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Speciale Editoria Digitale

L'editoria è uno dei settori che sta subendo una profonda trasformazione con l'avvento delle tecnologie digitali. Stasera proviamo a capirne qualcosa di più in questa puntata speciale con un testimone che dal 1994 ha creduto negli ebook: Silvio Sosio, giornalista, editore e curatore editoriale.

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Digitalia #817 - Speciale Editoria Digitale

Digitalia #817 - Speciale Editoria Digitale

Dallo studio distribuito di Gump Media Production. Nozie di tecnologia Questo è Digitalia. L'editoria è uno dei settori che sta subendo una profonda trasformazione con l'avvento delle tecnologie digitali. Stasera proviamo a capirne qualcosa di più in questa puntata speciale con un testimonial di eccezione Silvio Sosio, giornalista, editore e curatore editoriale. Dallo studio di Milano Città Studi qui è Francesco Facconi dallo studio Cittadino di Avellino Massimo De Santo Ciao Max, buonasera, eccoci qua oggi è uno dei nostri speciali. Io e te abbiamo una collezione di speciali perché spesso riusciamo a imbroccare un po' di argomenti interessanti mi piace mi piace è una bella una classifica interna alla nostra crew e vedere se siamo in testa alla classifica speciali Lasciamo subito spazio alla vera star della serata, appunto il nostro graditissimo ospite Silvio Sosco, io sono particolarmente affezionato a Silvio perché voi lo speciale non è in diretta e non c'è il video per i nostri ascoltatori, ma Silvio può vedere alle mie spalle la mia collezione di robot rigidamente stampata qui vedi a sinistra la indico con la D con il dito e io come i nostri ascoltatori sanno sono un amante di romanzi rosa giusto sostanzialmente la vita sono fondamentalmente un appassionato di fantascienza cominciando da nove anni adesso ne ho 66 e quindi per me Silvia è una figura mitica perché uno delle persone che appunto ha fatto sì che la fantascienza italiana durasse nel tempo a questa qualità eccetera, eccetera, eccetera ma lascio subito la parola a lui che chiedendogli magari di presentarsi brevemente di raccontarci un pochettino le coordinate fondamentali in modo che poi possiamo fargli le domande e vedere un po' di esplorare questo territorio dell'editoria digitale. Ciao Massimo, ciao Franz, ciao che ci ascolta io sono Silvia Soio. Mi occupo di libri più o meno da quando sono quando andavo alle elementari, perché ho cominciato a fare la prima rivista fumetti qua. Alle scuole elementari addirittura? Era una copia sola, però, quindi non aveva grande diffusione c'è una copia elite è raro possiamo dire numeraata, prestigiosa numerata prestigiosa niente ho cominciato a occuparmi a pubblicare le prime cose negli anni 80 ho fatto la prima rivista digitale online nel 1994 che è stata una delle primissime ancora oggi arrivata in attività dello Silence Fiction e adesso faccio l'editore con una casa editrice dello Digital che è una casa editrice First Digital, ovvero pubblica innanzitutto libri e-book e alcune volte fa anche la versione stampapata insomma Dtal quando nasce Silvio? Dello Digital è nata nel nel 2013 Ah ecco è già così siamo diciamo comunque la continuazione di una una casa editrice che c'era precedentemente che era Dos Guoks che era nata nel 2003 che già faceva ibook nel 2013 abbiamo fondato la Digital che era specializzata in ebook insomma Dal 94 al 2003, quindi comunque c'era una rivista digitale, come dire che però era a livello amatoriale, no la cosiddetta fanzine perché Dalos Ces Fiction era una fanzine non era una rivista professionale poi insomma è più o meno è diventata professionale negli anni registrandosi in tribunale e così via e adesso è pubblicata dalla D Dux come rivista insomma però è andata avanti per sta andando avanti da 40 anni insomma con un numero il mese quindi è anche questo penso sia un primato no? È un primato sicuramente sì sì ogni tanto mi capita di leggere la prima rivista online oppure la prima rivista online di fantascienza di cose che sono andate mi toppo di noi e mi faccio sempre una risatina. Senti, quindi dal punto di vista, perché nel 94 ti viene in mente di fare una rivista online? Questo sia una cose di pigrizia nel senso nel senso che fare le cose stampate è una fatica bisogna andare a quell'epoca facevamo la facevamo le fansi e quindi bisognava andare a stamparle in copisteria si spendeva dei soldi bisognava spedirle no la rivista online cavoli ti mettevi col tuo programmino la facevi e poi la distribuivi sulla BBS nei primi anni e arrivavano un sacco di gente ma un sacco di gente in più rispetto a quella stampata leggevano anche gente