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Lunedì 27 Maggio alle 20:50

703

Il randellatore di Satana

La pubblica amministrazione sotto attacco hacker. Apple deve interrompere la vendita di Apple Watch in USA. Thread si apre al fediverso. Una giuria federale da ragione a Epic contro Google. Queste e molte altre le notizie tech commentate nella puntata di questa settimana.

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Digitalia #703 - Il randellatore di Satana

Digitalia #703 - Il randellatore di Satana

Settimana del 18 dicembre 2023 Threads si apre sul metaverso, la vittoria di Epic su Google, il telecomando di Agicom ma anche privacy robotica Litfiba ma anche privacy robotica Litfiba queste montagne di scalette per un'ora e mezza dedicata alla notizia, quella digitale all'italiana. Dall'amistoso Liguria 1 di Sanremo qui è Franco Solerio. Dallo studio di Milano Michele Di Maio e dallo studio dei Castelli Romani Giulio Cupini. Io oramai vado a copione, se un copia incolla mi copia incolla due volte la stessa riga io leggo la stessa riga non c'è niente da fare ma farò così. E noi non ce ne accorgiamo perché cosa hai detto? L'ha recitata così bene. Sarà stato quello. Non importa non è successo niente non vi preoccupate va tutto bene così. Salutiamo gli amici della pubblica amministrazione che sono belli acchiarati a pancia presente tipo tartaruga pancia all'aria. Chi è andato a gamba all'aria? Chi è andato a gamba all'aria adesso ti faccio un elenco e ti faccio un elenchino breve breve. Agicom per partire piano piano. Autorità nazionale anticorruzione. Consiglio superiore della magistratura. Autorità di regolazione per energia rete e ambiente. Ministero dell'ambiente della tutela del territorio del mare. Fondo di previdenza per il personale del ministero dell'economia e delle finanze. Amministrazioni comunali di Lecco, Imperia, Cernusco sul Naviglio, Samalate, Castellone, Arese, La Spezia, Orbetello, Isola del Giglio, Fiumicino, Falconara marittima, Foligno, Cagliari, Carbonia, Villarica, Ischia, Ascoli, Piceno. Una serie di unioni di comuni. Le amministrazioni provinciali di Brescia, Lecco, Massacarrara, Macerata e Lodi. Ma le province non ne avevano abolite. Sono riusciti a farsi acchiarare ancora prima di abolirle. Dovevano abolire dieci anni fa. Ma hanno rubato dati? Siamo ancora all'inizio. Direi di sì perché parlano di ransom, di riscatto richiesto, però non so se è un riscatto richiesto per tornare online o se gli hanno cyberlockato qualche roba. Vediamo sull'altra rischio. A subire le consiglianze? Buste paga a rischio? Ipotesi possibile ma non probabile, dice il Corriere. Va bene, sono partiti da Westpol, che è un'azienda che fornisce servizi cloud alla pubblica amministrazione digitale. Un saluto agli amministratori di rete della pubblica amministrazione. Che passeranno un bel pre-vacanze di Natale. Probabilmente sì, si sbloccheranno dopo l'epifania. Ma si apre un ticket se ne parla a febbraio. Sono riusciti a ripristinare il 50% dei servizi ma pare che sarà molto lungo, complesso e improbabile recuperarne il resto. Come improbabile? Restiamo senza l'agicom. L'attacco a forma del ransomware Giulio, proprio sì, è arrivata la rivendicazione del gruppo russo Lockbit. Tanta roba, tanta roba ragazzi. Secondo te ci sarà una singola persona che viene licenziata quando succedono queste cose? Perché capisci, se cyberloccano il sito di Digitalia, dice siamo tutti dilettanti, siamo tutti cretinetti qui, non ci sono i soldi di nessuno lì sopra e va bene. Ma quando ti cyberloccano, non so, Regione Liguria o il Presidente del Consiglio dei Ministri, ci sarà qualcuno? Quando successe la Regione Lazio ci fu un blocco sulle prenotazioni sanitarie per tutto. Alla fine in termini di responsabilità è finito tutto abbastanza in una bolla di sapone. C'è ancora gente che aspetta per la mammografia. Non è un problema di ransomware. Il problema quando c'è, soprattutto poi nel maschero, che succede anche nelle aziende, per licenziare qualcuno poi credo che l'azienda deve essere davvero sicura di aver dato tutte le risorse possibili per prevenire questo tipo di attività a livello di budget, di budget per la sicurezza informatica. Ecco, dubito che nella pubblica amministrazione ci sia questo tipo di sicumera. Cominciamo con le notizie, abbiamo due