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lunedì 7 settembre alle 20:50

837

Speciale quantum computing

Una chiacchierata con l’ing. Alfredo Troiano, CTO di NETCOM Group e Amministratore Unico di QuantumNet, sullo stato dell’arte in materia di Quantum computing. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.

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Digitalia #837 - Speciale quantum computing

Digitalia #837 - Speciale quantum computing

. Dallo studio distribuito di Gunp Media Production. Notizie di tecnologia Questo è Digitalia. Signore e signori digitaliani, preparatevi ad abbandonare il mondo dei bit, sovrapposizione, entanglement, interferenza. No, non è fantascienza il futuro del calcolo accendete i cubit, allineate le funzioni d'onda Digitalia presenta lo speciale Quantum Computing. Dallo studio di Sanremo qui è Franco Solerio e dallo studio di Milano Città Studi qui è Francesco Facconi. Buongiorno a tutti, bentornati su Digitalia per gli speciali estivi avete visto che non vi lasciamo mai da soli anche quando andiamo in vacanza prepariamo qualche puntata per tenervi compagnia anche durante le vacanze e che puntate ragazzi che è una puntata che è in onda e non è in onda in contemporanea non cominciamo perché se tutta la puntata andiamo avanti con battuteinghiane come si può dire siamo finiti allora Francesco vuoi presentare il nostro ospite qui è roba spariamo con piacere abbiamo un ospite di valore lo voglio presentare subito è l'ingegnere Alfredo Troiano Chief Technology and Innovation Officer in Netcom Group, ma non solo e direi intanto benvenuto Alfredo su Digitalia. Grazie, buonasera. Buonasera e benvenuto. dicevo, ma non solo perché sei anche amministratore di una società che si chiama Quantum Net, una startup che contiene la parola quantum da cui è battutacce però raccontaci un po' di te dai. Sì, e come dicevi, intanto complimenti per la sigla come dicevi, non l'hai mai sentita. Io sono sì direttore tecnico di questo gruppo che è un gruppo piuttosto grande e internazionale che si occupa di IT. Io faccio la parte tecnica e l'innovation manager seguo la parte RD nel 2021, grazie all'intuizione diciamo del nostro presidente un fisico e la collaborazione di un altro collega fisico Ciro da Dio e io ingegnere in coppia abbiamo deciso di fondare questa start up Quantum dedicata al quantum computing, un pezzetto diciamo dell'ecosistema quantistico generale e che si occupa sostanzialmente della parte di esplorare esplorazione di soluzioni software di sviluppo software con algoritmi quantistici, poi magari nel corso della serata cercheremo di capire un po' di più spero di riuscirci. Direi che Max ci ha portato ci ha presentato la persona giusta, Francesco. Direi proprio di sì, anche perché noi siamo espertoni quanto un computer. Diciamo che fino ai beat ci arriviamo, ma per i cubit abbiamo qualche problema allora noi consideriamo i nostri ascoltatori come nostri pari per cui quando noi ci consideriamo ignoranti su una roba, cerchiamo di partire veramente dal basso senza voler spiegare tutto eccetera, ma si sente sempre più parlare di questo computer quantistico noi non sappiamo che non è una cosa che avremo per le mani sulle nostre scrivanie come presto come è successo per la rivoluzione per i microcomputer e per i computer domestici per il personal computer , però ne sentiamo sempre più parlare e sappiamo che prima o poi qualche effetto è probabile che arrivi nella nostra vita poi alla fine Digitalia si occupa di quello non della tecnologia di per sé, ma dell'effetto della tecnologia sugli esseri umani come individui come società in tutti i suoi aspetti e allora per partire dalle basi Dobbiamo capire di cosa stiamo parlando che cos'è un computer quantistico perché un computer normale non basta e i fisici si sono messi in testa di costruire questi computer diversi. Beh, diciamo che i fisici si sono messi in testa questa cosa perché loro sanno che c'è una meccanica classica che è quella che studia i fenomeni di tutti i giorni che noi affrontiamo tutti i giorni e c'è una meccanica quantistica. La meccanica quantistica non nasce adesso, diciamo nasce già con Einstein studiano da anni ed è quella parte di fenomeni che non sono macroscopici, ma che sono diciamo invisibili e su questo poi su alcune di queste cose dovremmo fare anche qualche atto di fede perché il fatto che siano un poco visibili significa anche che quando le andiamo a vedere in qualche maniera le alteriamo Comunque, su questo principio che esiste un mondo diverso da quello che è il nostro mondo reale, hanno deciso di fare in modo che la materia e gli elementi di questo mondo microscopico, diciamo così possano essere poi concentrati nella realizzazione di tutta una una scienza nuova che parte dalla costruzione di un nuovo computer passa per la realizzazione di algoritmi di sicurezza nuovi passa anche per lo sviluppo di nuovi software, quindi a partire da questo scenario, poi si stanno sviluppando una serie di branche e di percorsi. Ecco se nell'invenzione del computer c'era la semplice per noi elettricità per noi è semplice se ne parlassimo a una persona del 1700 farebbe strabuzzerebbe gli occhi come oggi noi li strabuzziamo di fronte all'entanglement quantistico con l'elettricità si qualcuno ha iniziato a dire beh possiamo fare un apparecchio un circuito che rappresenta due stati l'elettricità c'è e non c'è la lampadina si accende e non si accende ne combiniamo tante in questi circuiti possiamo combinarli e costruire delle porte logiche per cui fare no i due circuiti in parallelo in serie l'and il nor l'xor e quello che è e costruire delle cose sempre più complicate ma con questa unità di base che è o zero o uno che oggi chiamiamo il bit e Prendendo invece questi fenomeni della materia che studia la fisica che sono molto più complessi se vogliamo hanno detto se noi invece di usare il bit, l'elettricità acceso spento utilizziamo il cubit, cioè questi stati della materia che rispondono leggi un po' più complicate e probabilistiche possiamo creare un computer più potente, diverso diverso più che più potente, cioè più potente a fare alcune alcune cose, no direi sicuramente diverso e le cose che hai detto restano tutte nel senso che mentre in un computer classico dove come dicevi giustamente tutto è codificato come stringhe di bit, un bit non è soltanto un modo per codificare 01 ma anche una sovrapposizione di zero e di uno quindi noi dobbiamo immaginare di avere tanti stati a nostra disposizione. E poi