lo stesso, non lo sapremo
mai, però ci dà 8333 Satoshi, doppio ringraziamento comunque. Entriamo nella zona dei
grandi produttori con 10 € da parte di Paolo Toni che ringraziamo tantissimo
e 10,58 da Mario Cervai, che essendo anche quello che ha fatto la
donazione più alta è il lead executive producer della puntata 829.
Grazie Mario, grazie di cuore a tutti, ti confermo che non
in tempo reale sul PDF, ma nel momento della generazione lo
script prende le quotazioni del Bitcoin da CoinGecko, che offre delle
API aperte gratuite da cui si può prendere la valutazione
Bitcoin/euro, Bitcoin/dollaro in tempo reale e fare le conversioni in
modo da metterli finalmente in ordine. Grazie ai produttori esecutivi, grazie di
cuore. Continuate a dare una mano a Digitalia, cominciate a dare una
mano a Digitalia se non l'avete ancora fatto, siete sempre in tempo
per ripulirvi la coscienza, noi siamo qui, davvero ci impegniamo a lavorare
per voi
A proposito di Castamatic, c'è la nuova versione online, non so se
hai visto Francesco, ho messo la sincronizzazione, perché ho chiuso tutto.
Sincronizzazione iCloud delle playlist. Delle playlist, le nuove icone,
tutti gli SF symbols, anzi una selezione di SF
Symbols, quindi ci sono 3-4000 icone possibili
tra cui potete scegliere per le vostre playlist. La possibilità di far
partire sempre il primo episodio di una playlist, questo me l'aveva chiesto
Federico Travaini, forse me l'avevi chiesto anche tu Francesco un tempo.
Può essere, te ne ho chieste tante ormai. Ogni volta che un
episodio qualsiasi di una playlist finisce di suonare, invece di suonare il successivo,
torna dal primissimo non ancora ascoltato della playlist. È una cosa che
io non l'ho mai considerata perché non l'ho mai usata, ma a quanto
pare altre app lo fanno ed è una feature molto apprezzata
dagli ascoltatori, l'abbiamo messa, e ho dato una passata enorme
di bug fix, ho usato Mitos per forza.
Però la versione di Castamatic, devo dire, è una delle versioni più stabili
di tutta la storia di Castamatic, che sono veramente contento, sono riuscito
a implementare veramente tante cose interessanti e anche aumentare la stabilità sono
potete immaginarvi quando voi state ascoltando un podcast e
si pianta l'app per ascoltare i podcast fa incacchiare.
A me quando capita, non solo fa incacchiare mi fa anche vergognare.
se la fai tu e ti fa lavorare perché devi collegare il debugger subito
quindi ho un sistema di logging abbastanza approfondito per cui schiaccio tre tasti
e mi mando in e-mail un log, che potrei anche programmare Claudiano per fare una
prima analisi, in modo da arrivare a casa e avere già il bug risolto,
però per ora torno io. Ma poi ti perdi tutto il divertimento. È vero,
hai ragione, anche tu hai ragione. Definisci divertimento, Michele, guarda che
il ruolo dell'aguzzino, hai presente sulle triremi romane quello che batteva il
ritmo e si divertiva parecchio di più degli schiavi che remavano.
Quello credo un po' tutti, più degli schiavi.
Poi, se hai Claudiano che ti salva, tu puoi
andare a farti il massaggio come Dario Amodei.
Questo ormai abbiamo capito, cioè sei un vero
CEO di Castamatic se ti fai il massaggio.
Ma il massaggio Amodei se lo fa fare da una masseuse robotica e
intelligentemente artificiale o artificialmente intelligente, o da un sacco di carne, o un
lavoro in pelle, chiamatelo come volete. Secondo me Amodei non è scemo,
No, questo credo, su questo credo che
ci possiamo mettere abbastanza la mano sul fuoco.
però questo non so cosa implichi nella tua ricostruzione, ma lasciamo,
ma io mi fermo qua, poi lasciamo che ognuno continui la frase.
Benissimo, vedo che me l'hai messo nei titoli. Non riesco a immaginarmi
la copertina della puntata se non Amodei sul lettino della masseuse.
Io volevo mettere anche quello come titolo, ma non so come si scrive massa
masseuse direi, credo che si scriva così. Tu scrivilo, poi dopo chiederemo a Claudiano se è corretto.
Va bene, la nostra Europa Unita gli hanno detto che sono solo buoni a
fare leggi, regole e regolamenti, per cui questa settimana che cosa hanno fatto?
Leggi
Esattamente quello. Oltre a quelle di cui abbiamo già parlato, delle litigate con
Apple riguardo a Siri AI c'è stato l'ordine nei confronti di Meta
per obbligare WhatsApp a riaprire la sua integrazione nei
confronti di terze parti gratuitamente. Qual è la storia?
A un certo punto WhatsApp ha detto: integro un sistema AI perché ne sentivamo
tantissimo la mancanza all'interno delle chat, così come le storie di WhatsApp, le
storie di WhatsApp, tutta roba di cui sentivamo la mancanza anche di averla lì.
Fra l'altro ogni tanto parte a casaccio, io scrivo un messaggio e lui decide
che lo interpreta con l'AI, mi dà un fastidio, non la si può levare
che non so come l'ho disabilitato, io non ce l'ho. Inizialmente, grazie alle API
poi ci spiegherai come hai fatto, altre API business eccetera, altri fornitori fra cui
ChatGPT, quindi OpenAI, hanno creato il loro bot all'interno di WhatsApp, cosa che
all'inizio ha permesso a milioni di persone di
mandarsi messaggini amorevoli con ChatGPT direttamente dall'interfaccia di WhatsApp.
Questa cosa non è piaciuta tantissimo a Meta, che ha
detto: sai cos'è? L'EULA nostra dice solo Meta può fare
AI all'interno, puoi fare chatbot AI all'interno della piattaforma.