importante mi ricordo c'era io vedevo chi la scaricava vedevo gente tipo Serena Dandini per esempio che all'epoca faceva il programma che era un appassionato di fantascienza anche lei ci sono tanti personaggi appassionati di fantascienza che non li sospetteresti mai e meno male Sì, e quindi è stata una buona questa innovazione qua poi ha aperto è arrivato il web, diciamo abbiamo trovato uno spazio su MC Link che ci ospitava una versione HTML dalla rivista e da lì poi abbiamo avuto il nostro sito poi il nostro dominio siamo andati avanti insomma sempre più in alto nel 1997 abbiamo aperto fantascienza.com su cui ho ospitato Adus ma che poi è diventata anche un magazine quotidiano quindi Senti, a questo punto, però poi nel 2013, no quindi la tua avventura editoriale poi appunto si è consolidata perché dello Book era già una casa editrice nel senso pieno del termine no non era +1 cosa amatoriale era già diventata un'esperienza professionale. Poi a un certo punto però decidete di diventare di lanciare di far nascere Delos Digital nel 2013 quindi comunque parecchio tempo fa che cosa anche lì cosa va spinto in quella direzione di nuovo questa idea che fosse più facile o avevate già una sensazione di un cambiamento degli abitudini del mercato? La pigrizia è sempre il mio motore la pigrizia è un motore cioè comune secondo me Io sono capace di perdere una settimana a sviluppare un software che mi faccia risparmiare 10 minuti per una cosa che avrei dovuto fare a mano, quindi è la pigrizia proprio cosa è successo innanzitutto intorno al 2010 poi vado a memoria per cui posso sbagliare ha cominciato a nascere il fenomeno degli e-book e prima hanno cominciato ad esserci degli pub con dei lettori che costavano carissimi perciò non c'era per un vero mercato però è aperto Amazon Kindle e lì si è aperto il mercato degli ebook perciò noi abbiamo cominciato con la Dbook a fare gli ebook poi la Dbook che era una casa editrice che distribuiva un sacco di libri a livello nazionale e un po' andata a gamba all'aria perché insomma i libri vendevano sempre di meno e perciò abbiamo deciso di creare una nuova cas editrice che facesse solo ebook perciò eravamo stati scottati dal meccanismo di resi tutte queste cose qua dei libri e stampa non abbiamo più voluto sapere per un sacco di anni e con gli ebook ci siamo entrati in un mercato che era nuovo che era dinamico che era soprattutto molto preciso no perché se con i libri stampati tu mandi i libri al distributore te li pagano poi te li rimandano indietro se non hanno venduto tu gli devi restituire i soldi ci sono un sacco di copie che poi non sai mai che fine fanno con l'ebook mandi un file e ti dicono quante copie ha venduto tutti i mesi regolarmente preciso io poi sono un programmatore, quindi mi sono fatto il mio software con cui calcolavo tutto, pagavo le royalty agli autori proprio appena era il momento di calcolarle tutto precisissimo insomma il top dei vantaggi del digitale è appliccato i dib Da questo punto di vista, quindi tu finora ci racconti soltanto vantaggi Svantaggi? Beh, gli svantaggi sono che in realtà gli ebook vendono molto meno dei libri stampati e hanno molto meno margine di guadagno perché è un libro stampato costa mediamente 15 € e vabbè che l'editore poi ne arriva meno della metà insomma ci deve pagare la stampa e tutto quanto però comunque l'ebook mediamente vende un 10º del libro stampato, quindi è un po' difficile tenere su il business devi farne tanti insomma questo è il lato negativo è questo. La questione dei numeri quindi intanto, visto che parlavamo prima del fatto che ha iniziato nel 2010, io ricordo Il mio primo Kindle preso negli Stati Uniti nel 2011 perché qua ancora era probabilmente fantascienza e di libri ce n'erano veramente pochi no mi ricordo che mi guardavano con questo oggetto abbastanza inusuale e oggi invece essendo milanese, no gira in metropolitana libri di carta sono abbastanza rari c'è un sacco di gente chi non ha chiaramente Instagram o TikTok sta leggendosi il suo bel Kindle mi sembra che ci sia un po' una diffusione magari una bolla milanese ecco infatti volevo chiederti secondo te come è evoluta ecco in questi ultimi anni. Io mi ricordo che all'inizio dell'era degli ebook ce n'erano tantissimi, ma erano piratatati infatti vendevano i lettori ma non c'erano gli ebook in vendita erano li caricavi solo con ibook ratati. e il bello è questo che erano più raratatati non da ebook sprotetti o cose ma erano piratatati dai libri cartacei la gente se li scannerizzava e faceva ebook era proprio un'epoca così. tu dici che vedi tanta gente che legge i libri ma io devo dire lavoro in casa quindi non ho questa