tutto quello che viene dopo le porte logiche ci sono ancora circuiti ci sono ancora solo che le porte logiche non sono più basate su i famosi due stati, ma sono basate su N stati sì non sono basati su quell'algebra di Boole ma sono basati su N stati e quindi avremo nuove porte logiche nuovi operatori una nuova matematica basata appunto su questo su questo principio che stavamo dicendo e la l'informazione diciamo diventa materia, quindi poi a seconda di come ho costruito questo computer, non entriamo nella tecnologia, ma possono essere fotoni, ioni intrappolati, super conduttori, però sostanzialmente, mentre l'informazione sul computer classico è due livelli di tensione, 0 e 5 Volt per esempio, qua invece l'informazione diventa materia e viene trasportata all'interno di questa nuova tecnologia cercando di è diventando un vero e proprio strumento di calcolo, quindi è la materia che in qualche maniera diventa un elemento di calcolo e questo tra l'altro è il motivo per cui questa materia è particolarmente instabile oggi quando andiamo a vedere un computer quantistico, se ci sembra un computer è uscito da un film di fantascienza, vediamo sistemi di raffreddamento, sistemi di isolamento di controllo. Sembra vittoriano da un certo punto di vista quasi perché in realtà è proprio lì il problema che la materia di questo tipo di materia è instabile, quindi va tenuta sotto controllo affinché i risultati ottenuti con questi computer siano in qualche maniera affidabile e privi di errori. E per fare questo, se non ho capito male, bisogna raffreddarlo tantissimo. Sicuramente sì, soprattutto quella tecnologia ha semiconduttori ha bisogno che ci sia una temperatura di diverse centinaia di di sotto zero per rendere appunto stabili questi queste elezioni all'interno del computer. Per mantenere questo stato della materia, per evitare quello che ho letto che è la decoerenza che non ho capito bene che cos'è la decoerenza. dici parole a caso esatto ne ho accumulate tantissime su questo documento poi ogni tanto le sparo così faccio la figura di quello figo Error correc no prego, decoerenza Sì, no, in realtà è proprio il fatto che il computer quantistico perde le sue caratteristiche, quindi perde con l'interazione con l'ambiente esterno e con l'interazione col mondo classico, tu vieni a perdere quello che è la base che stiamo raccontando adesso, quindi vieni a dare risultati che sono assolutamente inutilizzabili. Perde la quantosità 2 + 2 vorrà fare 67, casino e quindi se su quello basi una serie di calcoli, capisci che funziona tanto bene. È molto bello, noi leggiamo ogni tanto no che i mentre il bit è o 01 il cubit vale sia zero che uno che studiando preparandovi per questo speciale ho scoperto che in realtà è una semplificazione abbastanza fuorviante. È una percentuale giusto è una probabilità Sì, dicevamo prima in realtà è la sovrapposizione di questi due stati, quindi se noi immaginiamo di non avere due livelli, ma avere una sfera e quindi dove ognuno dei poli abbiamo uno uno dei poli abbiamo l'uno l'insieme di tutti i punti di questa sfera possono rappresentare tutti gli stati tutti gli stati di questo La cosa brutta diciamo per gli ingegneri come me è che nel momento in cui tu lo vai a leggere, cioè lo vai a fermare che lo vuoi vedere, tu vedi sempre lo 0 o l'1 cioè lo Stato collasserà uno stato a zero o uno e il trucco è farlo collassare sul risultato più probabile e fare in modo che sia quello vero, cioè la difficoltà oggi ho letto una Una descrizione che mi è piaciuta poi magari non è completamente vera, ma diceva che fondamentalmente è come avere una cartina una ricostruzione tridimensionale di delle colline e il tuo risultato è calcolare dove passerebbe il fiume e allora far cadere la pioggia tutto sopra scuotere bene questo plastico che hai e pian piano l'acqua si raccoglie negli avvallamenti e finisce esattamente sul percorso del fiume e quello lì è il risultato finale no Questa è una è una delle metafore diciamo che possiamo utilizzare per far capire un po' la cosa. Sì, in realtà quello che l'errore che si fa sempre è dire che il computer quantistico fa tutti i calcoli contemporaneamente non è così non è così e non è solo così diciamo nel senso che la magia che poi non è magia ma è la parte fisica è che noi con gli algoritmi quantistici cerchiamo di far collaborare gli stati quantistici in modo tale che le risposte giuste siano amplificate e quelle sbagliate siano depresse o azzerate immaginiamo le onde del mare tu hai dei picchi e delle valli chiaramente quando l'interferenza diventa costruttiva i picchi si incrementano e quando diventa distruttiva tu hai varie piatto. Quindi quello che si fa con gli algoritmi quantistici è cercare di amplificare il risultato per avere un risultato corretto e dare interferenza distruttiva rispetto a quello che sono invece le strade e le vie che non vuoi percorrere o che non puoi percorrere o che sono sbagliate. E questo nel calcolo avviene perché questi vettori hanno il coefficiente che non è un numero reale, ma è un numero immaginario e quindi avendo il segno e avendo la parte immaginaria rappresentano possono rappresentare una fase e quindi di fatto rappresentano un'onda e quindi combinandole possono avere questi questi fenomeni di interferenza costruttiva o distruttiva esattamente come come abbiamo studiato quando facevamo la trigonometria e possono appunto interferire in questa maniera da questi calcoli poi da questo modo di gestire le le informazioni e i calcoli, ho visto che si introducono tutte delle porte particolari anche delle porte diverse da quelle del del computing classico la porta di Hadamard ho letto queste cose qui e poi ci mettete anche voi del vostro perché poi inventate delle porte e degli schemi degli algoritmi che quello che ho letto che mi ha lasciato così e dice la porta oracolo no o l'algoritmo oracolo e allora ci giocate Franco facciamoci raccontare dell'oracolo perché questo mi sembra molto Matrix Allora no, questa dell'oracolo in realtà l'abbiamo poi anche portata a un ultimo evento. In sostanza abbiamo provato a far giocare i ragazzi con un semplice gioco dicendo tu sei in una prigione hai 100 chiavi e le chiavi sono tutte uguali per te in maniera classica cosa fai puoi provare a prendere una chiave per volta fino a che non esci se ogni chiave ti costa un euro, diciamo tu diciamo globalmente potrai spendere 50 mediamente all'aumentare del numero di prove prima di uscire là dentro ne uscirai con una cinquantina di chiavi. poi sono chiavi USB