Si possono fare chatbot specifici, tipo di customer service, ma non quelli
generalisti, di fatto ha tarpato le ali completamente a OpenAI e compagnia.
Si va avanti, l'Europa dice non è bellissimo, non è interoperabile,
dovete farlo, e loro hanno detto ok, lo facciamo, ma costa.
Perché state usando i nostri server, abbiamo
bisogno del vil denaro per potervelo far fare.
L'Europa ha detto no, dovete farlo gratis e da qui si apre un
Un discorso, dovete farlo gratis. Intanto, giusto per
completezza la notizia, intanto che decidiamo, intanto che valutiamo
con i tribunali effettivamente chi ha ragione, se
è corretto che l'interoperabilità deve essere offerta in modo gratuito
o ha ragione Meta ed è un abuso normativo.
Sì, perché ricordiamoci che l'Europa, oltre a fare
regolamenti e leggi, poi fa anche le multe.
Il famoso blocchetto delle BES. Ma le pagano poi le multine?
Non lo so. Dipende, se conosci le parti te la fai togliere come le multe dei
vigili. Ma a Meta arriva l'SMS di notifichedigitu.li?
Esatto. Allora, come ho tolto l'AI di Meta onestamente
non lo so però io su WhatsApp ho tolto
tutto quello che potevo togliere. Ad esempio non gli ho dato l'AI e credo
che sia questo, la possibilità di, non ho la possibilità ad esempio di contattare
gli account business perché poi quando contatti gli account business condividi. Dimmi come
hai fatto. Anche quello non lo so, però tutte le volte che WhatsApp, a
parte che oramai uso Beeper, però quelle poche volte che apro WhatsApp,
se mi chiede qualcosa di base schiaccio no, e quindi ho l'account. L'account tu
non puoi disabilitarlo, la non attivazione del non servizio per cui non avrai Meta?
Tra l'altro, adesso sono entrato su WhatsApp che appunto non c'entro molto
spesso nelle opzioni mi ha chiesto se voglio essere contattato da account
che utilizzano applicazioni terze, quindi applicazioni che non sono
WhatsApp e mi ha suggerito anche un paio di alternative che
so come si chiamano, le proverò: BiChat e
Alket. Tra gli altri, ringraziamenti ai burocrati
europei, questa è l'interoperabilità, di questa.
Esatto, quindi le proverò sicuramente. Mentre invece
Beeper fa, credo, hanno fatto reverse engineering dell'account web,
, quindi si appoggia a quella roba là
tramite un plugin di Matrix perché poi sotto Beper c'è Matrix.
E non lo so, guarderemo, guarderemo.
Un'altra cosa uscita dal regolamentificio dell'Europa Unita, sono le
best practices sull'etichettamento, etichettatura dei contenuti generati con l'AI.
Sì, anche qui un altro bel regolamento che in questo momento non è
non è obbligatorio, ma l'Unione Europea ha aperto, insomma, la possibilità alle
aziende di farne parte, e anche qui è costruito di due
di due, diciamo, di due macro segmenti. Il primo sono
i produttori di intelligenza artificiale che devono inserire un sistema
Come fanno, credo, un po' tutti oggi,
di watermarking, chiamiamolo così, quindi che rende obbligatorio
appunto la riconoscibilità del contenuto generato dall'intelligenza artificiale.
Generato o modificato?
O modificato, corretto, soprattutto
poi quando ritrae delle persone,
delle persone esistenti.
Dall'altra parte c'è invece l'obbligo per chi utilizza contenuti prodotti o
modificati con l'intelligenza artificiale, anche in questo caso che riproducano poi
soprattutto le fattezze di persone, di persone vere, di doverlo scrivere.
Quindi ho pensato alle copertine di Digitalia, perché anche noi effettivamente
utilizziamo in alcuni casi delle vaghe fattezze di persone. Ma lo
facciamo in maniera bonaria, ma non solo, apertamente, è chiaro
nell'intenzione, viene esplicitato in trasmissione più e più volte che
la cosa è assolutamente fake, che sono assolutamente fake, che non hanno nessuna.
Non hanno nessuna, come dire, pretesa di rappresentare la realtà. Quando
abbiamo messo Elon Musk che bacia se stesso non volevamo certamente.
Ah, non ci sono due Elon Musk nel mondo, assolutamente non volevamo che
si sostengano cose del genere. Però dovremmo fare un EULA, una
bella EULA da leggere per 20 minuti all'inizio di ogni puntata.
La facciamo, non ti preoccupare, se la facciamo la linkiamo
su Digitalia. Conosco qualcuno che ce la può scrivere a un euro.
Quanto la vuoi lunga?
Più o meno della Bibbia, più o meno della Divina Commedia?
Quante Bibbie?
La Divina Commedia non è lunga, eh ci sta su un floppy a una facciata sola.
Sì, anche perché lì ha imbrogliato, ha fatto le righe molto brevi
, non è ben scritta.
Esatto, esatto.
A parte gli scherzi, la Divina Commedia non
è ben scritta. Michele Di Maio dixit. Aperte
Comunque andate sul progetto Gutenberg e cercate opere che voi ricordate come
mastodontiche, illeggibili, e guardate quanto spazio occupano nella versione TXT, cioè quella
che ha solo le parole dentro e non altre cose inutili.
Mi commenti stupiti.
quello di cui dovremmo essere stupiti è come
Il contenuto il pensiero non si può misurare in bytes.
Il contenuto informativo di una frase non
dipende solo dalla lunghezza della frase.
A studiare e leggere in maniera consapevole la Divina Commedia
ci metti molto più tempo che a leggere, non
lo so un libro di barzellette della stessa lunghezza.
Perché ha un contenuto informativo molto diverso, perché ogni volta
ti devi fermare, intanto, a capire che cosa dice perché è in
un italiano diverso da quello che utilizziamo noi.
