L'editoria è uno dei settori che sta subendo una profonda trasformazione con l'avvento delle tecnologie digitali. Stasera proviamo a capirne qualcosa di più in questa puntata speciale con un testimone che dal 1994 ha creduto negli ebook: Silvio Sosio, giornalista, editore e curatore editoriale.
Dallo studio distribuito di Gump Media Production. Nozie di tecnologia
Questo è Digitalia.
L'editoria è uno dei settori che sta subendo una profonda
trasformazione con l'avvento delle tecnologie digitali. Stasera proviamo a capirne
qualcosa di più in questa puntata speciale con un testimonial
di eccezione Silvio Sosio, giornalista, editore e curatore editoriale.
Dallo studio di Milano Città Studi qui è Francesco
Facconi dallo studio Cittadino di Avellino Massimo De Santo
Ciao Max, buonasera, eccoci qua oggi è uno dei nostri speciali. Io
e te abbiamo una collezione di speciali perché spesso riusciamo a
imbroccare un po' di argomenti interessanti mi piace mi piace
è una bella una classifica interna alla nostra crew e
vedere se siamo in testa alla classifica speciali
Lasciamo subito spazio alla vera star della serata, appunto il nostro graditissimo ospite
Silvio Sosco, io sono particolarmente affezionato a Silvio perché voi lo speciale non
è in diretta e non c'è il video per i nostri ascoltatori, ma
Silvio può vedere alle mie spalle la mia collezione di robot
rigidamente stampata qui vedi a sinistra la indico con la D con il dito
e io come i nostri ascoltatori sanno sono un amante di romanzi rosa giusto
sostanzialmente la vita sono fondamentalmente un appassionato di fantascienza cominciando da nove anni adesso
ne ho 66 e quindi per me Silvia è una figura mitica perché uno
delle persone che appunto ha fatto sì che la fantascienza italiana
durasse nel tempo a questa qualità eccetera, eccetera, eccetera ma lascio subito
la parola a lui che chiedendogli magari di presentarsi brevemente di raccontarci
un pochettino le coordinate fondamentali in modo che poi possiamo fargli le
domande e vedere un po' di esplorare questo territorio dell'editoria digitale. Ciao
Massimo, ciao Franz, ciao che ci ascolta io sono Silvia Soio.
Mi occupo di libri più o meno da quando sono
quando andavo alle elementari, perché ho cominciato a fare la
prima rivista fumetti qua. Alle scuole elementari addirittura?
Era una copia sola, però, quindi non aveva grande diffusione c'è
una copia elite è raro possiamo dire numeraata, prestigiosa numerata prestigiosa
niente ho cominciato a occuparmi a pubblicare le prime cose negli anni 80
ho fatto la prima rivista digitale online nel 1994 che è stata una
delle primissime ancora oggi arrivata in attività dello Silence Fiction e adesso faccio
l'editore con una casa editrice dello Digital che è una casa editrice
First Digital, ovvero pubblica innanzitutto libri e-book e alcune volte
fa anche la versione stampapata insomma Dtal quando nasce Silvio?
Dello Digital è nata nel nel 2013 Ah ecco
è già così siamo diciamo comunque la continuazione di una
una casa editrice che c'era precedentemente che era Dos Guoks
che era nata nel 2003 che già faceva ibook
nel 2013 abbiamo fondato la Digital che era specializzata in ebook insomma
Dal 94 al 2003, quindi comunque c'era una rivista digitale, come dire
che però era a livello amatoriale, no la cosiddetta fanzine perché Dalos
Ces Fiction era una fanzine non era una rivista professionale poi
insomma è più o meno è diventata professionale negli anni registrandosi
in tribunale e così via e adesso è pubblicata dalla D
Dux come rivista insomma però è andata avanti per
sta andando avanti da 40 anni insomma con un numero il mese quindi
è anche questo penso sia un primato no? È un primato sicuramente sì
sì ogni tanto mi capita di leggere la prima rivista online oppure la
prima rivista online di fantascienza di cose che sono andate
mi toppo di noi e mi faccio sempre una risatina. Senti, quindi dal punto
di vista, perché nel 94 ti viene in mente di fare una rivista online?