esperienza di vedere la gente in vetro Mi fa piacere, insomma, però effettivamente comunque i dati del mercato sono tolti quelli che stanno dedicando l'attenzione a TikTok e Instagram, ecco questo è il nemico principale cioè tolto quello fra i libri cartacei gli ebook perlomeno nella bolla milanese della metropolitana Sì, sì, no però c'è ancora tanta gente purtroppo che ti dice no io sono cartaceo sonoce. probabilmente i giovani sono più portati alla gio dibook perciò ho una speranza che le cose possano migliorare sempre che non si limitino a guardare Instagram e TikTok. No, io devo dire che appunto ad Avellino non c'è la metropolitana è comunque qui in giro, però ogni volta che viaggio sui treni sugli aerei, nelle stazioni, appunto negli aeroporti, in effetti mi vedo molta gente con degli reader fondamentalmente in giro che poi uno dei grandi vantaggi è che ti porti una biblioteca appresso con un oggetto leggerissimo, quindi da questo punto di vista mi sembra poi ecco tu parli di un'altra cosa che è un'altra cosa che volevo chiederti come appunto trasformazione dell'editoria a questo punto questa trasformazione verso il digitale secondo te ha ulteriormente scoraggiato ha ridotto con l'attitudine alla lettura C'è un grande dibattito su questo no su se il fatto di appunto aver reintegrato poi alla fine in questi dispositivi un po' tutto per cui facilmente uno si distrae invece del libro si guarda TikTok o l'equivalente questo secondo te ha dato un contributo come l'hai vista tu dal punto di vista di editore? È difficile dirlo Io credo che le persone che leggono molto in generale leggono con dei reader, non con il telefono perché comunque è più sostenibile è più riposante. E effettivamente se tu leggi su un tablet o su un telefono secondo me finisci per distrarti succede anche a me voglio dire quindi anche perché hai notifiche in continuazione che ti tirano via l'attenzione o come fai il bello di e ridere è proprio quello che non puoi fare altro che leggere questa è la cosa che ho sempre adorato dei vari Kin delle compagnie anche di altre marche anche altre marche Non lo so, io credo che ci sia comunque una crisi della lettura che va avanti da anni e peggiora sempre di più, non in modo drammatico ma comunque costante Insomma, non credo che la sicuramente i social sono uno dei motivi una delle cause non l'unica ma sicuramente sono una delle cause, ma non solo della crisi della lettura secondo me io sono estremamente critico verso i social secondo me sono una delle cause del in generale della rovina del mondo solo uno strumento che attira l'attenzione così come i libri, così come tante altre cose passatemi i termini un po' più nobili ecco perché secondo me chiaramente il social è quell'attenzione facile che però distrae poi definitivamente in maniera. passiva e spesso anche un po' assorbente passatemi il termine cominci a girare poi dopo dice passata un'ora, ma come capita a me capita anche concerti libri però mi sento alla fine più contento del dire cavolo, volevo leggere due paginette e sono arrivato a metà. Se hai letto un libro hai fatto qualcosa sei stato un'ora a guardare video di barzellette eccetera già che siamo sul consumo dei media e dei libri Ti chiedo un parere adesso so che tu sei più in questo momento orientato nel mondo degli ebook, ma recentemente mi è capitato di risperimentare con grande apprezzamento gli audiolibri che trovo essere un altro modo di fruire della mia attenzione sicuramente e dei contenuti scritti in questo caso scritti con la cura di un libro e non magari la cura di un video su TikTok messo anche al momento. Intanto, tu hai esperienza anche di questo tipo di media o cosa ne pensi? Non ho molta esperienza, noi abbiamo venduto almeno una trentina, forse una quarantina di titoli a compagnie che fanno audiolibri però non l'abbiamo mai fatti in prima persona Anche perché per noi sono troppo costosi da realizzare, no perché comunque devi pagare un professionista che lega esatto e costa molto e con diciamo i nostri numeri di vendita non vale la pena, insomma però io personalmente non riesco onestamente a sentire gli audiolibri mi distraggo mentre ascolto molti podcast quando vado in macchina, soprattutto con gli audiolibri non riesco però è una questione mia personale, insomma so che c'è tantissima gente che li ascolta e il diciamo il successo di questo mezzo è in costante crescita quindi è una cosa positiva insomma alla fine è importante che i libri vengano letti poiché vengano letti in un modo o nell'altro è sempre una cosa positiva secondo me in generale non lo dico come editore che deve venderli e lo dico in generale da lettore sono d'accordo