spendi 200 euro due volte tutte e due esattamente Il concetto dell'oracolo invece è un sistema che lavora in parallelo con diverse soluzioni alle soluzioni ha già le soluzioni l'oracolo e quindi in qualche maniera ti consente con un gruppo di chiavi Con un numero predefinito di chiavi, perché il numero di soluzioni viene dimostrato matematicamente che mentre quello era appunto nei mezzi questo è radice di N quindi tu con al massimo 10 tentativi o un oracolo che prova con un certo numero di soluzioni contemporanea riesci ad uscire. Ti illumina la chiave la chiave giusta luminosa ok esattamente la cosa anche lì controintuitiva, io lo dico sempre perché io combatto tutti i giorni tra il mio essere ingegnere, diciamo il mio lavorare con questi questi con questi fisici e con queste tecnologie che mentre noi immaginiamo che all'aumentare del numero di chiavi io possa trovare sempre un miglior risultato invece questo oracolo non funziona così raggiunge un massimo intorno al 7 78 abbiamo detto radice di N radice di N per pi greco, quindi diciamo un po' meno di 10. Poi però scende qui se tu capiti in quella valle, quindi vai a scegliere 14 15 chiavi contemporaneamente tu non uscirai mai da da quella prigione e poi ritorna ad aumentare e poi ritorna a diminuire, quindi paradossalmente intorno al 90 chiavi tu vorresti scegli 90 chiavi potresti non uscire mai che questa cosa diventa complessa complessa da spiegare è anti-intuitiva fra l'altro è controintuitiva assolutamente 100 chiavi ne scelgono 90 e probabilità altissima È assolutamente controintuitiva e si dimostra soltanto matematicamente perché tu vedi che la curva è una sinusoide e che quindi ha una valle molto profonda e ce n'ha più d'una fino ad arrivare alla fine e quindi troverai se lo studi sai quali sono i massimi e quali sono il numero di chiave esatte 7 21 eccetera eccetera e se vai a caso potresti arrivare in un buco nero queste cose fanno esplodere la testa e ascoltarle tre volte, saperle ripetere quando vai ai party ti fa fare delle figure bestia bestiale serve solo a quello non so che ragazze frequenti Franco perché frequenti perché appunto appunto va bene, mettiamo che abbiamo capito il principio adesso viene domanda che un po' tutti si fanno. Serve davvero? cioè qual è oggi il problema che un computer quantistico sa risolvere meglio? Allora questo è un altro mito, no perché da una parte nessuno ci arriva a questo capire questo computer, perché chi pensa che sia prodotto tra sei mesi, chi pensa che non ci sarà mai, certo è che vediamo che ci sono investimenti di tantissimi investimenti nel mondo IBM, Google sono tra i primi, ma anche Microsoft Amazon. Allora, se noi pensiamo al computer di oggi e pensiamo che domani mattina io dovrò mandare una mail, vedere un film, fare un caffè con la mia marchinetta smart, probabilmente userò sempre il mio laptop attuale funzionerà sempre meglio. Invece ci sono tutta una classe di computer di problemi molto complessi, molto più complessi per i quali già oggi è dimostrata quella che si chiama la supremazia quantistica, cioè ci sono delle problematiche adesso magari ne parliamo di qualcuna di queste dove effettivamente il computer classico non riesce a risolvere in maniera efficace. Cioè è troppo complessa io ho letto ad esempio della chimica della farmaceutica, simulazione di molecole o della finanza, cose del genere. Sì, ma anche più guarda più semplicemente senza parlare della famosa fattorizzazione di cui tutti parlano del numero primo, ma immaginiamo già un problema di ottimizzazione di traffico Se tu devi in ingegneria, diciamo questo è definito il problema del commesso viaggiatore un certo numero di strade a un certo numero di punti da raggiungere perché devi consegnare delle cose. All'aumentare del numero di strade allora tu hai due soluzioni col computer classico le devi seguire una per volta. Se vuoi trovare l'ottimo devi esplodere tutto tutte le possibili i possibili percorsi per utilizzare per consegnare quella tua merce e poi scegliere il migliore, quello che a meno tempo, passando uno in una sola volta per ogni punto. E questo, ripeto, all'aumentare del numero di strade prende un problema esponenziale. allora cosa facciamo noi oggi ingegneri? Ci diamo un tempo, diciamo ok, non è che posso far sì che il mio globo arrivi per ultimo a casa dopo una settimana, quindi dico ok, cinque minuti esplorare tutte le soluzioni classiche la migliore è quella che prenderai sarà un subbbotto ottimo però chiaramente è un compromesso tra il tempo e l'efficienza dell'algoritmo. Il computer quantistico invece affronta in maniera completamente diversa questo tipo di problema e come dicevamo prima, non è che esplora soltanto le strade, diciamo tutte in contemporanea, ma cerca la la combinazione migliore tra tutte queste possibilità, eliminando diciamo i rumori, quindi scartando le soluzioni che sono meno probabili ed esaltando quelle che sono più probabili, cercando di non farti arrivare in un minimo diciamo in un subottimo, ma provando a tiro ottimo E quindi ovviamente questo grazie a questi fenomeni che abbiamo detto è possibile oggi i problemi fondamentali fondamentali in cui si si è trovato all'utilizzo del computing del quantum computing e sono fondamentalmente problemi di ottimizzazione, quindi se devo fare questo tipo e problemi di classificazione, quindi quando devo classificare esattamente delle cose. Mi trovo molto comodo utilizzare algoritmi di tipo quantistico. Vi faccio un altro esempio. Noi abbiamo fatto un progetto per identificare e classificare le nocciole. Le nocciole. Le nocciole, le noccio è un mondo che io non conoscevo e in Campania in Piemonte, ovviamente siamo tra i maggiori produttori, però oggi arrivano anche dalla Turchia e ci sono nel mondo credo circa 200 varietà in Italia faranno qualche decina però un noto produttore, diciamo che non vi dico, ma che potete facilmente immaginare ne vuole una due perché devono essere esattamente tonde pelabili perché non penso che voi negli snack avete mai trovato una pellicina di una nocciola e quindi se sei fortunato ed hai il campo di nocciole è bello chiaramente diventi ricco e famoso se sei sfortunato diventi povero e vai a fai il torrone E quindi identificare queste nocciole ci sono le foglie e i frutti sono praticamente tutti uguali, almeno per diverse da alcune varietà di nocciole sono molto molto simili. E quindi ci hanno chiesto un algoritmo per classificare in maniera efficiente queste nocciole a partire dalla foglia o dal frutto dal frutto