L'ho detto che non è ben scritta. Fa riferimento
a tutte situazioni storiche dell'epoca di Dante, e quindi
presuppone che tu conosca o che vada ad approfondire, quello,
e tutta una serie di livelli di lettura per cui
dovresti leggerla leggendo contemporaneamente o avendo qualcuno in grado di
spiegarti le allegorie, i significati nascosti, eccetera. È
appunto, è lode alla non misurabilità in byte del pensiero umano.
No, non avendo il classico... no, stavo ancora pensando che
ho dovuto leggere per tanti anni scolastici una roba scritta male
e quindi... Eh ma perché l'hai letta per tre anni?
Eh perché l'hai?
Perché è scritta male
Cioè Michele mi ha illuminato finalmente Michele mi ha fatto capire dove
ho sbagliato. Michele ti ha fatto aprire gli occhi. Il problema
della scuola oggi è la Divina Commedia, diciamolo per favore.
Che è scritta male, punto. Va bene.
Il report di Cloudflare dice che il traffico
degli agenti ha superato quello degli esseri umani.
secondo me è un articolo, esatto, e lo vedremo, non so
se è il primo, lo vedremo molto spesso come quando sono finiti gli IP, insomma,
qualcuno. Se gli agenti navigano utilizzando il browser, come fa
Cloudflare a sapere chi dei due sta usando cosa?
Però il Cloudflare Radar, che appunto è lo strumento di
misurazione di Cloudflare delle web request, dice che adesso il
57% di tutte quelle che gli arrivano, sono appunto o agenti
in fase di allenamento oppure agenti che sono stati sguinzagliati
alla ricerca di informazione da distillare in un prompt. Ma ti chiedo una
cosa ulteriore: questo report c'entra qualcosa col fatto che Cloudflare vende
un servizio per evitare l'accesso agli agenti e ai siti?
Questo lo stai dicendo tu? Chiedo, eh, non chiedo per un
amico, non penso. Cloudflare è un'azienda no profit, credo no?
perché dovrebbe dirlo?
Però è qualche cosa che mette a fuoco un problema che in
realtà è da molti denunciato e ha ovviamente delle ripercussioni sui costi delle aziende.
Ah certo, se gestisci oggi, infatti spesso si legge di
piccoli siti di blogger indipendenti che vanno
a guardare nei propri log e si trovano
Dei piccoli DDoS da parte di questi clanker. Eh sì, non solo,
ma anche aumento dei costi, eccetera eccetera, e di conseguenza l'aumento dei costi.
C'è un momento particolare nel mondo del podcasting.
Il mondo del podcasting sta cercando in qualche
modo, una parte del mondo del podcasting, di far
entrare i contenuti video nell'offerta classica del podcasting, sia in termini di hosting
sia in termini di ridistribuzione. Apple ha nella sua ultima versione introdotto i
podcast video basati su HLS. HLS è un formato di distribuzione video
particolare che serve proprio per questo tipo di utilizzi, come dire, spezzetta un video
in tanti file piccoli e fa sì che vengano serviti in sequenza, e non
un file unico in un blocco unico, con la possibilità anche di avere delle
varianti a risoluzioni diverse a seconda dei dispositivi, della banda, insomma.
Tanti, forse, secondo me, anche un po'
ingannati dal successo di YouTube, hanno detto beh, noi riusciamo
a fare X soldi con il traffico dell'audio, con il
podcasting audio. Guardate YouTube quanti soldi fa col video. Ficchiamo,
visto che anche gli youtuber si chiamano podcaster oramai, c'è
una confusione enorme, benissimo, tiriamo il video all'interno del podcasting
più in generale. E quindi Apple, Spotify e tante società
di hosting hanno iniziato a proporre ai loro clienti
generalmente podcaster che hostavano, la possibilità appunto di distribuire
anche video e ovviamente anche come metodo di
raccolta pubblicitaria, certamente la pubblicità che si vedeva di più, apparentemente,
di quella audio. In realtà no, infatti, non è vero, no, no.
Sì, ma no, nel senso che era provocatoria la mia frase, in termini numerici no, è
esattamente il contrario, il CPM di un ad video su YouTube oggi è 5-6 dollari
CPM è l'unità di misura della pubblicità, delle migliaia, ed è il costo per 1000
visioni. Il problema è come lo misuri. Comunque un ad su YouTube più o
meno 5-6 di CPM, un ad su podcast può arrivare a 70-80 di
CPM, per cui capite che no, è esattamente il contrario. Però,
YouTube che cosa considera come una view da vendere a un advertiser?
due secondi di visione del video, cioè uno che ha fatto play e l'ha guardato
per due secondi e poi è passato ad un altro, lo considera una riproduzione di quell'ad
o di quel video. Capite che quel mondo lì è un po' drogato.
E anche nel mondo del podcasting è un po' drogato, perché io c'ho
50.000 download, non sono 50.000 persone che hanno ascoltato il mio podcast, sono
50.000 che hanno detto alla loro app di scaricare il mio podcast, poi
se loro l'hanno ascoltato o no io non lo so, e quindi vabbè.
Se l'hanno trasmesso a San Pietro di domenica durante l'Angelus
milioni e milioni di ascoltatori.
E beh, è un po' come funziona con le copie, con le
copie dei giornali, che vanno a misurare anche quelle vendute al bar, a
parte quelle al macero, quelle che vanno ai bar, è per ogni copia
venduta al bar si stima che venga visualizzata da 50 persone.
Stiamo andando un po' fuori strada. Comunque comunque,
c'è questo discorso di far entrare il video.
Il problema è che il video costa.
Perché un podcast distribuito a un ascoltatore sono 30,
40, 50 megabyte. Un video magari di mezz'ora distribuito a
un ascoltatore, capite bene che è una quantità di dati
enormemente più grande.
E quindi i costi, costi-ricavi, inizia la bilancia
a essere un pochino più difficile da tenere bilanciata.