miglioramento dell'umanità ecco da Senti Silvio, dal punto di vista, diciamo adesso invece guardiamo un po' la catena di produzione no di un ebook Adesso che è diventata da tanti anni è un'esperienza appunto professionale, ci racconti un po' come le tecnologie digitali a parte il fatto banale, appunto banale per modo di dire il fatto principale che tu hai a disposizione un file che quindi è stato in qualche maniera il prodotto credo direttamente dall'autore ecco ma poi usate strumenti, cioè come editore digitale, la trasformazione ha comunque colpito un po' tutta la catena di produzione come fate la distribuzione solo col sito oppure con anche diciamo altri strumenti pubblicitari e ancora aggiungo e poi ti lascio subito la parola È vero che i social fanno tutto quell'effetto deterio che dicevamo, però è anche vero che con strumenti tipo i social si possono creare dei gruppi di interesse si possono creare dei l'e penso a good reader o cose del genere, insomma strumenti che in qualche maniera possono anche aprire la discussione intorno ai libri e quindi far venire l'interesse e l'appetito a leggere i libri. Allora cominciamo dall'inizio. Noi siamo un editore molto atipico perché credo che la maggior parte degli editori fosse tutti gli altri facciano l'impaginazione del libro stampato e poi da quello estraggono in qualche modo l'ebook. Noi facciamo la strada opposta perché facciamo primo l'ebook e poi facciamo il libro stampato. Siccome io sono un programmatore, come dicevo, sono molto pigro, mi sono sviluppato tutto un sistema mio che parte dal file di Word lo salo in HTML lo converte in Macdown lo si collega a un database prende tutti i dati e costruisce l'ebook praticamente automaticamente con pochissimo intervento umano e da quello e dall'ebook poi con altri software altri script fatti sempre da me creo il file di importazione per il design per poi fare il libro stampato quindi ho veramente una catena di montaggio quasi totalmente automatica che porta via abbastanza poco tempo, visto che poi il tempo è soprattutto il mio, quindi Quindi l'autore ti manda il testo in c'è un passaggio intermedio fondamentale che è quello dell'editor che riceve il testo, lo rivede lo corregge lo sistema corregge gli errori e tutto quanto poi l'editor manda a me il file di Word e da lì in poi parte la produzione vera e propria e quella viene fatta nel modo che ho spiegatoato insomma poi l'ebook una volta che è pronto viene caricato anche qua sempre in modo abbastanza automatico sui server del distributore che nel nostro caso è Street lib il quale poi lo distribuisce ai vari negozi no da Amazon cobo eccetera ed esce poi nel nostro caso i nostri book escono sempre al martedì intorno a un 78 10 titoli ogni settimana e da lì poi le cose passano in mano alla nostra responsabile della promozione che è Giulia Abate che fa la promozione sui social fa post su Instagram su Facebook manda le copie ai blog per fare recensioni per fare interviste con gli autori e così via quindi sì, la promozione poi viene tutta usando tutto le l'ecosistema digitale sì è comunque online per forza comunque Una decina di libri al la settimana addirittura cavolo è un numero impressionante, quindi c'è tanto. Sì, tieni conto che noi facciamo molti ebook di racconti i book proprio brevi perciò sono cose che costano anche 0,99 uno 99 e poi abbiamo ogni settimana un romanzo, due romanzi, insomma che sono cose che richiedono molto più lavoro, soprattutto agli editor a me la produzione da questo punto di vista come abbiamo detto per te in fondo su 100 pagine 1000 lo stesso capito poi dipende ci sono i saggi con le tabelle queste cose qua lì ci devo impazzire lì è un po' più complicato invece la questione appunto diciamo l'esperienza di integrazione all'interno di quella che è la funzione editoriale di questi di questi diciamo appunto gruppi di interesse rispetto alle vostre pubblicazioni Perché questo comunque poi tu se vieni dall'esperienza delle fanzine in qualche maniera comunque no nasceva intorno a un gruppo di appassionati. Questa cosa la riscontri ed è stata potenziata dal dalla trasformazione digitale. Sì, sì assolutamente assolutamente sì, guarda i nostri nostri autori noi abbiamo tantissimi autori attivi ne avremo centinaia e sono centinaia un centinaio? centinaia centina centinaia di autori credo che ne abbiamo sotto contratto un migliaio ma almeno per riuscire ad avere quella produttività ce ne vuole effettivamente. Magari uno ha pubblicato un racconto e altri ne hanno pubblicato 10 romanzi, quindi noi abbiamo pubblicato tipo 5000 ebook oggi però dicevo loro si riuniscono in comunità online per secondo del genere magari no ci