tagliato. e abbiamo fatto un lavoro prima di con logica tradizionale e poi con classificatori quantistici che hanno dato dei risultati veramente eccezionali e abbiamo fatto poi qualche pubblicazione insieme proprio all'università che ha lavorato con noi per esempio questo è un tema interessante perché paragonare classificare diciamo un oggetto anche infestanti nell'agricoltura è un'operazione molto complessa e molto onerosa per il computer classici diventa un po' più abbordabile con il computer quantistico ci puoi dare un'idea di quant'è la differenza non riesco a immaginarmela cioè fra un metodo Dipende dal problema di no però nell'ambito almeno ordine di grandezza di 10 volte inferiore chiaramente tu poi dipende dai parametri c'è il tempo di elaborazione c'è la qualità della classificazione, quindi non è facile dare questo tipo di risposta in maniera assoluta, però si risparmia del tempo e si migliora l'affidabilità. È chiaro che prendendo sto prendendo in giro perché sto dando per assunto che il computer quantistico sì ci sia ci sia già e invece In realtà il problema nostro in questo momento è quello. Cioè siete pronti con l'algoritmo ma non avete ancora la macchina dove girare. Girano sui simulatori ah ecco sui simulatori Girano sui simulatori che simulano diciamo la parte di elaborazione e simulano anche il rumore affinché sia tutto più o meno simile. E poi ci sono anche dei computer quantistici che però hanno oggi qualche centinaio di cubi e coerenti che possono cioè lavorare insieme, ma che non sono sufficienti allo sviluppo di applicazioni industriali. Per capire scusami le nocciole esatto quanti cubit avreste bisogno per classificare le nocciole? Eh per classificare 20 30 tipi di nocciole avremo bisogno di 400 insomma è ancora un bel salto importante da In realtà, non sappiamo bene che cosa succede nei laboratori di PM, nei laboratori cinesi. Quello che oggi è in commercio diciamo sta sulle centinaia di cubit però vediamo. Scusami, definiscimi domanda shock a commercio perché io l'ultima volta sono andato in uno dei grandi mercati non ho trovato il Dell, ho trovato l'HP ma il quantum computer non lo trovo. Guarda qualcosa si vende perché so che adesso a Bologna è stato venduto un computer e credo abbia ma anche anche qui in Campania stanno qualcuno lo sta costruendo Federico II sta lavorando sull'assemblaggio e sull'ottimizzazione a livello proprio di giunzioni, quindi di fisici puri il professor Tafuri Francesco e ha un laboratorio avanzato a livello mondiale su questi aspetti legati proprio alla fisica. Qualcun altro invece lo acquista lo compra già fatto 40 50 60 cubit fino a 100 cubit diventa una macchina che poi oggi acquistare con 40 milioni di euro in 30 diciamo riesce a Per quanto oggi alla fine più o meno siamo prezzi della R oggi più o meno 30 40 milioni di euro però per un ambito di ricerca industriale con grandi diciamo è tanto effettivamente per la scrivania media, però per un aspetto industriale che ha degli interessi e che riesce a quantificare magari 10 volte più veloce, 10 volte meglio dei problemi complessi. Se raggiungi se pensi a uno Stato, se pensi a una nazione all'Europa, o alla Cina, diciamo parliamo di spiccioli rispetto alle quantità di denaro che vengono spese in ricerca e sviluppo e quanto sono grossi sti cosi perché le le foto che immaginiamo quando vediamo sembrano costruzioni cyberpunk con tutto questi tubi, queste cose grosse stanze mi immagino grosse che abbiamo a Napoli, quello che c'è Federico II è relativamente piccolo perché è un criostato non so se l'avete visto diciamo quello che insomma a lampadario ma sarà 2 metri per 50 60 centimetri. Quello industriale invece è un po' più grosso è un armadione ancora non ottimizzato bene bene gli spazi però non è che parliamo di dimensioni gigantesche. Ma questo perché siamo ancora ai prototipi iniziali come tutti in un lontano futuro un quantum raspberry potrebbe essere ipotizzabile, molto Non mi sa che ti stai spingendo un po' troppo troppo diventa un problema tecnologico, come dicevamo prima la tecnologia super conduttiva per esempio richiede il raffreddamento per richiede il raffreddamento e quindi c'è bisogno bisogno che comunque tu abbia qualcosa che ti porta a meno 273 gradi diciamo l'oggetto e che non è proprio un raspberry piccina piccina cosa comunque che è vicino a un frigorifero un grosso frigorifero ma un frigorifero. Però appunto, quando il vecchio a di frigoriferi, i vecchi PDP10 PDP6, eccetera, io ne ho avuto la fortuna di vederne uno erano altro che frigoriferoni industriali e oggi ci troviamo in tasca, quindi lo voglio sognare, certo chi lo sa chi lo sa poi sono quelle cose. L'idea di entrare in una stanza dove c'è il lampadarione e che ti dà quell'idea di fantascienza e dice adesso se lo mettono in funzione mentre io sono qua dentro succede qualche casino fisico che esco è cambiata la realtà Maradona ha giocato nella Juventus cose del genere to nella Juventus che a Napoli sarebbe un casino nel frattempo arriva Alfredo e dice quello è il lampadario veramente no tra l'altro è successa una cosa molto divertente sul simulatori perché come dicevamo prima, noi oggi lavoriamo su problemi di ottimizzazione uno dei problemi su cui abbiamo lavorato gli algoritmi che stiamo ancora studiando legati alle smart cities, quindi a queste città, anche questo è un po' del futuro che dovranno raccogliere una serie di informazioni da questi sensori che sono gli esseri umani, le macchine, i semafori, la strada no immaginate milioni centinaia di migliaia di sensori che tutti insieme parlano e tu devi reagire no in tempo utile per non investire il cane la vecchia, diciamo è un po' complicato. E qui noi stiamo lavorando su quei tipi di algoritmi in particolare abbiamo cominciato a studiare e siamo partiti dal basso dall'ottimizzazione di semafori e traffico. Abbiamo messo abbiamo provato l'algoritmo sul simulatore funzionava, abbiamo provato lo stesso algoritmo su un computer quantistico con poi i cubit e ci siamo accorti che paradossalmente funzionava meglio. pur essendo questo computer affetto da rumore. Praticamente qual è poi la spiegazione che ci siamo dati dopo è che il rumore quantistico reale approssimava meglio il traffico caotico di una città di quello che potesse fare un modello matematico. Cioè noi oggi abbiamo dei modelli matematici per simulare il traffico, no per simulare le code per simulare Quindi il rumore era utile Il rumore in quel caso è stato era utile perché dava quella variabilità maggiore