Questo sia una cose di pigrizia nel senso nel senso che fare le
cose stampate è una fatica bisogna andare a quell'epoca facevamo la facevamo le
fansi e quindi bisognava andare a stamparle in copisteria si spendeva dei soldi
bisognava spedirle no la rivista online cavoli ti mettevi col tuo programmino
la facevi e poi la distribuivi sulla BBS nei primi anni e
arrivavano un sacco di gente ma un sacco di gente in più
rispetto a quella stampata leggevano anche gente importante mi ricordo c'era
io vedevo chi la scaricava vedevo gente tipo Serena Dandini
per esempio che all'epoca faceva il programma che era un
appassionato di fantascienza anche lei ci sono tanti personaggi appassionati
di fantascienza che non li sospetteresti mai e meno male
Sì, e quindi è stata una buona questa innovazione qua poi
ha aperto è arrivato il web, diciamo abbiamo trovato uno spazio
su MC Link che ci ospitava una versione HTML dalla rivista
e da lì poi abbiamo avuto il nostro sito poi il nostro dominio siamo
andati avanti insomma sempre più in alto nel 1997 abbiamo aperto fantascienza.com su cui
ho ospitato Adus ma che poi è diventata anche un magazine quotidiano quindi
Senti, a questo punto, però poi nel 2013, no quindi la tua avventura
editoriale poi appunto si è consolidata perché dello Book era già una casa
editrice nel senso pieno del termine no non era +1 cosa amatoriale era
già diventata un'esperienza professionale. Poi a un certo punto però decidete di diventare
di lanciare di far nascere Delos Digital nel 2013
quindi comunque parecchio tempo fa che cosa anche lì cosa va spinto in
quella direzione di nuovo questa idea che fosse più facile o avevate già
una sensazione di un cambiamento degli abitudini del mercato? La pigrizia è sempre
il mio motore la pigrizia è un motore cioè comune secondo me
Io sono capace di perdere una settimana a sviluppare un software che mi faccia
risparmiare 10 minuti per una cosa che avrei dovuto fare a mano, quindi è
la pigrizia proprio cosa è successo innanzitutto intorno al 2010 poi vado a memoria
per cui posso sbagliare ha cominciato a nascere il fenomeno degli e-book e
prima hanno cominciato ad esserci degli pub con dei lettori che costavano carissimi
perciò non c'era per un vero mercato però è aperto Amazon Kindle e
lì si è aperto il mercato degli ebook perciò noi abbiamo cominciato con
la Dbook a fare gli ebook poi la Dbook
che era una casa editrice che distribuiva un sacco di libri a livello nazionale e
un po' andata a gamba all'aria perché insomma i libri vendevano sempre di meno e
perciò abbiamo deciso di creare una nuova cas editrice che facesse solo ebook
perciò eravamo stati scottati dal meccanismo di resi tutte queste cose qua dei
libri e stampa non abbiamo più voluto sapere per un sacco di anni
e con gli ebook ci siamo entrati in un mercato che era nuovo
che era dinamico che era soprattutto molto preciso no perché
se con i libri stampati tu mandi i libri al distributore te li pagano poi
te li rimandano indietro se non hanno venduto tu gli devi restituire i soldi ci
sono un sacco di copie che poi non sai mai che fine fanno
con l'ebook mandi un file e ti dicono quante copie ha venduto tutti
i mesi regolarmente preciso io poi sono un programmatore, quindi mi sono fatto
il mio software con cui calcolavo tutto, pagavo le royalty agli autori
proprio appena era il momento di calcolarle tutto precisissimo insomma il
top dei vantaggi del digitale è appliccato i dib Da questo
punto di vista, quindi tu finora ci racconti soltanto vantaggi
Svantaggi? Beh, gli svantaggi sono che in realtà gli ebook vendono
molto meno dei libri stampati e hanno molto meno margine di
guadagno perché è un libro stampato costa mediamente 15 € e
vabbè che l'editore poi ne arriva meno della metà insomma
ci deve pagare la stampa e tutto quanto però comunque
l'ebook mediamente vende un 10º del libro stampato, quindi
è un po' difficile tenere su il business devi farne tanti insomma questo
è il lato negativo è questo. La questione dei numeri quindi intanto, visto
che parlavamo prima del fatto che ha iniziato nel 2010, io ricordo
Il mio primo Kindle preso negli Stati Uniti nel 2011 perché
qua ancora era probabilmente fantascienza e di libri ce n'erano veramente
pochi no mi ricordo che mi guardavano con questo oggetto abbastanza
inusuale e oggi invece essendo milanese, no gira in metropolitana
libri di carta sono abbastanza rari c'è un sacco di gente chi non