sono le comunità di fantascienza le comunità di giallo così e si fanno molta anche promozione fra di loro si incoraggiano E naturalmente non ci sono solo gli autori, ma ci sono anche i loro lettori che li seguono queste cose, quindi è un arcipelago non posso dire che ci sia un canale solo è un arcipelago di community che che si riuniscono attorno ai libri, insomma non solo nostri libri perché poi ci sono anche ogni autore naturalmente pubblica anche con altri editori, quindi le cose si allargano e però è bella questa cosa insomma poi si crea veramente un mondo di persone che in qualche modo si intrecciano fra di loro e si anche perché questo non è un lavoro in cui si diventa ricchi no non sono scrittori che vendono 1 milione di copie e sono scrittori che ricevono sempre i loro royalty di questo siamo orgogliosi perché per ogni cosa che fanno ricevono dei soldi ma non sono tanti soldi quello che fanno lo fanno soprattutto per la soddisfazione di essere letti perché si divertono e perché appunto abbiano il fatto di avere questi feedback dai social o dalle recensioni su Amazon così via è importantissima per loro. Noi abbiamo addirittura inserito all'interno dell'ebook un meccanismo che permette al lettore cliccando il link sul link che c'è sull'ebook di andare sul nostro sito e scrivere un commento che viene mandato direttamente all'autore, quindi non pubblicato ma proprio mandato per e-mail all'autore l'autore lo riceve 99% sono commenti positivi quindi può piacere sempre Vabbè, c'è sempre qualcuno che poi deve dire come scrivi male, diciamo in maniera eufemista che inizia libro ma commento era bellissimo, ma c'era un errore a pagina 78 che ha rovinato tutto. Senti, in questo mondo, appunto così profondamente trasformato dal digitale c'è ancora un ruolo per invece gli eventi dal vivo di presentazione dei libri, le convention pensando in particolare appunto alla fattascienza piuttosto che che i gialli, diciamo eventi specializzati voi ne fate partecipate lo trovate utile da questo punto di vista? Beh, tu come sai, sono io sono tra gli organizzatori, anzi tra gli organizzatori di strani Mondi un festival molto molto seguito, molto partecipato, ma ne stanno nascendo altri anche sulla scia di Stran mondi diciamo come Oblivion a Roma ce n'è un altro a Napoli dedicata al fantasy e quindi sì, perché insomma nel momento in cui c'è la community online poi viene la voglia di ritrovarsi di persona quindi le community diventano non rimangono mai soltanto online dopo un po' devono trovarsi fisicamente è ancora il contatto comunque fra pubblico autore fra pubblico appassionati appa Assolutamente sì e infatti poi noi anche per conseguenza di questo abbiamo ricominciato a stampare libri perché poi mani perché poi nelle convention non è che puoi portaredere i libri stampati a proposito della stampa una volta sicuramente c'erano metodi di stampa che richiedevano comunque quantità di copie importanti, no oggi probabilmente è ancora così o è cambiata se si riescono a fare tirature più da evento, ecco magari non ecco che magari non servono 10.000 copie magari Io mi ricordo ricordo negli anni 80 che avevamo fatto una specie di panel con Gianfranco Viviani che l'editore dell'edittice Nord e lui ci raccontava che per stampare un libro investiva una cifra che era appare a quella che serviva per comprare un appartamento Adesso noi stampiamo libri con 100 € perché possiamo stampare 30 copie di un libro, voglio dire se vogliamo fai un print on demand quindi non è demand perché il print demand è quando tu compri viene stampata solo la tua copia per spedirti mentre noi abbiamo stampatori che ci permettono di stampare piccole tirature e tipo facciamo non so aprire la tiratura 150 copie poi quando finisce quello stappiamo 50 30 100 quante ne servono via via quindi questo ci permette anche di avere magazzini molto ridotti e meno copie rese esatto meno copie rese e meno copie in magazzino ferme che rimangono vendute che sono costi enormi per le cose editrici tradizionali insomma noi facciamo libri che non vendono tanto che hanno tirature abbastanza basse e anche vendita abbastanza basse, però questi costi tecnologici che rimettono di di farlo altrimenti non potremmo insomma non sarebbe sostenibile però voglio dire queste nuove tecnologie hanno dato la possibilità di nascere una quantità enorme di piccoli piccolissimi microscopici genitori che hanno aperto la possibilità di pubblicare tantissimi libri che non avrebbero potuto essere pubblicati solo vent'anni fa ot'anni fa no dal tuo osservatorio, quindi c'è un nonostante tu si parla sempre della crisi dellaeditoria, noi stessi abbiamo citato il fatto che c'è