notizie, questa qui è freschissima, l'ho letta pochi minuti prima di andare in diretta e quest'altra dello stop alla vendita degli Apple Watch negli Stati Uniti, che è un'altra bomba, mica da poco. Esatto, dovuto a una disputa sui brevetti con un'azienda che si chiama, un nome un po' italiano, tipo un Maurizio, una roba del genere. Massimo, Massimo, Massimo. Massimo con una S sola, Massimo Giovani o Maurizio. C'era il gancio. Disputa sui brevetti, Massimo aveva, da un paio d'anni che è alle strette legali con Apple, l'accusata di circa 200 violazioni, di 200 violazioni di 5 dei suoi brevetti. È arrivata, per la fortuna di Apple, giusto prima delle vacanze di Natale, negli Stati Uniti, come da noi, sono tutti a far la corsa, a comprare gli ultimi regali, e niente, la disputa sui brevetti è relativa al sensore di ossigeno nel sangue, se non ho capito male dall'articolo, e niente, è stata bloccata la vendita fino a data da destinarsi. Mica male va la cartella. Sì, anche perché comunque era uno dei prodotti più venduti durante le feste. Il 25 scade il tempo per Biden, per l'amministrazione Biden, perché l'amministrazione Biden ha la possibilità di porre un veto su queste scadenze della FTC e in passato è già successo. Obama lo aveva già fatto. Di solito pare che ai presidenti tendano a non intervenire, però nel caso di Apple in particolare era già successo con Obama qualche anno fa, si parlava dell'iPhone, esatto, relativamente a dei brevetti Samsung. Tanti auguri. Buon anno Tim Cook. Un grazzo 2024. Io penso che una bella vacanza, da noi continuano a venderle, una bella vacanza in giro per New York, ci mettiamo lì col tappeto tipo il venditore ambulante, il banchettino davanti all'Apple Store, quello tutto di cristallo di New York, col tappeto. Apple Watch è per tutti gli iPhone 2G che ci siamo comprati noi, che andavano sbloccati. Adesso chi ride? No prendiamo neanche i dollari, ci pagate in euro o niente. Lance, visto che siamo in ambito Apple, la settimana scorsa avevamo parlato di questo mezzo pasticcio per quanto riguarda notifiche push e privacy, cosa che è stata poi ripresa da una serie di testate online. Dopo che l'hanno sentito su digital. Ovviamente. Io ho un po' approfondito la cosa. La problematica può essere un po' meno grave di quello che sembrava per due motivi. La notifica push Apple la riceve e la legge, e la può leggere, come viene mandata dal server dello sviluppatore. Diciamo che Whatsapp vuole mandare un messaggio che riceve da Copini, Copini vuole whatsappare a Michele e il suo messaggio passa dai server di Whatsapp. Il server di Whatsapp vede che in quel momento il telefono di Michele è offline o è spento, Whatsapp è in background e allora gli manda la notifica push. Il server di Whatsapp manda la notifica push al server di Apple. Apple la gira al telefono di Michele. Fin qui tutto ok. Apple può leggere il contenuto del messaggio, della notifica push. Può leggere la provenienza, il destinatario e il contenuto del messaggio. Questo era assolutamente non cifrabile fino a qualche major release di un anno fa. Da qualche major release Apple ti permette sul device di intercettare la notifica push, perché normalmente la notifica push viene ricevuta dal sistema da iOS e viene mostrata a schermo senza passare dall'app e quindi Apple deve poter mandare esattamente quello che iOS mostra sullo schermo e quindi nel caso del messaggio, il messaggio non cifrato, non chiaro. Oggi Apple da un 2 o 3 release permette allo sviluppatore di mettersi a metà, cioè in qualche modo quando iOS riceve la notifica push dal server di Apple interroga prima la app, la sveglia un attimo in background e gli dice "guarda che ho ricevuto questa notifica push, cosa devo fare?". In quel momento la app ha la possibilità di modificare il messaggio e quindi in questo caso se Whatsapp lo implementa che cosa succede? Che il telefono di Giulio manda il messaggio al server di Whatsapp con il contenuto criptato con le chiavi che hanno in comune solo end to end, cioè Michele e Giulio. Whatsapp prende il contenuto del messaggio criptato da Michele e lo manda a Apple e gli dice "questo è per Giulio". Apple lo manda al telefono di… chi era più il destinatario? Mi sono incasinato… di Michele, va bene. Il telefono del destinatario sveglia la app e gli dice "ho ricevuto questo messaggio da Whatsapp