ha chiaramente Instagram o TikTok sta leggendosi il suo bel Kindle mi sembra
che ci sia un po' una diffusione magari una bolla milanese ecco infatti
volevo chiederti secondo te come è evoluta ecco in questi ultimi anni. Io
mi ricordo che all'inizio dell'era degli ebook ce n'erano tantissimi, ma
erano piratatati infatti vendevano i lettori ma non c'erano gli ebook
in vendita erano li caricavi solo con ibook ratati. e il
bello è questo che erano più raratatati non da ebook
sprotetti o cose ma erano piratatati dai libri cartacei la gente se li
scannerizzava e faceva ebook era proprio un'epoca così. tu dici che vedi tanta
gente che legge i libri ma io devo dire lavoro in casa quindi
non ho questa esperienza di vedere la gente in vetro
Mi fa piacere, insomma, però effettivamente comunque i dati del mercato sono
tolti quelli che stanno dedicando l'attenzione a TikTok e Instagram, ecco questo
è il nemico principale cioè tolto quello fra i libri cartacei gli
ebook perlomeno nella bolla milanese della metropolitana Sì, sì, no però
c'è ancora tanta gente purtroppo che ti dice no io sono cartaceo sonoce. probabilmente
i giovani sono più portati alla gio dibook perciò ho una speranza che le
cose possano migliorare sempre che non si limitino a guardare Instagram e TikTok. No,
io devo dire che appunto ad Avellino non c'è la metropolitana
è comunque qui in giro, però ogni volta che viaggio sui
treni sugli aerei, nelle stazioni, appunto negli aeroporti, in effetti mi
vedo molta gente con degli reader fondamentalmente in giro che poi
uno dei grandi vantaggi è che ti porti una biblioteca appresso
con un oggetto leggerissimo, quindi da questo punto di vista
mi sembra poi ecco tu parli di un'altra cosa che
è un'altra cosa che volevo chiederti come appunto trasformazione dell'editoria
a questo punto questa trasformazione verso il digitale secondo te
ha ulteriormente scoraggiato ha ridotto con l'attitudine alla lettura
C'è un grande dibattito su questo no su se il fatto di
appunto aver reintegrato poi alla fine in questi dispositivi un po' tutto
per cui facilmente uno si distrae invece del libro si guarda TikTok
o l'equivalente questo secondo te ha dato un contributo come l'hai vista
tu dal punto di vista di editore? È difficile dirlo
Io credo che le persone che leggono molto in generale leggono con dei
reader, non con il telefono perché comunque è più sostenibile è più riposante.
E effettivamente se tu leggi su un tablet o su un telefono secondo
me finisci per distrarti succede anche a me voglio dire quindi anche perché
hai notifiche in continuazione che ti tirano via l'attenzione o come fai il
bello di e ridere è proprio quello che non puoi fare altro che
leggere questa è la cosa che ho sempre adorato dei vari
Kin delle compagnie anche di altre marche anche altre marche Non lo so, io
credo che ci sia comunque una crisi della lettura che va avanti da anni
e peggiora sempre di più, non in modo drammatico ma comunque costante
Insomma, non credo che la sicuramente i social sono uno dei motivi
una delle cause non l'unica ma sicuramente sono una delle cause, ma
non solo della crisi della lettura secondo me io sono estremamente critico
verso i social secondo me sono una delle cause del
in generale della rovina del mondo solo uno strumento che attira l'attenzione
così come i libri, così come tante altre cose passatemi i termini
un po' più nobili ecco perché secondo me chiaramente il social è
quell'attenzione facile che però distrae poi definitivamente in maniera.
passiva e spesso anche un po' assorbente passatemi il termine cominci a
girare poi dopo dice passata un'ora, ma come capita a me capita
anche concerti libri però mi sento alla fine più contento del dire
cavolo, volevo leggere due paginette e sono arrivato a metà.
Se hai letto un libro hai fatto qualcosa sei stato un'ora a guardare video
di barzellette eccetera già che siamo sul consumo dei media e dei libri
Ti chiedo un parere adesso so che tu sei più in questo momento
orientato nel mondo degli ebook, ma recentemente mi è capitato di risperimentare con
grande apprezzamento gli audiolibri che trovo essere un altro modo di fruire
della mia attenzione sicuramente e dei contenuti scritti in questo caso scritti
con la cura di un libro e non magari la cura di
un video su TikTok messo anche al momento. Intanto, tu hai esperienza
anche di questo tipo di media o cosa ne pensi?