questa sensazione diffusa della riduzione dell'attitudine alla lettura di oggetti che siano un po' più complicati del video che scorre eccetera eccetera hai comunque una visibilità di un fenomeno che è comunque diffuso che sta crescendo di appunto grazie a questo discorso di microeditoria e di creazione di community e così via oppure la tua sensazione complessiva e comunque diciamo di una fase della battaglia ancora molto critica. Io credo che ci siano meno persone che leggono, ma ci sono molte persone che leggono molto e molti elettori forti, no cosiddetti e questi secondo me fanno il grosso del mercato, soprattutto per i piccoli editori perché mentre l'editore grosso che fa il libro che ne so best seller viene comprato un po' da chiunque anche quello che poi magari non lo legge o che compravo per regalarlo il lettore è forte e molto più informato quindi conosce anche gli editori piccoli che non si fanno grande pubblicità e compra anche quei libri che sa che gli piacciono ma che vanno a un pubblico ristretto. Questo permette alla nascita appunto di piccoli editori che fanno libri che vendono anche solo 100 copie o anche meno spesso permette la nascita del self publishing e devo dire anche che questi sono in gran parte numeri sommersi, no perché poi quando ci sono le statistiche o sono basate su interviste fatte al pubblico tipo Nisen o sono basate su dati dell'AIE che sono i numeri dei grossi editori non intercettano i tifri editori non intercettano il self publishing o intercettano poco quindi in realtà tutti questi discorsi sulla crisi della lettura sono sono parzialmente dgati verso il basso da questo fattotamente non si sta bene esattamentetamente quanto siano vali Però secondo me poi è un discorso su cui ci sono punti di vista molto diversi, no c'è chi dice che il fatto che i libri ormai vendano mediamente poco, cioè vendi 1000 copie di un libro è già best seller mentre una volta dovevi venderne almeno 10.000 o 20.000 o anche di più. Adesso la vendita media dei libri è molto bassa però in compenso ci sono una quantità di libri enorme che viene pubblicato ogni anno questo viene visto da molti come una cosa negativa io la vedo come una cosa positiva perché a me sembra importante che se c'è un libro che tu vuoi leggere e che è valido e che ha delle dei pregi insomma è importante che possa essere pubblicato non è importante che possa essere letto da 5000 persone no se quel libro lì non sarebbe stato pubblicato perché l'editore non lo considerava commercialmente valido, ma però è un bel libro il fatto che adesso possa essere pubblicato secondo me è una cosa positiva altri la vedono in modo diverso da me Questo è l'impatto positivo delle tecnologie digitali di quello che stiamo dicendo. Senti, un tema scottante che penso poi ci porta un po' alla conclusione della nostra chiacchierata e quello del diritto d'autore che è quello insomma è sempre il problema che peraltro è stato sempre fortemente collegato con la digitalizzazione che renda rende oggettivamente molto più semplice La diffusione della pirateria, eccetera, eccetera, eccetera. Dal tuo punto di vista di editore del rapporto con gli autori, come la vedi perché mi sembra di ricordare che Delos Digital faccia comunque una scelta di non mettere DRM sui vostri libri o ricordo male. Sì, facciamo questa scelta anche se in realtà i negozi che li mettono fanno le loro scelte per cui se li compri credo su Kobo comunque il DRM ce l'hanno adesso non sono sicuro al 100% ma non dipende esclusivamente da noi. Io sono comunque in generale il contrario o di Emma perché il caso è una protezione che la togli in cinque secondi, insomma non è una vera protezione dà più fastidio che altro comunque I diritti d'autore oggi sono affrontano delle sfide epocali abbastanza importanti secondo me la pirateria nei libri È stata abbastanza abbattuta dal fatto che è diventato comodissimo comprarli no grazie a Kindle, Piazza Cobb è un cli click che hai comprato costano un generale abbastanza poco e te lo trovi subito lo compri nel momento in cui lo compri in cui Mentre per scaricarlo pirata, insomma richiede un certo impegno che ho grazie a queste tecnologie è un po' come Netflix i soci hanno abbattuto la pirateria nei telefilm o nei film sono concetti lo dicevamo spesso che l'abbiamo detto spesso che la pirateria in parte è dovuta anche alla facilità di avere accesso ai contenuti nei momenti in cui i contenuti sono diventati più accessibili non erano quell'euro quei pochi euro che cambiavano effettivamente soprattutto per media come un libro che richiede del tempo per essere poi goduto, quindi non è un qualcosa che uno vuole averne 10.000 tanto