Nel momento in cui
Hai un esercito di BOT che per un episodio che viene scaricato magari 1000
volte da 1000 esseri umani, viene scaricato anche 1005 volte da dei bot,
che quindi non saranno un ritorno pubblicitario, ma sono solo un costo. E beh il
peso di questo traffico, di questo inquinamento in termini monetari per chi
deve pagare poi la bolletta del server che distribuisce questi video,
inizia a pesare un pochino tanto.
E allora c'è chi sta proponendo di firmare le richieste
proprio con delle firme crittografiche. Oggi qualsiasi applicazione, come i
browser, si annuncia al server dicendo io sono Castamatic,
io sono Chrome, io sono Safari versione 5.7 con lo user agent che è
una stringa che chiunque può settare come vuole, tra l'altro falsificabile. Domani Castamatic
potrebbe presentarsi a un server e dire sono Apple Podcast, dammi quel file lì.
Spoiler: provate a dire siete Googlebot e vedrete quante porte si aprono.
Vogliamo in qualche modo la possibilità di limitare il traffico ai bot
e lasciarlo aperto alle applicazioni invece, come dire, lecite? Si può introdurre
una sorta di firma crittografica, cioè io metto sul sito di Digitalia
la chiave pubblica che tutti, sul sito, scusate, sul sito
di Castamatic, la chiave pubblica di Castamatic. Dopodiché mando
la richiesta al server di Francesco da cui voglio scaricare il video e
dico sono Castamatic, dico sono Castamatic, questa è la mia firma. La mia
firma consiste nella data e ora di questo momento, per esempio
firmata con la chiave privata che solo
il possessore, il proprietario di Castamatic, possiede.
E allora il server di Francesco può dire
prendo questa cosa crittata, questa cosa firmata,
vado a prendere la chiave pubblica sul sito di Castamatic e
verifico con questa che effettivamente è stata firmata con la chiave
privata di Castamatic che solo Franco Solerio può avere. Allora questo
è veramente Castamatic, sono sicuro, e allora il file glielo do.
Se invece qualcun altro dice sono Castamatic, dammi il file, ma la
firma non corrisponde, dico tu sei un bot che vuoi scaricare a
sbafo i miei video e non te lo do. Quindi sembrerebbe una
soluzione molto molto pratica per limitare questo tipo di traffico.
Il problema è che nel momento in cui tu costruisci uno strumento
che permette di limitare il traffico solo a determinati client, a determinati
strumenti firmati, quelli che decidi tu, che cosa hai introdotto?
Hai introdotto un sistema chiuso, cioè hai chiuso un sistema aperto.
Perché a quel punto un host potrebbe dire benissimo, d'ora in avanti
permetto di scaricare i miei video richiestissimi dei miei podcast
della BBC, della CNN, della Pincopalla eccetera, solo a Apple
Podcast e Spotify, perché sono i maggiori, e perché con
loro c'è un accordo di ridistribuzione degli utili dell'advertising eccetera,
e tutti i client indipendenti, Podcast Cast, Overcast, questo e quello non possono
più scaricare. E questo andrebbe veramente contro la natura open del podcasting, per
cui questo è... non so come siamo finiti, ah sì, parlando del
del traffico degli agenti che è aumentato così tanto, questo è
un riflesso di questo traffico che sta aumentando e che sta,
causando problemi e ripensamenti, a tanti livelli, della filiera della distribuzione
di dati, file eccetera su internet.
È una bella riflessione. Nel frattempo, visto che ogni
tanto abbiamo questo superamento del traffico normale già nel
2013 lo streaming superava il traffico normale di dati.
volevo tornare, lo streaming, lo stream in generale era l'esplosione di Netflix, e adesso
anche Netflix è stata sorpassata a destra da... c'è stato un anno in cui
il traffico delle e-mail spam ha superato quelle scritte dagli umani.
Quello fin dal primo giorno di internet, penso.
Era già nell'RFC, era già nel protocollo: al primo messaggio
è Hello World, il secondo è "enlarge your penis", subito.
Perfetto, perfetto, benissimo.
Abbiamo notizie sul Trumpfono?
Sul Trumpfono, è stato scoperto da iFixit, ce n'era già, letteralmente scoperto, ci hanno
tolto la copertina da sopra. No, sai come l'hanno sverniciato? L'hanno sverniciato però l'hanno
sverniciato bene, gli hanno fatto una TAC per essere sicuri di
cosa si stava parlando, e insomma si è scoperto essere esattamente,
tranne un piccolo dettaglio, un telefono HTC U24 Pro,
telefono tra l'altro di due anni fa, del 2024.
Mi hai incuriosito, cos'è questo piccolo dettaglio?
Sono due dettagli, il flash
che è leggermente spostato di qualche millimetro, è il ciuffo, non è
il ciuffo, è il pattern della griglia del case sopra lo speaker.
Però c'è un altro piccolo dettaglio, perché qua stiamo
parlando del telefono patriottico americano, cioè quello che i
veri americani vogliono, e cos'è che hanno gli americani?
Hanno la prolunga con sé, e quindi se il modello originale si poteva
caricare con 60 watt e aveva un sacco di carica, questa versione si carica
al massimo a 30 watt, quindi molto più lentamente, e ha 4600 mAh
invece di 5000, perché gli americani hanno la prolunga con loro e non
interessa avere la batteria che dura di più, evidentemente.
Ma però almeno esiste, quindi è d'oro, ed
è peggio di un patriottico americano. Patriottico americano.
Come da promessa, l'avevate chiesto, a grande richiesta, grande richiesta.
Gli inglesi introducono il social media ban, cioè
bandiscono l'utilizzo dei social media agli under 16.
Esatto, ci sono arrivati anche loro, è stato annunciato credo
proprio oggi, 16 anni tra l'altro, non pochissimi, forse
l'Australia era anche qualcosa in meno.
Il tema è, infatti, ok, UK Starmer ha annunciato questo, però
forse, cioè, appunto oggi abbiamo sei mesi di storico della legge
australiana, che è stata la prima, la più importante.
E confermo erano 16 anni anche per l'Australia comunque.