Non ho molta esperienza, noi abbiamo venduto almeno una trentina,
forse una quarantina di titoli a compagnie che fanno audiolibri
però non l'abbiamo mai fatti in prima persona Anche perché per noi sono
troppo costosi da realizzare, no perché comunque devi pagare un professionista che lega
esatto e costa molto e con diciamo i nostri numeri di vendita
non vale la pena, insomma però io personalmente non riesco onestamente a
sentire gli audiolibri mi distraggo mentre ascolto molti podcast quando vado in
macchina, soprattutto con gli audiolibri non riesco però è una questione mia
personale, insomma so che c'è tantissima gente che li ascolta e
il diciamo il successo di questo mezzo è in costante crescita
quindi è una cosa positiva insomma alla fine è importante che
i libri vengano letti poiché vengano letti in un modo o nell'altro è
sempre una cosa positiva secondo me in generale non lo dico come editore
che deve venderli e lo dico in generale da lettore sono d'accordo miglioramento
dell'umanità ecco da Senti Silvio, dal punto di vista, diciamo adesso invece guardiamo
un po' la catena di produzione no di un ebook
Adesso che è diventata da tanti anni è un'esperienza appunto professionale, ci
racconti un po' come le tecnologie digitali a parte il fatto banale,
appunto banale per modo di dire il fatto principale che
tu hai a disposizione un file che quindi è stato in qualche maniera
il prodotto credo direttamente dall'autore ecco ma poi usate strumenti, cioè come editore
digitale, la trasformazione ha comunque colpito un po' tutta la catena di produzione
come fate la distribuzione solo col sito oppure con anche diciamo altri strumenti
pubblicitari e ancora aggiungo e poi ti lascio subito la parola
È vero che i social fanno tutto quell'effetto deterio che dicevamo,
però è anche vero che con strumenti tipo i social si
possono creare dei gruppi di interesse si possono creare dei
l'e penso a good reader o cose del genere, insomma strumenti
che in qualche maniera possono anche aprire la discussione intorno ai
libri e quindi far venire l'interesse e l'appetito a leggere i
libri. Allora cominciamo dall'inizio. Noi siamo un editore molto atipico perché
credo che la maggior parte degli editori fosse tutti gli altri
facciano l'impaginazione del libro stampato e poi da quello estraggono in qualche
modo l'ebook. Noi facciamo la strada opposta perché facciamo primo l'ebook e
poi facciamo il libro stampato. Siccome io sono un programmatore, come dicevo,
sono molto pigro, mi sono sviluppato tutto un sistema
mio che parte dal file di Word lo salo in
HTML lo converte in Macdown lo si collega a un
database prende tutti i dati e costruisce l'ebook praticamente automaticamente
con pochissimo intervento umano e da quello e dall'ebook poi con altri
software altri script fatti sempre da me creo il file di importazione
per il design per poi fare il libro stampato quindi
ho veramente una catena di montaggio quasi totalmente automatica che porta
via abbastanza poco tempo, visto che poi il tempo è soprattutto
il mio, quindi Quindi l'autore ti manda il testo in c'è
un passaggio intermedio fondamentale che è quello dell'editor
che riceve il testo, lo rivede lo corregge lo sistema corregge gli errori
e tutto quanto poi l'editor manda a me il file di Word e
da lì in poi parte la produzione vera e propria e quella viene
fatta nel modo che ho spiegatoato insomma poi l'ebook una volta che è
pronto viene caricato anche qua sempre in modo abbastanza automatico
sui server del distributore che nel nostro caso è Street lib il
quale poi lo distribuisce ai vari negozi no da Amazon cobo eccetera
ed esce poi nel nostro caso i nostri book escono sempre
al martedì intorno a un 78 10 titoli ogni settimana e da
lì poi le cose passano in mano alla nostra responsabile della promozione
che è Giulia Abate che fa la promozione sui social fa post
su Instagram su Facebook manda le copie ai blog per fare
recensioni per fare interviste con gli autori e così via
quindi sì, la promozione poi viene tutta usando tutto le
l'ecosistema digitale sì è comunque online per forza comunque
Una decina di libri al la settimana addirittura cavolo è un
numero impressionante, quindi c'è tanto. Sì, tieni conto che noi facciamo
molti ebook di racconti i book proprio brevi perciò sono
cose che costano anche 0,99 uno 99 e poi abbiamo ogni
settimana un romanzo, due romanzi, insomma che sono cose che richiedono
molto più lavoro, soprattutto agli editor a me la produzione
da questo punto di vista come abbiamo detto per te in fondo su 100 pagine 1000
lo stesso capito poi dipende ci sono i saggi con le tabelle queste cose qua lì
ci devo impazzire lì è un po' più complicato invece
la questione appunto diciamo l'esperienza di integrazione all'interno di quella
che è la funzione editoriale di questi di questi diciamo
appunto gruppi di interesse rispetto alle vostre pubblicazioni
Perché questo comunque poi tu se vieni dall'esperienza delle fanzine
in qualche maniera comunque no nasceva intorno a un gruppo
di appassionati. Questa cosa la riscontri ed è stata potenziata
dal dalla trasformazione digitale. Sì, sì assolutamente
assolutamente sì, guarda i nostri nostri autori noi abbiamo
tantissimi autori attivi ne avremo centinaia e sono centinaia
un centinaio? centinaia centina centinaia di autori
credo che ne abbiamo sotto contratto un migliaio ma almeno
per riuscire ad avere quella produttività ce ne vuole effettivamente.