per te, però è criptato". Però la app a quel punto può decriptarla e dire al sistema "mostrala così" sullo schermo loccato del proprietario. In questo caso ovviamente Apple vede solo e quindi può rivelare all'FBI quando glielo chiede il contenuto del messaggio criptato, che non è in grado di decriptare, però vede che a quell'ora, a quel giorno, Michele e Giulio si sono mandati dei messaggi. Il formulo si mette a data? Questo è probabilmente la situazione attuale di Whatsapp. La situazione di Whatsapp e di altri servizi messaggistica fino a tre anni fa era quella precedente, cioè tutto in chiaro, compreso il testo del messaggio. C'è un modo più figo da quello che ho visto di alcune interviste e di una dichiarazione della Meredith, come si chiama? Whittaker, l'amministratrice, la CEO di Signal, che hanno inventato un modo più figo. Ci sono due tipi di notifiche in realtà. Io parlo sempre di iOS perché è quello che conosco bene dal punto di vista del funzionamento, dal punto di vista per gli sviluppatori. Per Android immagino sia sovrapponibile, ma non ci metto la mano sul fuoco. Lo sviluppatore iOS, l'app può chiedere, oltre a mostrare le notifiche push che arrivano attraverso i server, può mostrare una notifica locale. Cioè Signal, l'app di Signal sul telefono di Franco, può dire a iOS, al sistema, mostra a Franco questa notifica in questo momento o tra un minuto, tra due ore, tra tre giorni, anche se io app sono offline. E il sistema la mostra, in questo caso è tutto locale. Allora cosa succede? Che il telefono del mittente, un telefono di Giulio, in particolare Signal sul suo telefono, vuole mandare un messaggio criptato end-to-end a Michele, avverte il server di Apple, manda una notifica push a Michele, gli non mette nessun contenuto del messaggio, assolutamente, e dice solo sveglia il telefono di Michele e basta. E manda questa notifica push che in realtà è vuota o ha dei codici che solo Signal conosce. Apple sveglia il telefono di Michele, gli manda questa notifica push che non ha testo, Signal la riceve, perché come dicevamo prima, viene interpellata l'app, vuoi che mostri questa notifica, Signal vede che c'è una notifica, ma non c'è nessun contenuto dentro, però sa che, grazie a quella notifica, c'è qualcuno che da Signal gli vuole scrivere. A quel punto l'app Signal sul telefono di Michele interroga il server di Signal e gli dice "oh, mi hai svegliato con la notifica push dicendo che hai dei messaggi per me". A quel punto il server di Signal parla direttamente col telefono di Michele e gli manda il messaggio criptato end-to-end con le chiavi di Giulio e di Michele e quindi Signal non può vedere il contenuto e Apple non sa praticamente niente della transazione. Questo, da quello che ho capito, è lo stato dell'arte con la tecnologia disponibile oggi. E quindi è un po' meno grave. Le applicazioni più, ovviamente, più attente e il cui marketing anche pesa di più, spinge di più sull'aspetto della privacy, usano probabilmente questa ultima opzione. Le altre due opzioni via via meno sicure probabilmente sono implementate da altre applicazioni. Non ho approfondito, credo non ci siano notizie su quale su quale sistema utilizzino in realtà WhatsApp, Telegram e le più conosciute. A dire che nessuno si è espresso? No, no, non è possibile. L'unica che si è espresso è che Apple ha detto che adesso avrà bisogno di un warrant dal giudice per rivelare quando avrà richieste relativamente alle notifiche. Google, se non ho capito male dagli articoli, dice di averlo sempre fatto. Poi non abbiamo ulteriori dettagli. Non sono ovviamente esperto del sistema giuridico americano, però mi domando come mai Apple decide di farlo adesso quando, come dire, non è che è cambiata la legge, non è che sono cambiate le procedure. Quello che è cambiato è che un senatore ha chiesto al governo americano maggiori spiegazioni. Non so come faccia l'Apple a, come dire, dal suo punto di vista a dire ok vabbè, da oggi cambio, non serve necessariamente un giudice che interviene. Boh, sono sicuro che gli avvocati di Apple lo sappiano molto meglio di me. Sì, che poi il problema, anche dal punto di vista della comunicazione, credo sia più quella la corsa ripari, cioè più che gli avvocati sia il reparto marketing che spinga su una cosa del genere, per poi cercare di poter avere comunque una leva