più di un tot uno ne può leggere nel senso Sì, infatti poi ci sono sicuramente delle sacche di mercato dove funziona diversamente poi immagino per esempio gli studenti che devono acquistare libri di test che costano solo di soldi forse possono essere più incoraggiati a andare sulla perioteria non so bene insomma ci sono però altre sfide come quello dell'intelligenza artificiale, per esempio che è un argomento che probabilmente richiederebbe altre sette puntate sul vostro podcast per solo riguardo ai libri intendo hai avuto già un impatto diretto di libri scritti di libri scritti da autori tramite intelligenza artificiale, quindi pensiamo sì, ma mi è capitato di rifiutare dei libri perché ho visto che erano stati scritti con la IA e assolutamente noi non possiamo accettare di pubblicare libri scritti con la IA anche se devo dire noi per esempio facciamo le copertine con la Perdonami Silvio, mi interessa approfondire un momento il tuo punto di vista su questo, cioè da un certo punto di vista lo capisco, ma vorrei capire perché non potete, cioè è una questione di qualità o una questione più etica o legale addirittura, cioè il concetto di non poter accettare un libro scritto con l'AI premesso che non avrei voglia di leggerlo, quindi probabilmente quello è già un ottimo motivo. Allora, in generale, i libri scritti con per il momento sono peggiori dei libri che degli esseri umani perché sono più banali, no io sono abbastanza sicuro che tra due o tre anni scriveranno molto meglio degli esseri umani su quello non ho grossi dubbi però per il momento è così c'è sicuramente un motivo etico, cioè non voglio dire noi siamo al servizio degli autori non possiamo metterci a fare le cose del servizio dell'intelligenza artificiale. Certo e c'è un motivo anche forse in parte di diritto perché comunque quello che scrive intelligenze artificiali è Soprattutto con certi dell' intelligenza artificiali è basato su cose scritte dai esseri umani senza il loro consenso no sai che Claude ha pagato delle grosse multe per questo e Claude è una delle AA più etiche che ci sono in hanno addirittura comprato i libri tagliati a pezzettini per riuscire a scannerizzarli, quindi non rubarli a differenza di altri questa è stata. Però, appunto, la mia io non sono un luddista su queste cose in America appena sentono parlare di Yzzi parlano in segno della croce. Io no, usiamo per esempio appunto l'intelligenza per fare le copertine noi vendiamo libri vediamo il testo non vediamo l'illustrazione copertina quindi per noi la copertina non è ciò che vendiamo quando possiamo paghiamo degli illustratori però con i numeri che facciamo dovremmo pagargli troppo poco allora la scelta tra sfruttare l'illustratore non pagarli niente usare immagini di stock ma non sono quasi tutte fatte con lei anche loro o farle cercare di applicare un po' le nostre creatività sulla fare copertine così ci contestano questa cosa però insomma ognuno deve fare quello che può Prima parlavi di self publishing e quindi volevo capire effettivamente da un potenziale autore Perché dovrebbe affidarsi a una dello Digital a un Silvio Sosio o un qualcuno che gli faccia da editore in un in un mondo in cui effettivamente. Il Word lo sport in epub e lo carichi sui vari varie piattaforme. Per due motivi principalmente il primo motivo è che lo scrittore dovrebbe fare lo scrittore non dovrebbe fare lo scrittore l'editore illustratore e l'editore non è che tu prendi il file di Word o lo metti online devi cercarti uno che ti faccia l'editing pagarlo magari devi cercarti illustratore ti faccia la copertina o farla tu con un'intelligenza artificiale o quello che vuoi e devi saperlo impaginare altrimenti è una schifezza quindi devi fare una serie di lavori o pagare chi li fa per te questo è il compito di un editore no L'altro motivo è che comunque quando tu sei pubblicato un editore su quel libro è come se ci fosse scritto questo editore ha ritenuto che questo libro fosse valido e se l'editore ha una certa mtorietà, un certo prestigio, questa è una cosa spendibile. Nel momento in cui te lo pubblichi da solo chi dice che è valido il tuo libro sono le recensioni che ci sono su Amazon per carità funziona anche così anzi Amazon spinge molto i libri autopubblicati su Amazon, quindi non di rado vendono parecchio anche loro, quindi voglio dire, non sto dicendo che è una cosa è meglio dell'altra per forza, però diciamo questi secondo me sono i due motivi principali. Diciamo il supporto comunque tutte quelle cose laterali che non fanno parte dello strumento dello scrivere giustamente tutto quello che è. Sì, poi c'è una cosa da lettore no che dico e che è un po' è come se