Magari uno ha pubblicato un racconto e altri ne hanno
pubblicato 10 romanzi, quindi noi abbiamo pubblicato tipo 5000 ebook
oggi però dicevo loro si riuniscono in comunità online per secondo del genere
magari no ci sono le comunità di fantascienza le comunità di giallo così
e si fanno molta anche promozione fra di loro si incoraggiano
E naturalmente non ci sono solo gli autori, ma ci sono anche i
loro lettori che li seguono queste cose, quindi è un arcipelago non posso
dire che ci sia un canale solo è un arcipelago di community
che che si riuniscono attorno ai libri, insomma non solo nostri libri perché
poi ci sono anche ogni autore naturalmente pubblica anche con altri editori, quindi
le cose si allargano e però è bella questa cosa insomma poi
si crea veramente un mondo di persone che in qualche modo si intrecciano fra
di loro e si anche perché questo non è un lavoro in cui si
diventa ricchi no non sono scrittori che vendono 1 milione di copie e
sono scrittori che ricevono sempre i loro royalty di questo siamo orgogliosi perché
per ogni cosa che fanno ricevono dei soldi ma non sono tanti soldi
quello che fanno lo fanno soprattutto per la soddisfazione di essere letti perché
si divertono e perché appunto abbiano il fatto di avere questi feedback
dai social o dalle recensioni su Amazon così via è
importantissima per loro. Noi abbiamo addirittura inserito all'interno dell'ebook un
meccanismo che permette al lettore cliccando il link sul link
che c'è sull'ebook di andare sul nostro sito
e scrivere un commento che viene mandato direttamente all'autore, quindi non
pubblicato ma proprio mandato per e-mail all'autore l'autore lo riceve
99% sono commenti positivi quindi può piacere sempre Vabbè, c'è
sempre qualcuno che poi deve dire come scrivi male, diciamo
in maniera eufemista che inizia libro ma commento
era bellissimo, ma c'era un errore a pagina 78
che ha rovinato tutto. Senti, in questo mondo, appunto
così profondamente trasformato dal digitale c'è ancora un ruolo per
invece gli eventi dal vivo di presentazione dei libri, le
convention pensando in particolare appunto alla fattascienza piuttosto che
che i gialli, diciamo eventi specializzati voi ne fate partecipate lo trovate
utile da questo punto di vista? Beh, tu come sai, sono io
sono tra gli organizzatori, anzi tra gli organizzatori di strani Mondi
un festival molto molto seguito, molto partecipato, ma ne stanno
nascendo altri anche sulla scia di Stran mondi diciamo
come Oblivion a Roma ce n'è un altro a Napoli dedicata
al fantasy e quindi sì, perché insomma nel momento in cui
c'è la community online poi viene la voglia di ritrovarsi di
persona quindi le community diventano non rimangono mai soltanto online
dopo un po' devono trovarsi fisicamente è ancora il contatto comunque fra
pubblico autore fra pubblico appassionati appa Assolutamente sì e infatti poi noi
anche per conseguenza di questo abbiamo ricominciato a stampare libri perché poi
mani perché poi nelle convention non è che puoi portaredere i libri
stampati a proposito della stampa una volta sicuramente c'erano metodi di stampa
che richiedevano comunque quantità di copie importanti, no oggi probabilmente
è ancora così o è cambiata se si riescono a fare tirature
più da evento, ecco magari non ecco che magari non servono 10.000
copie magari Io mi ricordo ricordo negli anni 80 che avevamo fatto
una specie di panel con Gianfranco Viviani che l'editore dell'edittice Nord
e lui ci raccontava che per stampare un libro investiva una cifra
che era appare a quella che serviva per comprare un appartamento
Adesso noi stampiamo libri con 100 € perché possiamo stampare 30 copie di un libro,
voglio dire se vogliamo fai un print on demand quindi non è demand perché il
print demand è quando tu compri viene stampata solo la tua copia per spedirti
mentre noi abbiamo stampatori che ci permettono di stampare piccole tirature
e tipo facciamo non so aprire la tiratura 150 copie poi
quando finisce quello stappiamo 50 30 100 quante ne servono via
via quindi questo ci permette anche di avere magazzini molto
ridotti e meno copie rese esatto meno copie rese e meno copie
in magazzino ferme che rimangono vendute che sono costi enormi per le
cose editrici tradizionali insomma noi facciamo libri che non vendono tanto
che hanno tirature abbastanza basse e anche vendita abbastanza basse, però
questi costi tecnologici che rimettono di di farlo altrimenti non potremmo
insomma non sarebbe sostenibile però voglio dire queste nuove tecnologie hanno
dato la possibilità di nascere una quantità enorme di piccoli
piccolissimi microscopici genitori che hanno aperto la possibilità di pubblicare
tantissimi libri che non avrebbero potuto essere pubblicati
solo vent'anni fa ot'anni fa no dal tuo osservatorio, quindi
c'è un nonostante tu si parla sempre della crisi dellaeditoria,
noi stessi abbiamo citato il fatto che c'è questa
sensazione diffusa della riduzione dell'attitudine alla lettura di oggetti che siano
un po' più complicati del video che scorre eccetera eccetera hai
comunque una visibilità di un fenomeno che è comunque diffuso che
sta crescendo di appunto grazie a questo discorso di microeditoria
e di creazione di community e così via oppure la
tua sensazione complessiva e comunque diciamo di una fase della
battaglia ancora molto critica. Io credo che ci siano
meno persone che leggono, ma ci sono molte persone che leggono