per dire "ma noi comunque rispondiamo alla legge, la legge dice questo, abbiamo soltanto esplicitato nei nostri eula di più la necessità". Non ne fa una bella figura nessuno però poi alla fine della fiera. No, non ne fa una bella figura nessuno. Vediamo quanto Apple verrà messa in croce per questa cosa nel momento in cui si presenta al mondo come paladina della privacy o cose del genere, perché certamente la posizione è indebolita. Su altri temi si rilasciano in termini di trasparenza dei report dove si dice ai governi quanto hanno richiesto accesso alle informazioni, alla posta, alle mail, in questo caso non c'è nulla, quindi anche questo no bueno. Eh sì, non potevano dirlo apparentemente. Scusate, mi sono distratto. Prego, prego. A proposito di nostri dati in giro. In mezzo si affaccia sul metaverso, Adam Mosseri posta un messaggio e dice "fe diverso". Anche oggi abbiamo delle difficoltà. Il metaverso di Litfibba. Sul fe diverso, sul metaverso, sul fe diverso. E lo sponsor della puntata è Meta. In realtà Trezzo si è affacciato, parlando al passato, al mercato europeo, mentre invece si affaccerà nel corso del 2024 al fe diverso. Vabbè, credo che se ne sia accorto tipo tutto il mondo, adesso abbiamo una versione anche in Europa, una versione di Instagram testuale, quella che praticamente è un clone di Twitter. Molto interessante, onestamente, che questi due giorni, non so qual è stata la vostra esperienza, però c'è stata questa meravigliosa parabola con l'annuncio che è stato dato, se non sbaglio era venerdì mattina, se non ricordo male, giovedì o venerdì mattina è stato prima dato l'annuncio che a mezzogiorno sarebbe partito il roll out in Europa e in particolare in Italia. Quindi il pomeriggio è stato tutto un iscriversi, un presentarsi. Arriva, arriva, arriva. Poi la gente si è iniziata a iscrivere e a presentarsi. Ah, che bello finalmente un'isola felice senza i fascisti che ci sono su X, senza gli omofobi che ci sono su X. Bastava aprire Trezza stamattina per vedere che c'era esattamente la stessa gente che c'è su X e con già i primi insulti e i primi flame che sono partiti come se nulla fosse. Però è interessante, a parte gli scherzi, perché si è creata questa commistione tra, veramente non è solo un clone di Twitter, ma è un misto tra Twitter e Instagram perché poi la gente ha iniziato a seguire le persone che seguiva su Instagram e non quelle che seguiva su Twitter. Forse perché il sistema te le propone in automatico. Sì, esatto, assolutamente per quello. Però si è iniziato a creare un, come dire, almeno rispetto anche alla mia timeline algoritmica di Twitter, comunque vedo persone completamente diverse, un sacco di ragazzini, ragazzi più giovani di me, influencer di cui non ne conoscevo la benché minima esistenza. Quindi per me sta diventando quasi un esperimento sociologico. In termini di qualità dei contenuti? No, niente di interessante. No, assolutamente niente di interessante, anche perché magari su Twitter dove ho la mia timeline di giornalisti che seguo, qualcuno è passato su Trez, qualcuno lo ha affiancato a Trez, però già soltanto provare a ricostruirsi la stessa timeline da un social network e l'altro non è facile. Credo che sia quasi obbligatorio fare esattamente il contrario a sto punto per chi vuole seguire tutti e tre. Già a me da fastidio per seguire su X e su Mastodon è spesso leggere gli stessi messaggi due volte. La tua giornata inizia ad essere un po' troppo sovraccarica di e-mail, dover leggere i messaggi ripetuti è già una menata. Trez accedi solo tramite l'app di Instagram per il momento o anche tramite interfaccia web? C'è un'app dedicata e l'interfaccia web. E puoi accedere dal lato web senza registrarti quindi c'è questa rilettura. Io non ho ancora provato con la speranza che l'integrazione di un browser diverso acceleri e che sia sufficiente avere Mastodon per interagire perché aggiungere ancora uno no basta. Esatto venendo a quel pezzo lì Matt Navarra che è il capo di Instagram ha annunciato che per buona parte del 2024 era fatto questo lavoro di parziale integrazione viene da dire. Oggi è disponibile solo per alcuni account selezionati tipo appunto quello di Matt Navarra che è diventato uno degli account più seguiti poi sul soffer diverso con circa quasi mezzo milione di follower. Comunque è un account molto tecnicamente