passando dal cartaceo al digitale l'impatto del digitale ci fa un po' trascurare il fatto che il libro è anche bello fisicamente no quindi il modo in cui è impaginato il fatto che sia stato appunto esaminato da un editor che in qualche maniera ha dedicato il tempo a far sì che la forma del libro sia quella che non c'è secondo me è un valore aggiunto non banale da questo punto di vista no sicuramente Allora, noi in chiusura di questa bella chiacchierata abbiamo l'abitudine di chiedere al nostro ospite se ha qualcosa noi in ogni puntata di digitale alla fine della puntata regaliamo ai nostri ascoltatori i cosiddetti gingilli del giorno, cioè suggeriamo un libro, un sito, un qualcosa che secondo noi vale la pena di guardare per intrattenersi o perché magari contiene dei contenuti particolarmente interessanti e quindi ti chiediamo Silvio, vuoi dare qualche consiglio ai nostri ascoltatori? cose che piacciono a te, cose che ti senti di suggerire appunto nell'ottica del gingillo niente di impegnativo, però qualcosa che ci ha qualche colpito e che ti va di condividere con i nostri ascoltatori naturalmente noi poi condividiamo nella puntata anche tutti i link a te a dello digital eccetera, eccetera. Non lo so, mi coglie un po' impreparato, la prima cosa che mi verrebbe da suggerire di robot perché è una delle cose a cui tengo di più e sta per uscire il nuovo numero. allora aggiungo lì alla libreria se è stampato che è digitale che ebook, quindi quello è poca che è arrivato al numero 106 104 104 Quindi, primo gingillo, il numero 104 di Robot in uscita adesso a marzo quando che esce? Ma è stampa sì, credo metà marzo. Guarda una cosa che ci tenevo a segnalare è questo libro che abbiamo fatto che è uscito da pochi giorni si chiama Immaginando Gaza al quale hanno donato i loro contributi circa 40 autori con fumetti racconti qualche racconto anche di fantascienza è un libro con cui abbiamo cercato di fare qualcosa anche se poco insomma nel nostro piccolo per la tragedia di Gaza che ci tocca tutti da vicino i cui proventi saranno donati a medici senza frontiere, anzi sono stati in realtà anticipati già un paio di mesi fa perché sappiamo che Medici senza frontiere probabilmente vorrà estromessa da Gaza probabilmente a fine marzo per appunto per Gaza speriamo che il libro venda tantissimo e che ci siano altri proventi per i quali poi troveremo altre onlus sul territorio È una cosa che ci tenevamo a fare è una goccia nel mare ma spero che tante gocce insieme insomma possano contribuire a fare qualcosa per questa tragedia Posso consigliare di andare sui nostri siti su fantascienza.com informare sulla fantascienza perché la fantascienza secondo me è un buon modo per affrontare il mondo di oggi che è un mondo decisamente poco prevedibile. In costante il bello della fantascienza che è un modo di ragionare su un futuro possibile a volte brutta a volte bello, ma è proprio il gioco del ragionare del capire come potrebbero andare le cose che secondo me aiuta anche a capire un po' di più quello che succede oggi nel nostro mondo odierno, eccetera quindi sì è una delle cose veramente che amo tanto il mondo odierno effettivamente sta facendo di tutto per uscire da qualunque schema possibile. Sì, no, no, quello diventa veramente un brutto film hollywoodiano. sempre più sorprendente di quello che si era previsto i nostri ascoltatori sono abituati a sentirmi appunto consigliare libri di fantascienza per cui non posso che sottoscrivere in pieno e quindi secondo Gingillo è visitate il sito fantascienza.com dove trovate tutti i link fantascienza i leggete, guardate fantascienza esatto da lì eventualmente potete trovare i contatti comunque di Silvio Sosio che se avete bisogno di approfondire di fare qualche domanda su queste cose avete un romanzo di 10.000 pagine nel cassetto no quello no prima più corto non Evitiamo romanzoni. Abbiamo fatto la con l'idea del romanzo da 10.000 pagine di spronto lì ad arrivargli sulla scrivania perché prima di accettarlo devi leggere giustamente sì ahimè. Va bene, quindi io ringrazio intanto il nostro ospite Silvio Sodio che è stato gentilissimo stasera per aver partecipato con noi a questa chiacchierata sul mondo dell'editoria digitale. Grazie Max. Grazie a voi, è stato uno spasso. Bene, anche per noi a presto Silvio arrivedercivederci speriamo magari anche di persona in una delle prossime convention e occasioni. Arrivederci. Quindi dallo studio di Città Studi una buona notte da Francesco Facconi E dallo studio cittadino di Avellino un abbraccio da Massimo De San. Ci vediamo lunedì prossimo con una nuova puntata di Digitalia.

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