molto e molti elettori forti, no cosiddetti e questi secondo me
fanno il grosso del mercato, soprattutto per i piccoli editori
perché mentre l'editore grosso che fa il libro che ne so best seller
viene comprato un po' da chiunque anche quello che poi magari non lo
legge o che compravo per regalarlo il lettore è forte e molto più
informato quindi conosce anche gli editori piccoli che non si fanno grande pubblicità
e compra anche quei libri che sa che gli piacciono ma
che vanno a un pubblico ristretto. Questo permette alla nascita appunto
di piccoli editori che fanno libri che vendono anche solo 100
copie o anche meno spesso permette la nascita del self publishing
e devo dire anche che questi sono in gran parte numeri sommersi, no perché poi
quando ci sono le statistiche o sono basate su interviste fatte al pubblico tipo Nisen
o sono basate su dati dell'AIE che sono i numeri dei grossi editori
non intercettano i tifri editori non intercettano il self publishing o
intercettano poco quindi in realtà tutti questi discorsi sulla crisi della
lettura sono sono parzialmente dgati verso il basso da questo fattotamente
non si sta bene esattamentetamente quanto siano vali
Però secondo me poi è un discorso su cui ci sono punti di vista
molto diversi, no c'è chi dice che il fatto che i libri ormai vendano
mediamente poco, cioè vendi 1000 copie di un libro è già best seller
mentre una volta dovevi venderne almeno 10.000 o 20.000 o anche
di più. Adesso la vendita media dei libri è molto bassa
però in compenso ci sono una quantità di libri enorme
che viene pubblicato ogni anno questo viene visto da molti come
una cosa negativa io la vedo come una cosa positiva perché
a me sembra importante che se c'è un libro
che tu vuoi leggere e che è valido e che ha
delle dei pregi insomma è importante che possa essere pubblicato non
è importante che possa essere letto da 5000 persone
no se quel libro lì non sarebbe stato pubblicato perché l'editore non
lo considerava commercialmente valido, ma però è un bel libro il fatto
che adesso possa essere pubblicato secondo me è una cosa positiva altri
la vedono in modo diverso da me Questo è l'impatto positivo delle
tecnologie digitali di quello che stiamo dicendo. Senti, un tema scottante che
penso poi ci porta un po' alla conclusione della nostra chiacchierata
e quello del diritto d'autore che è quello insomma è
sempre il problema che peraltro è stato sempre fortemente collegato
con la digitalizzazione che renda rende oggettivamente molto più semplice
La diffusione della pirateria, eccetera, eccetera, eccetera. Dal tuo punto di
vista di editore del rapporto con gli autori, come la vedi
perché mi sembra di ricordare che Delos Digital faccia comunque una
scelta di non mettere DRM sui vostri libri
o ricordo male. Sì, facciamo questa scelta anche se in realtà i negozi che
li mettono fanno le loro scelte per cui se li compri credo su Kobo
comunque il DRM ce l'hanno adesso non sono sicuro al 100% ma
non dipende esclusivamente da noi. Io sono comunque in generale il contrario o
di Emma perché il caso è una protezione che la togli in cinque
secondi, insomma non è una vera protezione dà più fastidio che altro comunque
I diritti d'autore oggi sono affrontano delle sfide epocali
abbastanza importanti secondo me la pirateria nei libri
È stata abbastanza abbattuta dal fatto che è diventato comodissimo comprarli no grazie a
Kindle, Piazza Cobb è un cli click che hai comprato costano un generale abbastanza
poco e te lo trovi subito lo compri nel momento in cui lo compri
in cui Mentre per scaricarlo pirata, insomma richiede un certo impegno che ho
grazie a queste tecnologie è un po' come Netflix i soci hanno
abbattuto la pirateria nei telefilm o nei film sono concetti lo dicevamo
spesso che l'abbiamo detto spesso che la pirateria in parte è dovuta
anche alla facilità di avere accesso ai contenuti nei momenti
in cui i contenuti sono diventati più accessibili non erano
quell'euro quei pochi euro che cambiavano effettivamente soprattutto per media
come un libro che richiede del tempo per essere poi
goduto, quindi non è un qualcosa che uno vuole averne 10.000 tanto
più di un tot uno ne può leggere nel senso Sì, infatti
poi ci sono sicuramente delle sacche di mercato dove funziona
diversamente poi immagino per esempio gli studenti che devono acquistare
libri di test che costano solo di soldi forse possono
essere più incoraggiati a andare sulla perioteria non so bene
insomma ci sono però altre sfide come quello dell'intelligenza artificiale, per
esempio che è un argomento che probabilmente richiederebbe altre sette puntate
sul vostro podcast per solo riguardo ai libri intendo hai avuto
già un impatto diretto di libri scritti di libri scritti da
autori tramite intelligenza artificiale, quindi pensiamo sì, ma mi è capitato
di rifiutare dei libri perché ho visto che erano stati scritti
con la IA e assolutamente noi non possiamo accettare di pubblicare libri scritti con
la IA anche se devo dire noi per esempio facciamo le copertine con la
Perdonami Silvio, mi interessa approfondire un momento il tuo punto di vista
su questo, cioè da un certo punto di vista lo capisco, ma
vorrei capire perché non potete, cioè è una questione di qualità o
una questione più etica o legale addirittura, cioè il concetto di non
poter accettare un libro scritto con l'AI premesso che non avrei voglia
di leggerlo, quindi probabilmente quello è già un ottimo motivo.