da seguire. Come si chiamava il tizio su MySpace che era amico di tutti? Sì non me lo ricordo. Sio di default quando aprivi l'account eri già amico suo. Stiamo a vedere. Quello che mi ha più sorpreso è il riverberare sul fai diverso di questa notizia con reazioni più o meno scomposte a seconda dei vari angoli della fai diverso che si sa è variegato come giusto che sia. Già mesi fa quando la cosa era paventata c'era chi diceva ah no io quelli di meta non li voglio da queste parti sulla mia istanza li blocco ancora prima che. Ad esempio tu sei su livello segreto? Sì sul livello segreto. Pim Pupam ha defederato Zuckerberg senza pensarci due volte. Esatto che Nobby Taverna lo aveva già detto quando si è iniziato a parlare e avrebbe fatto così e così ha fatto. Tecnicamente, scusate, una curiosità, qual è la ragione? Cioè al netto di una scelta di simpatia? No è ideologica Giulio loro dicono e la maggior parte dei server che han deciso di defederare c'è proprio come le lettere firmate dove dicono io amministratore di questa istanza con meta non voglio avere niente a che fare. Meta è un'azienda tossica che non ha fatto del bene finora quindi se entra nel fai diverso rischia di distruggere quel buono che c'è del fai diverso. E' un po' questo il sogno della conversazione. Con che mezzi è difficile dirlo nel senso che capisci che come ha rovinato meta l'atmosfera social con la stretta algoritmica col controllo algoritmico di quello che passa e quello che non passa. Sulla tua istanza di fai diverso che è federata con meta questo è più difficile che succeda però considerati i numeri che arriveranno penso che c'è chi abbia avuto paura dei numeri credo che ci sia una grossa credo che ci siano due anime tre anime riguardo tra chi ha fatto un account che è entrato sul fai diverso. Uno è vabbè proviamo non me ne frega un tubo e vediamo. Due è chi è uscito da X e ha detto io quello che c'è su X non lo voglio più e fondamentalmente ha rifiutato in maniera più o meno consapevole l'umanità come col suo casino con le sue contraddizioni con le sue asporcizie eccetera in favore di un ambiente più ristretto rarefatto facciamo il club siamo in pochi siamo quelli un po' più illuminati siamo quelli un po' più colti con dei comportamenti più civili e ci facciamo il nostro spazio e tre invece chi ha detto proviamo a far partire un social nuovo che possa allargarsi a tutta l'umanità ma che sia fatto con delle regole degli algoritmi di fatto perché quello che modifica quello che dà forma a queste comunità di fatto sono gli algoritmi con degli algoritmi più neutrali e non nelle mani di una multinazionale e vedere se piano piano l'umanità riesce a costruirsi la sua agora digitale il suo social in cui riesce in qualche modo a vivere in pace o quantomeno a costruire dei nuclei più o meno piccoli e tenere ai margini i più facinorosi ora i primi sono un po ignari non si pongono neanche il problema e per carità va benissimo io appartengo certamente al terzo gruppo e credo che buona parte di quelli che abbiamo visto la risposta di mastodon 1 ad esempio è stata di quel tipo lì ha detto ragazzi noi non blocchiamo nessuno a priori ricordatevi che ogni utente è libero di bloccare per sé per cui se volete bloccare tutta trezz siete liberissimi di farlo si fa così così così andate sull'account di adam mosseri dici blocca e poi selezionate blocca trezz punto com e quindi bloccate qualsiasi utente qualsiasi interazione con trezz per cui lo defederate per il vostro utente e basta oppure potete defederare i singoli utenti cioè bloccare i singoli utenti nel momento in cui vedete che hanno dei comportamenti scorretti l'atteggiamento a livello segreto è un pochino più manicheo è un pochino più è un pochino più estremista è quello sì siamo migrati in effe diverso e ha funzionato perché è un ambiente piccolo rarefatto di gente selezionata vogliamo mantenerlo così adesso apre trezz arriveranno 18 miliardi di persone di colpo noi non vogliamo averli proprio tra le balle per cui li blocchiamo a priori che è legittimissimo è assolutamente e va benissimo se sei su su su come si chiama su sull'istanza di livello segreto e non ti va bene questa politica il bello di mastodon e del fediverso è che puoi prendere il tuo utente e migrartelo su mastodon punto uno mastodon punto social su trezz nel momento in cui tutto