che approssimava più il problema a quello reale. È stato l'unico caso nella mia vita fino adesso, però nel caso in cui l'aspetto rumoroso, diciamo l'aspetto negativo del computer quantistico ci ha dato un vantaggio vantaggio in più che nella risoluzione. Questo ci ha complicato ancora di più la vita ovviamente posso il pensiero bellissimo Senti una provocazione se domani Google ti regalasse un computer quantistico pronto che funziona da 1 milione di cubit, cosa faresti? il primo giorno come CTO della tua azienda eccetera? Io c'ho la risposta però voglio sentire la sua, lasciamo per ora perdere la criptografia che ne parliamo dopo.foglio dillerei il portafoglio di Satoshi lo lasciamo un attimo No no, no io stallerei Quanum che esiste ho controllato. No, allora sicuramente diciamo se fossi un po' a corto di soldi proverei a decifrare un po' di chiavi perché quella diciamo è una cosa che oggi si fa esiste e veramente stanno soltanto aspettando gli arrivi la macchina ci vuole decifrare una chiave a parte tutto quanto oggi è fine con queste tecnologie perché c'è effettivamente la paura io le leggevo mi sono collegato a un server git recentemente che mi ha risposto è attenzione la chiave che stai usando non è quantum ready questa cosa chiaramente subito mi ha spaventato terrorizzato e effettivamente Può essere che qualche governo, come dici tu, costa ma in futuro. Allora sì, se oggi il il mondo della cifratura è basato soltanto su questo, cioè la chiave è talmente complicata che un computer classico anche potente ci mette troppo tempo diversi anni per poterne decifrare una e quindi ovviamente diventa anti-economico oltre che inutile. Il computer quantistico e già è come quando dicevamo una realtà gli algoritmi attuali di cifratura, quelli che usiamo tutti i giorni sono stati già deprecati e dal 2030 non saranno più utilizzabili. Quindi qualcuno sta vedendo ancora più lungo più lontano di noi, perché dal 2030 l'algoritmo di cifratura deve cambiare è una questione di È una questione di indicazione tecnica e in certi casi legale non dovuta al fatto che sia stato hackerato o che si pensa che nel 2030 verrà hackerato, ma è una difesa dal concetto di come si chiama store now, decrypt later cioè io catturo dei messaggi oggi e perché so che poi li decripterò quando la tecnologia sarà abbastanza avanzata esattamente e quindi li cambio e hanno fatto diciamo stanno studiando, stanno valutando nuovi algoritmi che si chiamano poi post quantistici la verità è che poi noi non sappiamo bene quando arriverà il computer quantistico quanto sarà disruptive da questo punto di vista, quindi intanto hanno messo fuori uso quelli che abbiamo ce ne saranno di nuovi più complessi, però la complessità è legata soltanto per alcuni algoritmi, poi ce ne sono poi c'è una famiglia di algoritmi che è già quantum ready o quantum safe, però diciamo per quelli che usiamo noi tutti i giorni stanno già pensandone ad altri Anche là come per il computer, noi dobbiamo pensare che non è che i matematici diciamo sono sciocchi e non hanno un algoritmo, però non puoi pensare poiché tu devi decifrare e cifrare cosa in tempo reale pensiamo a una trasmissione televisiva pensiamo a essere funzionanti Devono essere funzionanti in breve tempo, quindi deve essere efficiente, ma deve essere efficiente nel tempo in cui io devo mandare la mia chiave in banca Tanto che oggi ad esempio che oggi ad esempio si utilizzano le chiavi molto complicate per scambiarsi delle chiavi più semplici questo è semplificando al massimo apposta per questo motivo qua. Oppure usiamo il canale quantistico per scambiarci le chiavi che poi dopo utilizzeremo per cifrare il messaggio. E quelle le cambiamo spesso e quindi È questo che si chiama QKD QKD è la parte di Quantum Technology legata alla sicurezza che oggi è lo stato che oggi è più avanti, perché le dorsali quantistiche ci sono c'è una dorsale quantistica che parte dal Nord Italia arriva fin giù fino a Napoli Bari e quindi su quelle perdonami dorsale quantistica intendi proprio il cavo che sono fibre in grado di trasmettere in grado di trasmettere un'informazione un segnale quantistico. Quindi sono fibre in grado di trasmettere non uno0 acceso spento come la fibra normale, ma percentuale viaggia il segnale quantistico già ho imparato un sacco di cose nuove E su queste dorsali si stanno facendo una serie di sperimentazioni in particolare quelle della cifratura, quindi implementare degli algoritmi di sicurezza che siano più efficienti. Qual è la sfida che io possa riuscire a far coesistere sulla fibra segnali lasciami dire tradizionali e segnali quanti quantistici così io posso arrivare a casa tua cioè il tuo modem di casa che ha la fibra se riusciranno a coesistere queste due informazioni non debba spegnere la fibra per far passare diciamo l'informazione quantistica, ma la possa far coesistere. Allora a quel punto io ti posso dare la QKD a casa, cioè tu puoi cifrare un oggetto a casa tua e su questo gli operatori di telecomunicazione ci stanno gli operatori di telecomunicazione ci stanno stanno investendo immagino perché oggi riuscire a trasmettere sullo stesso mezzo questi due tipi di informazioni differenti rappresenta diciamo per la parte delle comunicazioni la sfida. Quindi abbiamo queste backbone da nord a sud immagino anche con l'estero comunque sia tutto collegato il mondo. Sì, sì, sì poi arriva questa in particolare l'ho vista io arrivare fino in Istria, diciamo dal dal lato slavo, però poi non tutto è noto, diciamo però queste sono quelle usate per la ricerca ricerca perché ci sono applicazioni militari, quindi segrete Quando si parla di Quantum dopo tre minuti qualcuno tira fuori Bitcoin il mitico algoritmo di Shor. Quanto siamo vicini all'algoritmo di Shor applicato al mondo reale? No, e come dicevamo prima, l'algoritmo è noto l'algoritmo. Ma l'applicazione sulla misura è solo un problema di hardware di hardware che non ha ancora abbastanza cubit da esattamente. Non è un problema, cioè tutto quello che noi oggi facciamo sulla parte in generale sicurezza ma mining è solo legato al fatto che è troppo complesso da decifrare non c'è un'altra diciamo di per sé il tema è semplice io non ho computer abbastanza potenti per cui faccio in modo che il tuo computer non ce la faccia mai e consumi troppa energia per poi tirare fuori informazioni. Quando poi diventerà diciamo diventerà non più questo il problema e chiaramente poi dovremmo rilo. Dovremmo pensare agli algoritmi che siano ma cioè difficili da fare per un sistema