Allora, in generale, i libri scritti con per il momento sono peggiori dei
libri che degli esseri umani perché sono più banali, no io sono abbastanza
sicuro che tra due o tre anni scriveranno molto meglio degli esseri umani
su quello non ho grossi dubbi però per il momento è così c'è
sicuramente un motivo etico, cioè non voglio dire noi siamo al servizio degli
autori non possiamo metterci a fare le cose del servizio dell'intelligenza artificiale. Certo
e c'è un motivo anche forse in parte di
diritto perché comunque quello che scrive intelligenze artificiali è
Soprattutto con certi dell' intelligenza artificiali è basato su cose scritte dai
esseri umani senza il loro consenso no sai che Claude ha pagato
delle grosse multe per questo e Claude è una delle AA più
etiche che ci sono in hanno addirittura comprato i libri tagliati a
pezzettini per riuscire a scannerizzarli, quindi non rubarli a differenza
di altri questa è stata. Però, appunto, la mia io non sono
un luddista su queste cose in America appena sentono parlare di Yzzi
parlano in segno della croce. Io no, usiamo per esempio appunto
l'intelligenza per fare le copertine noi vendiamo libri vediamo
il testo non vediamo l'illustrazione copertina quindi per noi
la copertina non è ciò che vendiamo quando possiamo paghiamo degli
illustratori però con i numeri che facciamo dovremmo pagargli troppo poco
allora la scelta tra sfruttare l'illustratore non pagarli niente
usare immagini di stock ma non sono quasi tutte fatte con lei
anche loro o farle cercare di applicare un po' le nostre creatività
sulla fare copertine così ci contestano questa cosa però insomma
ognuno deve fare quello che può Prima parlavi di self
publishing e quindi volevo capire effettivamente da un potenziale autore
Perché dovrebbe affidarsi a una dello Digital a un Silvio Sosio o un qualcuno
che gli faccia da editore in un in un mondo in cui effettivamente.
Il Word lo sport in epub e lo carichi sui vari
varie piattaforme. Per due motivi principalmente il primo motivo è che
lo scrittore dovrebbe fare lo scrittore non dovrebbe fare
lo scrittore l'editore illustratore e l'editore non è che tu prendi il
file di Word o lo metti online devi cercarti uno che ti
faccia l'editing pagarlo magari devi cercarti illustratore ti faccia la copertina o
farla tu con un'intelligenza artificiale o quello che vuoi
e devi saperlo impaginare altrimenti è una schifezza quindi devi fare una serie di lavori
o pagare chi li fa per te questo è il compito di un editore no
L'altro motivo è che comunque quando tu sei pubblicato un editore
su quel libro è come se ci fosse scritto questo editore
ha ritenuto che questo libro fosse valido e se l'editore ha
una certa mtorietà, un certo prestigio, questa è una cosa spendibile.