È un po' quello che si sta ponendo
come standard in tutte le varie implementazioni.
E come sta andando in Australia?
Allora, in Australia dicono, da una parte, articolo del New
York Times, da una parte i ragazzetti di oggi
ci ridono sopra perché sono sui social esattamente come lo erano prima, hanno i loro,
hanno i loro account, e dicono che per aggirare il riconoscimento facciale basta tipo disegnarsi
dei baffi, e giuro è quello che è scritto sulla foto del New York Times,
quel tipo la mascherina di Groucho Marx, di Zach McCraen McCra...
Quindi, sulla generazione attuale dicono che oramai chi se ne frega, sono persi.
No, no, prego, è un'altra sigla, se vuoi campionarti.
Quello che però dicono è che è stato comunque un momento abbastanza topico
del discorso pubblico, che ha fatto comunque un po' aprire gli occhi ai
genitori di quelli che oggi sono i bambini più piccoli, che ancora non
hanno ricevuto il telefono in regalo, lo smartphone in regalo a Natale,
e su cui, come dire, rispetto a prima ci sono molti più genitori che si
fanno la domanda se sia giusto o meno dargli il telefono. Quindi gli effetti, ecco,
saranno da misurare un po' nel più lungo periodo rispetto ai primi sei mesi.
E tanto, come sempre, verranno misurati in maniera diversa da destra, da sinistra, da
sopra e da sotto, e non si capirà mai qual è la realtà.
Vabbè, non è una cosa, come direi, anche di facile misurabilità.
appunto, non è, non lo è, però io che
Sono stato inizialmente interessato e
favorevole a questo tipo di blocchi, vedendo l'effetto e vedendo l'utilizzo
che fanno i giovani di questi strumenti, inizio a essere veramente perplesso
e perplexity. E a domandarmi se, veramente, il problema
c'è ed è innegabile, ma se sia la soluzione giusta.
Proibizionismo baby, cioè, ha mai funzionato? Ha funzionato a rendere
le cose peggiori e a rendere le cose più attrattive
per un certo tipo di pubblico, quello sbagliato, proprio quello
che andrebbe dissuaso ed educato a non adottare questi comportamenti.
Sì, capisco dove vuoi arrivare. Allora sappiamo ad esempio, la proibizione, il divieto dell'alcol
negli Stati Uniti fa sì che quando raggiungono i famosi 21 anni
ci sia un utilizzo massivo, quindi da questo punto di vista.
Perché sotto i 21 anni non lo utilizzano più? E prima del peggio
moher fa ostie, possono, devono avere i documenti, come fanno? Scusami Franz, è
il momento di una citazione dei Simpson, quindi escludiamo Franco e ricordiamoci
del Barone Birra, chiamiamolo quando abbiamo finito, ricordiamoci il Barone Bi
rra. Il Barone Birra me lo andrò a cercare perché è interessante,
è bello il Barone Birra, una bella allitterazione, che immagino
in lingua originale si chiamasse The Beer Baron o qualcosa del genere, non
lo so perché non guardavo i Simpson in lingua originale, però bello,
nomi con le allitterazioni sono sempre molto piacevoli. Però, certo,
mi sembra che sia il soluzionismo, l'Immuni ecco della situazione. Fa male,
è un problema, va bene, gli togliamo lo strumento. Ti lancio un'altra
problematica di genitore di ragazzo che dall'anno prossimo inizierà alle medie, che
è effettivamente l'età critica in cui questo problema si pone.
E quello che vedo, sentendo genitori della stessa fascia d'età o
fasce d'età lievemente più grande, quindi in questa fascia, è che
di fatto esiste tantissimo l'effetto branco, cioè se tutti sono sui
social è difficilissimo dire di no. Se non sono tutti lì
fanno tutti qualcos'altro.
Se ti si bucano è difficile dirgli, e chiaramente anche quello, sì,
per cui l'idea di ritardare l'accesso a questi sistemi in maniera incontrollata,
perché poi la cosa importante è il concetto di incontrollato, cioè, dare
uno strumento così potente come un cellulare in mano a un ragazzino
che ancora magari non ha tutto chiaro quello che può succedere.
è lì il pericolo, soprattutto quando poi diventa uno strumento di branco. Il fatto invece
di farne un uso più consapevole con i genitori, quindi, evitare che uno stia da
solo sui social network. E poi abbiamo parlato più e più volte di quello che
può succedere, anche dei rischi che ci sono nei confronti degli adulti
di bullismo, insomma tanti argomenti, per cui secondo
me il fatto di vietare e ritardare l'accesso a
certi strumenti, quelli che rendono poi appetibili nello smartphone
faccia sì che qualcuno comunque lo userà, ma il branco non ci
sia. Se il branco non c'è, diventa molto meno appetibile. Quanto meno appetibile,
a quanto pare, per il momento non sta andando così. In
Australia sette genitori su 10 dicono che i loro figli continuano a utilizzarlo
E vuol dire che di quei tre genitori su 10, probabilmente continuano a usarlo,
ce n'è una parte che continua a usarlo all'insaputa dei genitori. Però Franco, vuol
dire che continua. È difficile togliere qualcosa, vediamo, e quindi io, su questo, sono.
Anche difficile non darlo al secondo figlio se il primo figlio l'ha avuto,
è difficile. Tanto nessuno fa più figli, meno. È difficile togliere o non dare una cosa
o non far accedere a una cosa perché gli altri di nascosto ce l'hanno, è una
cosa vietata, è una cosa che fa figo, eccetera, ma io non dico questo, questo è
solo una parte del problema, il fatto che sia più o meno fattibile
il divieto, il ban. Due cose: il ban penalizza una
parte delle persone, perché ci sono delle persone da proteggere,
minorenni che hanno delle problematiche psicologiche, hanno delle problematiche,
disturbi di tanti tipi, disturbi di identità, disturbi di genere, cose di
questo tipo che spesso non hanno neanche supporto in famiglia, anzi vengono
tutto il contrario, al contrario, ecco, e che hanno nei social e
nelle comunità online l'unico posto in cui possono riconoscere e incontrare persone
con lo stesso tipo di problematiche di inserimento, atteggiamenti, idee, pensieri
e cose, e quindi dove possono trovare un rifugio, togliere
a un ragazzino del genere l'accesso alla community su Reddit o
dove vogliamo, vuol dire togliergli una possibilità di aiuto, e questo
è la prima cosa, per cui saranno la minoranza,
però dobbiamo pensare anche quelli.