quantistico. Esattamente si chiama post Quantum su cui anche stanno provando a lavorare. Quando leggi Le comunicazioni che arrivano da chi fa ricerca o soprattutto comunicazione e quindi anche un po' hype e ricerca degli investimenti ti dicono che siamo lì che nel giro di 10 anni vedremo non so guarderemo RSA come oggi guardiamo DES per esempio ok appunto i portafogli wallet attuali bitcoin verranno tutti fattorializzati in breve e che quindi la timeline è quella di cinque minuti quando ascolti i massimalisti del Bitcoin ti dicono no invece ce ne vorranno 50 almeno di anni forse e per far funzionare questi computer quantistici servirà una quantità di potenza che non ti basta una stella di neutroni per cui siamo tutti tranquilli ecco la realtà penso che sia nel mezzo ma da uno che ci lavora dentro a sensazione qual è la previsione di tempo per cui questi hardware arriveranno a una potenza sufficiente da veramente cambiare queste cose. diciamo se avessi questa risposta non sarei qui diciamo adesso a casa no scherzi a parte intanto IBM ha spostato per due volte in avanti la data, quindi questo diciamo era 2025 2030 2035. Però parallelamente, sì, probabilmente sì, perché con questo tipo di tecnologia abbiamo certi limiti, no dobbiamo come dicevamo raffreddare, rendere coerenti, eccetera ci sono altre tecnologie che si stanno sviluppando e soprattutto anche qualcosa legato al mondo più software, nel senso che qualche filone di ricerca sta provando a far lavorare insieme, diciamo non so se avete mai parlato diciamo di programmazione concorrente, no ma in qualche maniera o federata. Io c'ho un pezzo che fa un pezzo di software, un pezzo che ne fa un altro le risultati si mettono assieme. Se si riuscisse a fare questo con i computer quantistici, probabilmente il tempo si riduce perché io ho bisogno di 500 cubi tutti assieme, ma ho bisogno di 50 50 50 e 10 computer da 50 cubi probabilmente in questo momento nel mondo ce l'ho è un po' come i computer multicore che abbiamo adesso Esattamente se si riuscisse si sta qualche risultato positivo, diciamo sta arrivando, si sta lavorando su questo filone più appunto gli esperti più di software, no perché questa è una cosa che viene decisamente dal mondo più della della software della software factory se si riuscisse a fare questo sicuramente avremo meno il problema della numerosità della concorrenza di questi macchinoni e di tutti questi cubiti che devono stare Alfredo, a proposito di di programmazione in generale oggi un giovane che vuole affrontare allora intanto come si programmano queste cose e che cosa hai richiesto cioè uno che voglia diventare un programmatore quantistico che potrebbe essere effettivamente una buona scelta, visto che programmatore normale oggi ci sono i vari Claude Code, Codex e compagnia Sì, allora intanto Sfatiamo un altro piccolo mito, cioè io oggi quando ho un software o un algoritmo classico, non lo devo convertire in quantistico come se stessi facendo una trasformazione di linguaggio, ma lo devo ripensare proprio per quello che stavamo dicendo prima i programmatori che stanno nella nostra aziende non gli interessa diciamo il software che io ho utilizzato in maniera classica, ma hanno il problema e devono implementare un circuito quantistico, qualcuno probabilmente conoscerà l'FPGA, quello è il mondo e il mondo della circuiteria io devo implementare un circuito quantistico e valere sopra il problema, quindi lo devo pensare in un altro modo Vi assicuro che per chi ha per anni come me ha lavorato su due stati è veramente complicato, infatti i giovani sono molto più avvantaggiati, diciamo da questa cosa, perché partono con meno con un fardello meno meno pesante, no quindi sono in grado di di switchare e lavorare, diciamo con N stati contemporaneamente rispetto a quello che magari facciamo noi che pensiamo in binario fondamentalmente perché ci hanno abituato a questo. E quindi c'è bisogno di di definire questi circuiti. C'è il sito per esempio dell'IBM che mette a disposizione un ambiente gratuito, molto carino, anche molto semplice sul quale si possono disegnare questi circuiti e il primo esercizio che si fa come l'Hello World diciamo dell'informatica e la generazione di un numero casuale. Perché noi sappiamo che Non hai detto pseudo casuale, forse siamo veramente al casuale vero. veramente al vero Sì, perché oggi mentre tu il numero casuale è uno per pseudo casuale, per chi lavora o sul time clock o su un qualcosa che comunque da cui poi viene tratto viene tirato fuori il numero, invece quando tu usi un numero quantistico usando queste sovrapposizione, eccetera tu generi veramente numero casuale quindi la prima cosa che trovi in Internet e che può implementare facilmente nell'ambiente IBM di questo circuito è quello che ti fa generare numeri casuali. casuali veri ed è molto semplice poi ci sono sono stati sviluppati dei linguaggi di programmazione. Il più famoso oggi è Qiskit nato anche quello da IBM poi è diventato open nelle varie versioni che è più vicino ad un linguaggio di programmazione naturale di quelli che conosciamo tutti quanti il Python eccetera e che consente di sviluppare algoritmi quantistici ripeto però il segreto non è tanto pensare agli hardware, quindi questi si tramutano in circuiti sì esattamente è quella cosa che mi ha incuriosito molto è che ogni applicazione diversa del computer quantistico ha bisogno di un studio di un suo circuito particolare. Il programma è il circuito ecco il software è il cir Non parliamo o forse non parliamo ancora di un computer quantistico dove l'hardware è general purpose e poi il problema lo codifichi unicamente in software in codice qui ogni problema deve essere codificato con un circuito specifico per quel problema. per quel problemarammi contore È un cambiamento esattamente è un cambiamento di paradigma molto e programmi si computer reali addirittura col saldatore per quella macchina in qualche caso, cioè Sei molto legato a quello che dicevamo prima la coerenza dei cubit che devono essere in qualche modo collegati tra di loro e quindi impatta anche sulla proprio sulla parte fisica circuitale. Il famoso mondo IBM di cui parlavo prima vi dà la possibilità anche la possibilità di scegliere il numero di scegliersi il numero di cubit nella griglia che sono già collegati tra loro, quindi su una griglia di 100 dice puoi scegliere 30 perché sono entang diciamo sono collegati. Quindi sì, quando si parla poi ci sono ripeto questi linguaggi di alto livello come Qiskit che sono molto di alto