viene implementato perché per ora è solo e quindi passare su una parte del fediverso che ha delle aperture diverse e quindi in tutto questo alla fine dei conti non vedo fallimenti da nessuna parte però è bello vedere le varie reazioni le varie cose è una cosa che è particolare che non so dire se è buono o cattivo che fondamentalmente oggi su abbiamo un social per cui su cui nelle ultime 24 ore si è parlato solo di un altro social ecco questo non so quanto sia sano è l'evidenza comunque di un problema che ha spostato la conversazione completamente sulla piattaforma e si è perso di vista il fatto che ormai c'è una enorme povertà di contenuto adesso una gran parte dei post che vedi in giro sono pubblicità più o meno scamouf advertising ogni tanto una su 20 ti capiva un post di un amico e del post dell'amico scemo anche ad esempio la qualità della mia timeline su x ultimamente è crollata non so voi ma la mia è eccezionale devo dire a me invece molto meno vedo sempre le stesse cose tre utenti che continuano ad essermi riproposti chiudi li panna li si come dici tu il tempo c'è il tema della pubblicità su twitter che è veramente veramente importante attraverso il client non mi arriva non so perché con la timeline quella non algoritmica ma quella cronologica io sono pieno col client per mac di twitter a me arriva solo ogni ogni tot mi arriva un una non è neanche una pubblicità una un messaggio che mi dice perché non segui anche questi tre utenti potrebbe farti comodo io swipo e finita lì ma pubblicità proprio non ne vedo davvero no io sono sono pieno ma il problema è la qualità non è la quantità cioè poi è ovvio che non clicco però a me onestamente davvero è molto fastidio trovarmi pubblicità che non è clickbait ma segui da client si principalmente dal client sì forse al client web un po un po di meno però sul client sul client android è veramente imbarazzante la qualità la qualità non uso nessuno dei due io io oramai ai social accedo solo e unicamente tramite tramite mac con i client può darsi che lì non mi abbiano implementato io con instagram meta win un milione un vincitore in tre giochi capisco sì sì sì sì tutti così io con instagram ho fatto il passaggio al client web 100% disinstallato l'applicazione da quando da con la dalla nuova policy quella del della profilazione obbligatoria sul client web non c'è pubblicità io ecco qua x fammela aprire non so neanche se sono loggato su x per ios sì sono ancora loggato credo che l'unico l'unica pubblicità che siano che siano quantomeno da dire legali sono quelle di versace che continuo a che continuo a ricevere per qualche motivo e poi sarà fishing anch'io che su ios becco anch'io un po di roba si ma poi basta che entri in pubblicità un messaggio di pubblicità ogni quattro più o meno messaggi poi in una conversazione prima di vedere le reply a un tweet altra pubblicità dopo quattro cinque si saranno dimenticati di metterlo ma nel client nativo per mac non c'è neanche un annuncio pubblicitario che si chiama ancora twitter tra l'altro c'è ancora lasciato indietro c'è ancora il simbolino dell'uccellino sì sì confermo è vero non ci avevo neanche fatto caso che non aveva ancora cambiato l'icona e non si chiamava x roberto d nel frattempo ci chiedo quando faremo una puntata con ken hobbit sarebbe una puntata molto interessante io l'ho anche visto in concerto qualche qualche mese fa potrebbe essere una buona idea a buonissima michela gancialo tu e combina con facconi che qualcosa viene fuori di bello sicuro con 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Epic contro google è una roba che io pensavo che no epic ha perso ha perso contro apple vada se che vada se ho detto finita gambe all'aria la causa di epic anche contro google non ha invece la sorpresa questa settimana al passaggio non saprei a dirvi a che corte anche perché il diritto americano eccetera però un una giuria federale traduco al volo ha sorpreso il mondo prendendo le parti di epic game il produttore di fortnite nella sua causa nel tentativo di rompere il controllo di google sulle app per android anche se il rivale apple ha vinto un caso quasi completamente identico dice diverso ma in realtà c'era come dire identico nella forma ma piuttosto diverso nella sostanza come poi sottolinea nell'intervista team sweeney che è il ceo di epic perché lui dice due fa