Questo è corretto, da questo punto di vista. Secondo,
i social, cioè lo smartphone non nasce pericoloso.
I social network non sono una cosa che è lì in natura come la mela sull'albero
o come il serpentello, il ragno che esce dal buco nelle pietre e ti punge.
I social vengono fatti da qualcuno
e hanno questi caratteri di pericolosità perché c'è qualcuno che questi
caratteri non solo li ha messi, ma li mette volontariamente per
estrarre guadagno e consapevolmente sa di produrre del danno e lo
fa perché questo li fa guadagnare di più
per cui mi sembra che questo e che questi danni peraltro
non li subiscono solo i minorenni, che sono enormemente, forse
enormemente più fragili, e più, perché non hanno mai visto un
mondo senza eccetera, ma colpiscono anche gli adulti e non poco.
e colpiscono la nostra società tutta. Allora, mi sembra che questo ban sia
una qualche cosa, è la foglia di fico, e beh, ma Zuckerberg può
continuare a utilizzare i suoi sistemi di raccolta dati, di sfruttamento dei dati,
di sfruttamento delle vulnerabilità delle persone, di sfruttamento della psicologia eccetera,
perché tanto l'abbiamo vietato ai bambini. E no cari miei, e facciamo delle
leggi che dicono che questi algoritmi cosa possono fare, cosa non possono fare,
e diciamo che, con gli algoritmi facciamo una legge: se tu
con gli algoritmi alteri la timeline, se il figlio di Michele voleva seguire
solo il figlio di Giovanni e il figlio di Giuditta, e tu nella
timeline ci hai messo qualcos'altro di pericoloso, tu sei un editore e hai una
responsabilità editoriale. Finché mi fai un social neutro, dove il figlio di Michele
sceglie di vedere Peppa Pig e i tre suoi amichetti e vede solo
quello, qual è il pericolo? Il pericolo è che Facebook ci mette anche
altre cose, e Michele spesso non ha neanche la possibilità di verificarlo, perché
dopodomani nel feed del figlio di Michele, Zuckerberg può decidere di mettere qualsiasi
cosa e non doverne avere una responsabilità. Questo è il problema, questo è
quello su cui bisogna intervenire. È più difficile,
forse vuol dire rinunciare a tanti soldi dei bei lobbisti, certamente. Sono d'accordo, quello
che bisognerebbe fare. Quello che fare? Sono esattamente d'accordo con te, ma infatti il
ban, sia quello australiano che quello UK, che quello canadese, che tutti gli altri
che abbiamo visto in tante puntate di Digitalia sono sui social media non sullo
smartphone, cioè non è lo smartphone uno strumento del diavolo.
Sono i social, e io la interpreto in questo modo il fatto di
mettere questi divieti su determinati, infatti c'è sempre un elenco: X, YouTube,
TikTok, Meta, WhatsApp, cioè c'è sempre una lista, che sono questi
cattivoni di cui parli tu che fanno le loro cose
per i loro interessi, vuol dire che se domani
TikTok sistemasse l'algoritmo per essere meno cattivone,
a questo punto dal ban facilmente escono.
Però casca il discorso che facevi prima, Francesco.
Perché se il genitore, al bambino piccolo lo smartphone glielo dà,
e non dice ah, non te lo posso dare perché la legge me lo proibisce, lo
smartphone non glielo dà, basta che siano due in classe i più bulli, più fighi,
trasgressivi, che hanno trovato il modo per aggirare il ban e continuare a usarlo, e il
branco continuerà a usarlo esattamente al contrario di quello che auspicavi tu prima.
Secondo me diventa, però, sono due temi diversi, perché da una parte appunto c'è
il discorso dell'algoritmo e il ban diventa, infatti, un pezzo del discorso pubblico. E
anche quello sì, il ban è la più completa deresponsabilizzazione della piattaforma, perché
tanto Zuckerberg può dire guardate, tanto i bambini non ci sono, quindi adesso posso
fare il cacchio che posso fare, posso fare quello che voglio.
L'altro poi è, ok, immaginiamoci un mondo in cui l'algoritmo non è neanche
una questione di algoritmo buono o cattivo, l'unico algoritmo, probabilmente, almeno quello di
default, dovrebbe essere dal più recente al meno recente di quelli che seguo. E qui
viene poi il secondo problema che state dicendo, ossia: puoi togliere in un
mondo senza l'algoritmo, o comunque soltanto con un algoritmo cronologico,
cosa vedo? Vedo quello che pubblicano i miei amici
o gli amici dei miei amici. E qui veniamo all'educazione delle
persone, alla civiltà, alla civiltà che trasmettiamo poi ai ragazzini, perché
tu puoi fare il bullo, puoi produrre contenuti tossici
e anche senza l'algoritmo.
Certo, poi c'è una questione, come dire, di reperibilità e quantità dei contenuti,
perché oggi queste macchinette funzionano col doom scrolling, perché esiste il doom scrolling, ed
esiste lo scorrimento infinito, quindi a un certo punto ti
annoi, ma molti spengono il cervello prima di annoiarsi.
E quindi, come non c'è un soluzionismo da una parte,
uno legislativo, non c'è un soluzionismo neanche da quest'altra parte.
Siamo tutti destinati
a fare da batterie. Anzi, dal "batterie", tagliare i coglioni a Zuckerberg
potrebbe essere già... Allora, io non lo so se è una soluzione,
perché non provarci?