livello, ma che poi hanno bisogno di uno strato che lo trasforma questo linguaggio poi un circuito diciamo prima all'inizio diciamo un'informazione in materia no mai come in questo caso l'elemento informativo è materia no e lo stiamo sta venendo fuori da questa chiacchierata Il codice ha un compilatore che che in realtà poi cambia la materia che porta alla costruzione di un circuito. cir circuiti parliamo proprio di circuiti fisici, non di FPGA o simili, cioè qualcosa che si sistema in autonomia. Beh ma anche un FPGA, FPGA si modifica ok abbiamo detto che aziende enormi investono miliardi perché vedono delle possibilità di avanzamento e quindi poi di guadagno enormi. Chi è davanti io leggo Google, IBM, Microsoft specialisti come PsiQuantum, IonQ, la Cina, l'Europa, l'Italia perché no? Quantum sicuramente era più avanti Chi è che va forte? Allora sicuramente quelli che hanno oggi più hype e sono più famosi sono IBM. però hanno anche la forza della comunicazione. La sensazione diciamo dall'interno è che la Cina faccia cose più o meno simili, ma che non ce le racconta fondamentalmente. e gli altri stanno là poi c'è qualcuno un po' più eretico che ha lasciato la parte super conduttiva e sta sperimentando altre tecnologie perché come dicevamo prima, no ci sono diverse modalità, ioni intrappolati, non solo fotoni e se queste tecnologie poi andassero risolvessero i problemini che anche loro hanno vorrebbero essere più semplici da implementare in qualche maniera, quindi c'è una sfida anche tecnologica. Davide contro Golia, un Davide potrebbe trovare uno stratagemma e esattamente l'Italia l'Italia non sta messa male la Campania fatemi essere un po' campanilistica sta messo molto bene proprio perché dicevamo Federico II è un laboratorio tra più avanzati. forse il nostro problema è che noi facciamo poca squadra. E quindi abbiamo questa non è una novità in Italia questa non è una novità in Italia in particolare sul mondo quantistico a Napoli abbiamo un computerino Bologna c'è un altro a Trieste c'è un altro che probabilmente non si parlano per il momento non si parleranno ancora e magari non è questo la sede né è questo l'argomento, però ci vorrebbe una politica un po' più unitaria di investimenti per concentrare gli investimenti verso delle verso delle direzioni che ne ottimizzino diciamo i risultati, perché se ognuno va un po' per conto suo si può uscire il il jolly diciamo di qualcuno, però nel frattempo ti stai scontrando appunto con IBM con Google con la Cina intesa in senso paese. questo io ho avuto la fortuna di partecipare a degli incontri anche ministeriali, perché poi loro hanno scelto delle aziende piccole e grandi e in realtà il problema forse era proprio quello no che manca una direzione unitaria che metta insieme sotto lo stesso appello gli investimenti e che possa consentire di misurarsi con il resto dei paesi non solo a livello Italia ma io dico a livello Europa perché anche il front over la Germania sta usando molto avanti i fro quelle dell'MP3 tutto quello tedesco dell' E loro sono anche loro, cioè molti paesi europei sono avanzati, però non si vede ancora una strategia comune. Purtroppo questo come diceva non è solo non è solo nell'aspetto sull'aspetto quantistico probabilmente però è un po' in tutto un po' tristezza noi ammettiamo sempre l'Italia insieme poi l'Europa eccetera però poi alla fine nei comportamenti e nei mercati e e nella ricerca siamo meno bravi a fare gruppo e vabbè. Facciamo Francesco, io c'ho ancora una domanda due che sono un po' più provocazioni eccetera per portarci verso la conclusione, ma se hai ancora qualche curiosità vai di provocazioni Allora facciamo finta di essere finisco la domanda di prima che in realtà l'abbiamo già esplorata, però voglio andare ancora più in dettaglio. Fossi un giovane oggi cosa dovrei studiare per poter lavorare in domani nel campo dell'ingegneria quantistica, quindi non parlo di fisica. I frigori non è allora se ci sono come due strade, grossi filoni, c'è la parte fisica pura che appunto quella che dicevamo dei laboratori che oggi lavorano sulla parte elettronica, le giunzioni, quindi l'aspetto proprio di basso livello che è molto interessante, però ovviamente di esserci portato e di aver fatto uno studio di avere una passione per quel tipo di indirizzo e però è una cosa che nei prossimi anni non è facile, diciamo che sarà sostituita oggi con la i come dicevamo prima ed è un campo di studio ancora molto molto aperto e l'altro filone invece che è quello più specificatamente software, quello di cui ci occupiamo noi o quello delle telecomunicazioni che oggi noi abbiamo per due anni, siamo al terzo anno abbiamo fatto un'academy gratuita insieme a Federico II, dove abbiamo diplomato 30 40 50 persone in due anni E in 400 ore tu riesci ad avere i fondamenti della programmazione quantistica un po' di elementi di base di che cos'è appunto quello che abbiamo parlato oggi e sei in grado di risolvere piccoli problemi e lì capire se poi vuoi andare avanti stanno nascendo dei corsi di laurea anche sulla parte quantum dei master già ci sono e sono affermati per cui c'è una strada anche accademica già tracciata che possono seguire possono seguire 400 ore è un corso che presuppone che livello di partenza, cioè lo studente ha una laurea STEM fa un corso di 400 ore ed è in grado di orientare 200 teoria 250 più o meno erano di pratica in un caso concreto dato da aziende da parte da università e i ragazzi insieme ad un tutor ovviamente cercano di indirizzare questo problema e a trovarne la soluzione. Non è neanche tantissimo 400 ore per un argomento, perciò dicevo dal punto di vista software non è devi cambiare il mindset fondamentalmente devi essere aperto mentalmente e devi aver curiosità e voglia di imparare non è niente di il risultato dell'esame finale si determina con un collasso di una forma d'onda che ti dà il voto finale. No, hai preso 30 e zero in contemporanea Ok, facciamo finta di essere nel 2045 2050 c'è un oggetto che usa il quantum computing senza che noi ce ne accorgiamo? E che vuol dire senza che non ce ne accorgiamo? Non lo so che in maniera trasparente un qualche cosa che usa le persone non so il telefonino del 2050 potrebbe utilizzare la tecnologia quanto riformulare attraverso un servizio cloud magari ovviamente non in locale eccetera cioè ci sono delle applicazioni o per ora si vedono solo delle applicazioni di tipo grosso industriale o finanza o cose del genere e quindi nella vita di tutti i giorni dell'uomo ci sarà ancora molto poco di