Nel momento in cui te lo pubblichi da solo chi dice che è valido il tuo
libro sono le recensioni che ci sono su Amazon per carità funziona anche così anzi
Amazon spinge molto i libri autopubblicati su Amazon, quindi non di rado
vendono parecchio anche loro, quindi voglio dire, non sto dicendo che è
una cosa è meglio dell'altra per forza, però diciamo questi secondo me
sono i due motivi principali. Diciamo il supporto comunque tutte quelle cose
laterali che non fanno parte dello strumento dello scrivere giustamente tutto quello
che è. Sì, poi c'è una cosa da lettore no che dico
e che è un po' è come se passando dal cartaceo al digitale
l'impatto del digitale ci fa un po' trascurare il fatto che il libro
è anche bello fisicamente no quindi il modo in cui è impaginato
il fatto che sia stato appunto esaminato da un editor che in qualche maniera
ha dedicato il tempo a far sì che la forma del libro sia quella
che non c'è secondo me è un valore aggiunto non banale da questo punto
di vista no sicuramente Allora, noi in chiusura di questa bella chiacchierata
abbiamo l'abitudine di chiedere al nostro ospite se ha qualcosa
noi in ogni puntata di digitale alla fine della puntata
regaliamo ai nostri ascoltatori i cosiddetti gingilli del giorno, cioè
suggeriamo un libro, un sito, un qualcosa che secondo noi
vale la pena di guardare per intrattenersi o perché
magari contiene dei contenuti particolarmente interessanti e quindi ti
chiediamo Silvio, vuoi dare qualche consiglio ai nostri ascoltatori?
cose che piacciono a te, cose che ti senti di suggerire appunto
nell'ottica del gingillo niente di impegnativo, però qualcosa che ci ha qualche
colpito e che ti va di condividere con i nostri ascoltatori naturalmente
noi poi condividiamo nella puntata anche tutti i link
a te a dello digital eccetera, eccetera. Non lo so, mi coglie
un po' impreparato, la prima cosa che mi verrebbe da suggerire di
robot perché è una delle cose a cui tengo di più
e sta per uscire il nuovo numero. allora aggiungo lì alla libreria se è stampato che
è digitale che ebook, quindi quello è poca che è arrivato al numero 106 104
104 Quindi, primo gingillo, il numero 104 di Robot in uscita adesso a marzo
quando che esce? Ma è stampa sì, credo metà marzo. Guarda una cosa che
ci tenevo a segnalare è questo libro che abbiamo fatto che è uscito
da pochi giorni si chiama Immaginando Gaza al quale hanno donato i loro
contributi circa 40 autori con fumetti racconti qualche racconto anche di fantascienza è
un libro con cui abbiamo cercato di fare qualcosa anche se
poco insomma nel nostro piccolo per la tragedia di Gaza che ci tocca
tutti da vicino i cui proventi saranno donati a medici senza frontiere, anzi
sono stati in realtà anticipati già un paio di mesi fa perché
sappiamo che Medici senza frontiere probabilmente vorrà estromessa da Gaza
probabilmente a fine marzo per appunto per Gaza speriamo che
il libro venda tantissimo e che ci siano altri proventi
per i quali poi troveremo altre onlus sul territorio
È una cosa che ci tenevamo a fare è una goccia nel mare ma
spero che tante gocce insieme insomma possano contribuire a fare qualcosa per questa tragedia
Posso consigliare di andare sui nostri siti su fantascienza.com informare sulla
fantascienza perché la fantascienza secondo me è un buon modo per
affrontare il mondo di oggi che è un mondo
decisamente poco prevedibile. In costante il bello della fantascienza che
è un modo di ragionare su un futuro possibile
a volte brutta a volte bello, ma è proprio il gioco del
ragionare del capire come potrebbero andare le cose che secondo me aiuta
anche a capire un po' di più quello che succede oggi nel
nostro mondo odierno, eccetera quindi sì è una delle cose veramente che
amo tanto il mondo odierno effettivamente sta facendo di tutto per uscire
da qualunque schema possibile. Sì, no, no, quello diventa veramente un
brutto film hollywoodiano. sempre più sorprendente di quello che si era
previsto i nostri ascoltatori sono abituati a sentirmi appunto consigliare libri
di fantascienza per cui non posso che sottoscrivere in pieno
e quindi secondo Gingillo è visitate il sito fantascienza.com dove trovate tutti
i link fantascienza i leggete, guardate fantascienza esatto da lì eventualmente potete
trovare i contatti comunque di Silvio Sosio che se avete bisogno di
approfondire di fare qualche domanda su queste cose avete un romanzo di
10.000 pagine nel cassetto no quello no prima più corto non
Evitiamo romanzoni. Abbiamo fatto la con l'idea del romanzo da 10.000 pagine
di spronto lì ad arrivargli sulla scrivania perché prima di accettarlo devi
leggere giustamente sì ahimè. Va bene, quindi io ringrazio intanto il nostro
ospite Silvio Sodio che è stato gentilissimo stasera per aver partecipato con
noi a questa chiacchierata sul mondo dell'editoria digitale.
Grazie Max. Grazie a voi, è stato uno spasso. Bene, anche
per noi a presto Silvio arrivedercivederci speriamo magari anche di persona
in una delle prossime convention e occasioni. Arrivederci. Quindi dallo studio
di Città Studi una buona notte da Francesco Facconi
E dallo studio cittadino di Avellino un abbraccio da Massimo De
San. Ci vediamo lunedì prossimo con una nuova puntata di Digitalia.