Appunto, poi misuriamo.
Poi vedi, poi vediamo, facciamo un testing, facciamo un test, e tagliamo
solo un coglione quello di destra e vediamo che succede dall'altra parte.
Salutiamo quelli del Crime che ci leggeranno domani mattina.
Salutiamo il coglione sinistro di Zuck che ci ascolta
sempre. Non so se il titolo, però lo mettiamo.
Gingilli del giorno, è tardissimo! I regali dei digitalieri per i digi
talieri. Le voci digitali selezionano per voi hardware, software, letteratura, qualsiasi cosa
che abbia un inizio digitaliano, che abbia colpito la loro curiosità, stravolto la
loro esistenza o qualsiasi sfumatura nel mezzo. Ora non so se sarà
roba da sconvolgere l'esistenza, ma i gingilli di oggi sono fighi, fidatevi.
Chi vuole cominciare? Francesco, comincia tu.
Parto io. E allora, è un gingillo che in realtà avevo
da un po' e che nel frattempo si è anche evoluto.
Dico subito come si chiama, si chiama Mole. Neo in italiano,
talpa, ma anche talpa vuol dire anche neo. Interessante, no, ma
a forma di talpa. A un certo punto, tempo fa, nasce,
esce, un po' nell'underground, qua parliamo di un'applicazione per machisti,
uno strumento a riga di comando che dichiara di permettere
di fare pulizia del disco molto approfondita disinstallare in maniera
molto corretta le app, analizzare, ottimizzare il sistema operativo, far
monitoring del Mac, il tutto dal terminale.
Quindi una roba open estremamente semplice
ed efficace per fare tutte queste cose. Me lo sono aggiunto come,
come gingillo. È un gingillo open, è facile installarlo con
Brew, per chi fosse interessato. Chiaramente è a riga di comando, quindi bisogna
sapere un po' quello che si deve fare. Non va intuitivo.
No, ma riga di comando vuol dire che puoi farlo usare dal bot
di turno. Bravissimo, attenzione che ha accesso completo al disco e quindi può
pulire, ma può pulire anche troppo se uno non lo sa usare.
Per chi avesse un po' più di timore, ne esiste anche una
versione grafica fatta dagli stessi sviluppatori che si chiama allo stesso identico
modo. Questo è uno shareware alla vecchia maniera, cioè non c'è una
licenza, costa 9 dollari, pochissimo, se pensate che sostituisce un CleanMy
Mac, adesso 50 dollari all'anno. All'anno? Questo 9, one shot. Esattamente. In più
questo c'ha anche, sostituisce anche degli uninstaller, dei DaisyDisk, degli Amphetamine per
tenere il Mac sveglio, fa veramente un sacco di roba, lei fa bene, e
ha una grafica carinissima con questi pianeti che girano, si muovono,
ti mostra lo stato di salute del Mac, veramente un
bel software, fatto poi probabilmente tutto in vibe coding, questo
rende ancora più moderno e interessante. Funziona veramente, consigliato.
Mole.
bello, interessante, grazie.
C'era anche, poi cancellate l'intero hard disk con quella riga di comando, non
chiamatemi, leggete bene l'help, c'è anche il dry run. Michele, tocca a te.
Allora tocca a me, con un gingillo televisivo, la cosa più carina che sto vedendo
in questo momento dalle piattaforme è Widow's Bay, è su Apple TV.
credo che siano arrivati, forse manca l'ultima puntata
della prima stagione, è stato già rinnovato per una seconda.
Ve lo vendo come è stato venduto a me, un comedy horror, che appunto
c'è una specie di Scary Movie, una specie? No, perché non è, non come dire, non
è surreale, ha dei momenti divertenti e ha dei momenti horror.
Io lo vedo molto come
è la struttura di X-Files, perché è Monster of the Week, è
ambientato su quest'isola, il protagonista è il sindaco di quest'isola che la
deve vendere dal punto di vista turistico, ma appunto quest'
isola ha dei segreti, dei segreti innominabili nella sua storia,
e quindi unisce appunto il momento Monster of the Week, un po' horror.
Molto molto carino, con invece dei momenti più divertenti, molto più leggeri. La
prima puntata, insomma, fa ridere, quando non fa paura fa anche
ridere. Lo trovate appunto su Apple TV, e basta, sono 10 puntate.
C'era un'altra serie che univa un
pochino horror ai confini della realtà con un
Ed era Guillermo del Toro, Cabinet of Curiosities, non so se l'avete visto, forse
era uscito su Apple TV, no era Netflix, o forse era Netflix, forse era Netflix.
Avevo guardato due tre, non erano neanche male anche quelli, e univano un po' quelle
due. Anni 2022, mi ricordo sicuramente la sigla, che era molto molto bella.
non mi ricordo molto delle puntate.
L'avevi anche tu?
Secondo me sì. Sì, sì che c'era quella dei ratti
che la mia signora non l'ha potuta vedere.
Quella del becchino, quella dei ratti del tipo che venivano al cimitero, quindi
immagino al cimitero. C'era un altro della storage facility, dove, no, dove
sai qual è, qual è. La prima puntata,
depositi abbandonati, qualcuno che comprava. Anche delle vaghi ricordi, va bene.
Ultimo giro per oggi. Avete presente? Francesco, ti ho interrotto.
No, dicevo lo guarderò allora, mi avete messo... Ti tocca,
la pulce nell'orecchio, anzi la talpa nell'orecchio ti abbiamo messo.