quantum. Allora, quello che dicevamo prima, diciamo il classificatore è un oggetto se vuoi anche abbastanza semplice, no abbiamo montato poi uno scatolotto e tu metti la foglia, ti dice che tipo di tipo di nocciola è quindi non è che stiamo parlando di un'applicazione industrialissima, no perché poi se lo riportiamo ad altri elementi, altre foglie, altre cose potrebbe essere un'applicazione diciamo comunque industriale, però a un livello abbastanza abbastanza basso. Quello che Io al momento vedo molto due aspetti, uno che è attuale legato appunto alle smart cities che saranno probabilmente anche quello la sfida del domani, no? Quindi semaforo potrebbe Quindi il semaforo potrebbe essere una cosa che tutto quello che parteciperà alla smart City veicoli, oggetti, persone, semafori, tutto tempo meteorologico, diciamo tutto quello che contribuirà all'ecosistema di di una città probabilmente sarà gestita governata con algoritmi quantistici che non limo che noi non vedremo neanche come dicevi tu, è un po' trasparente. quindi l'automobile potrebbe essere un oggetto autonomo guidabile che si guida da sola nel traffico in realtà utilizza dei processi quantum a livello centrale a livello server e che noi non ci accorgiamo che è una cosa bella è una cosa C'è una previsione che ti piacerebbe fare oggi e che se ci sentiamo di nuovo tra vent'anni ti piacerebbe poter dire ve l'avevo detto che è un tema fisso nelle puntate di Digitalia. Allora, io da qualche mese diciamo ho un pallino adesso non so se un segreto industriale prima, ma tanto. Oggi secondo me c'è un tema importante che è il tema delle infrastrutture critiche. Oggi, soprattutto in questo periodo storico, ma probabilmente andando avanti, diciamo sarà ancora più sentito, ci sono una serie di infrastrutture a livello mondiale che sono considerate diciamo infrastrutture critiche pensiamo ai trasporti ai telecomunicazioni alla finanza sanità, le dighe, le centrali nucleari, uno stretto di Hormuz a caso dove c'è bisogno di monitorarli, rendere i resilienti e creare degli scenari di creare quei famosi gemelli digitali, no che da qualche parte stanno nascendo che consente di dire, ma se io questa diga la si rompe la battono che devo fare se io mi chiudono quello stretto che posso fare? Questo tema secondo me è il tema che affronteremo nei prossimi anni con algoritmi quantistici, perché i temi sono molto complessi, quindi anche dall'aspetto comunicazione verso l'infrastruttura critica che si è gestita sempre più da remoto e quindi non deve essere intercettata intercettabile all'aspetto modello modello digitale, quindi digital Twin agli scenari catastrofici e poi di ottimizzazione di cyber security e quindi di capire un guasto quale effetto a cascata ha. Questo è il tema che io vedo nei prossimi anni come tema interessante anche caldo e tra l'altro in questo momento molto attuale, perché se avessi già avuto qualche qualcuno di questi simulatori probabilmente avremmo trovato delle Ci saremmo accorti prima avremmo potuto fare qualcosa qualcosa di poi non è detto che avrebbero voluto fare qualcosa, però almeno avere l'informazione prima non è male non è male Mamma mia che bello che bella bella puntata queste cose nuove queste cose di frontiera e poi vedere l'applicazione le possibili applicazioni nella realtà nella vita di tutti i giorni, eccetera è quello bellissimo è quello per cui per cui nasce Digitalia noi sappiamo che Alfredo ci ha preparato noi io e Francesco non siamo assolutamente in grado di di portarvi come siete abituati in puntata un gingillo del giorno di valenza quantistica, ma il nostro Alfredo sì per cui serve la nostra sigletta Signore e signori, Ecco allora, Alfredo, che cosa ci vuoi presentare come gingillo quantistico del giorno? Allora, quello che vi volevo presentare, poi magari vi darò il link è un ambiente molto semplice si chiama Quantumflytrap.com ed è un laboratorio che a vari livelli consente di mettere insieme qualcuno di questi fenomeni quantistici, quindi prendiamo gli oggettini li mettiamo su una griglia un generatore di fotoni un un amplificatore, un polarizzatore in varie polarizzazioni qualcosa che poi rileva il segnale e ci consente di avere esercizi già esistenti, quindi il teletrasporto far vedere qualcosa di fatto già e provarlo, quindi lanciare lancia il generatore e si vede dove vanno a finire questi cubit oppure di fare noi il nostro piccolo circuito e divertirci a rilasciarlo poi sulla piattaforma e farlo vedere a tutti E lo consiglio a chi è interessato a chi è appassionato di questi temi di andare su questo laboratorio e provare a giocarci perché è veramente divertente. L'ho aperto adesso è una roba spettacolare ci sono anche degli elementi di misura che sembra Pac-Man per cui ha un aspetto anche giocoso molto. poi se vai sugli experimental setup se vedi dei circuiti già fatti e premendo sulla freccina partono i tuoi generatori di fotoni e vedi come vanno in giro per il circuito fino ad arrivare a questi pacman che poi rappresentano fondamentalmente delle porte di arrivo dei detector che rilevano se il tuo cubit è andato in un senso in un altro è come polarizzato ed è molto divertente ragazzi questa notte la passo a giocare con l'interferometro di Sagnac ve lo dico giusto per farmi un po' bello Che cosa questo è il gingillo del secolo grazie Alfredo grazie davvero questo è Digitalia. Grazie a voi. E anche guarda un'ora perfetta spaccata, neanche se avessimo preparato la scaletta col computer quantistico. Amici all'ascolto, che dire, queste sono le vacanze di Digitalia se quando le voci di Digitalia vanno in vacanza, questi sono i prodotti, secondo me dovremmo andare in vacanza più spesso non sempre viene così bene, ma quando abbiamo degli ospiti così di livello di spessore e beh diventa tutto più facile per cui grazie Alfredo grazie di cuore speriamo di averti magari di nuovo tra qualche anno qui e che il quantum computing abbia fatto dei passi da gigante tali per cui venire a parlare delle prime cose che abbiamo cambiato nel mondo che avete non prendiamoci avete cambiato nel mondo dalle nocciole al traffico chi lo sa a spiegarci come bucare i bitcoin ma questo ne parliamo microfoni spenti che ci riusciamo che ci riusciamo per cui grazie davvero e a risentirci a presto Alfredo Dallo studio Liguria 1 un saluto da Franco Solerio e un saluto anche dallo studio di Milano Città Studi da Francesco Facconi. Ci sentiamo presto con un nuovo speciale estivo di Digitalia.

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