Il problema con i cavi USB al giorno d'oggi, USB-C, lo attacchi
di qua e di là sembra che siano sempre uguali, ma in
realtà a seconda di come vengono cablati dentro quali pin vengono connessi,
quali no, possono avere degli utilizzi completamente diversi. Utilizzi il cavo USB-C,
pensi di collegare Thunderbolt 4, invece vai alla velocità di una USB 2,
lo attacchi per caricare, questo dispositivo che viene caricato con la USB-C, e
non si carica neanche a pregare, dici sarà rotto l'alimentatore, no funziona, sarà
rotto il dispositivo, non funziona, è il cavo sbagliato, ma le prese sono
quelle. Diventi matto. Su Amazon trovate una marea di gadget che potete collegare
a metà tra il dispositivo e il cavo, e ti dice,
ti dicono qualsiasi cosa, ti dicono la potenza, la velocità
di caricamento, quali protocolli supporta, quali protocolli non supporta, insomma.
Potremmo gingillarvi uno o più di questi dispositivi,
ma questi dispositivi che cosa sono alla fine dei conti?
Sono dei computerini, e voi il computerino ce l'avete già, anzi
ci avete un signor computerone, se avete per esempio un Mac.
E allora, con macOS potete scaricare questa app
assolutamente gratuita, o installarla con Homebrew, e vi mette una
bella iconcina nella menu bar, da cui potete ingrandire una finestra
che vi dice i vari dispositivi e i vari cavi USB che
sono collegati al vostro computer, quali tecnologie supportano, che velocità di carica
supportano, che velocità di carica stanno usando in questo momento. Potete addirittura
utilizzare un cavo e shortarlo, cioè collegare entrambe le estremità
al vostro Mac e lui vi dice tutto su quel cavo, su tutte le sue
cose, tutto con un'interfaccia molto Mac, molto bella, molto pulita, assolutamente gratuita.
Che motivo c'è di comprare l'harderino cinese dell'Hker di turno che
vi dice se potete usare quel cavo oppure no? Dove lo trovate?
E beh, lo trovate insieme a tutti gli altri gingilli del giorno
su digitalia.fm slash 829.
Bellissimo Franco, molto molto utile.
Posso dire che le utility che si installano oggi
con Brew, per me hanno un feticcio che...
Eh sì eh, è vero, è vero, è vero, ti danno l'idea, già un punto
in più. Beh, ti danno l'idea di quello che è l'open computing, di quello che
è lo strumento del geek che, alla fine dei conti, creano lo store che avrei
sempre sognato come App Store, che non è mai stato fatto, dove trovi tutto
e lo aggiorni con un click. È vero, è vero, è quella sensazione da
coltellino svizzero, no, che avevamo da bambini quando compravamo il coltellino rosso con la
bandiera svizzera sopra, io con questa roba qui posso fare qualsiasi cosa, e posso
piegare la realtà secondo le mie necessità. E beh, è proprio così.
Avete mai provato, avete mai provato Linux?
Che è 'sta roba?
Nuova?
mi hanno detto che è l'anno, è l'anno di Linux, Michele. La forza
di macOS è proprio quella, che sotto c'è proprio quel sistema lì,
c'è proprio un sistema BSD aperto, la compatibilità POSIX, la possibilità di
è così, cioè, è un miracolo, una cosa che è nata
all'interno di un'azienda colossale con delle risorse terrificanti, che
ha le possibilità di produrre dell'hardware veramente all'avanguardia, e un software assolutamente
adatto a quell'hardware che si incastra così bene, ma così aperto che
permette la possibilità di tutti questi software, che di solito spesso sono
anche gli stessi che girano su Linux e cose del genere.
È un miracolo strano, finché funziona godiamocelo, prima o poi arriverà il pirla di
turno in cima alla piramide di Apple e dirà: chiudiamo il Mac e rendiamolo
come l'iPad, verrà riscritto in vibe coding, a quel punto lì finiremo tutti su
Linux. Certamente. Oggi proprio, nel momento in cui cambia quello in testa, sì, speriamo,
esatto, sono quei momenti in cui ci vogliono i cornetti, quelli lì,
segnate, esatto, vediamo. Benissimo ragazzi, le raccomandazioni finali sono sempre le stesse,
date una mano a Digitalia come volete, portate le vostre amiche e
vostri amici amici proto-digitaliani e le orecchiette fresche famose, date una mano
a Digitalia con i vostri contenuti, mandateci quello che volete, mandateci un
po' di denaro, finanziate Digitalia, dateci una mano, le metodiche sono sempre
le stesse, ve ne abbiamo parlato prima nei produttori esecutivi. Direi che
per ora è tutto, dallo studio Liguria 1 di Sanremo
un saluto da Franco Solerio, dallo studio di Milano Isola un ciao da Michele Di
Maio, e un ciao anche dallo studio di Milano Città Studi da Francesco Facconi.
Noi ci sentiamo la settimana prossima.
Con una nuova puntata di Digitalia.
Dallo studio distribuito di Digitalia
Produttori esecutivi:Alessio Ferrara, Vincenzo Ingenito, Andrea Sinigaglia, Mario Giammona, Davide Di Domenico, Matteo Tarabini, Manuel Zavatta, Simone Podico, Paolo Tegoni, Giovanni Priolo, Jacopo Conti, Akagrinta@Fountain.Fm, Renato Battistin, Ivan, Raffaele Marco Della Monica, Ivan, Davide Urso, Stefano Minardi, Simone Andreozzi, Massimiliano Sgroi, Fiorenzo Pilla, Davide Capra, Alessandro Morgantini, Andrea Guido, Jean Dal Bo, Paolo Bernardini, Diego Arati, Carlo Tomas, Denis Grosso, Enrico, Calogero Augusta, Alessio Conforto, Jh4Ckal@Fountain.Fm, Marco Grechi, Riccardo Famà, Andrea Picotti, Stefano Cutellè, Giuliano Arcinotti, Christophe Sollami, Jose, Michelangelo Rocchetti, Luca Ubiali, Davide Porta, Consultech Srl, Raffaele Viero, Davide Maffoli, Alessandro Lazzarini, Stefano Boaretto, Davide Tinti, Mario Cervai
Sponsor:Squarespace.com - utilizzate il codice coupon "DIGITALIA" per avere il 10% di sconto sul costo del primo acquisto.
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