due differenze fondamentali tra il caso di apple e quello di google perché apple ha utilizzato principalmente armi interne ha utilizzato le forze l'ha fa alzato tutti i paletti le palizzate anzi del suo wallet garden ha regalato fi ha fatto corruzione no è fatto google scusami parli di apple esatto apple ha utilizzato le armi del suo ecosistema google è andata in giro a dare mazzette e a dire agli sviluppatori pagandoli anche dicendogli di non creare di non creare problemi di non farsi i propri i propri store e quindi riducendo la competenza la concorrenza l'altra grossa differenza che è uno dei motivi principali poi perché google ha perso e che hanno provato a cancellare le loro tracce nel senso che è stato poi provato in sede di in sede del giudizio che gli executive di google hanno provato a cancellare i documenti che documentavano appunto queste queste pratiche non proprio non proprio legale e quindi si è arrivati adesso a un giudizio questo giudizio che ovviamente verrà su cui google farà sicuramente farà ricorso poi bisogna capire quelli quelli che saranno gli impatti di medio e lungo periodo di medio e lungo periodo perché questo in realtà può impattare anche su quello che è il mercato di apple l'app store di apple e quello sarà quello si vedrà credo nei prossimi mesi e probabilmente anni sì anche perché la cosa interessante è che non c'è una richiesta economica da parte di epic ma c'è una richiesta di obbligare google a fare uno statement verso gli sviluppatori che dica che c'è una ci deve essere per ognuno una libertà di scegliere il proprio sistema di pagamento su android e quindi da qui adesso bisogna vedere come il giudice credo donato james donato deciderà di andare a dare conferma di questa di questa sentenza anche perché poi la declinazione operativa di questo si dovrà comunque in qualche modo scontrare poi con l'applicazione tecnologica e quindi c'è da capire su questo poi concretamente quali saranno le attività che verranno rese disponibili e poi bisogna dire che comunque secondo me gliel'hanno fatta vincere anche solo per scrivere epic win un'altra cosa che è importante sottolineare in termini di approccio che secondo me dominerà un po' anche la visione che probabilmente apple potrà sfruttare per le prossime cause che sicuramente gli capiteranno è che nella causa precedente epic chiedeva tutta una serie di cose ma apple in qualche modo non è stata vista come un ente dominante nel mondo del gaming mobile quindi non si creava nessuna concorrenza sleale proprio perché all'interno dell'app store la quota gaming è molto bassa e non si stava più parlando di app all'interno di questa causa ma di un tema di mobile gaming dove l'offerta è talmente tanto ampia ti devi paragonare con nintendo microsoft sony e compagnia per cui la condotta di apple non può essere considerata concorrenza sleale mentre invece in quella di google non si va a parlare non si è preso questo lato della richiesta ma si è entrato nel merito della condotta dell'app store in generale al netto del tema del gaming e quindi questo ha cambiato completamente la filosofia dell'approccio perché anche quella di apple in realtà il giudice ha detto apple sull'app store non va bene però non stiamo parlando di quello ma stiamo parlando di mobile gaming e sul mobile gaming apple non conta così tanto quindi ok quindi anche qua considerando appelli contro appelli questo può creare poi un precedente anche per l'appello dall'altro lato quindi sarà da seguire con attenzione qual è la filosofia dell'appello epple contro apple non mi ricordo mi sembra di sì mi sembra di sì andiamo andiamo magari poi a controllare con calma va bene passiamo alla musica spotify conferma i test di una feature che permette di creare le playlist con un prompt tipo alla chat gpt come funziona sì è uscita fuori questa funzione in un video su tiktok di un utente che sembrava aver scopato questa funzionalità all'interno delle impostazioni di spotify che appunto permette all'interno dell'applicazione di utilizzare le funzioni intelligenza artificiale per poter andare a creare delle playlist dinamiche quindi con un prompt alla chat gpt tu puoi scrivere fammi una compilation elettronica per un momento che stasera mi fa trombare meraviglioso non il titolo della condanna sei in macchina stai andando a prendere la tipa vale tutto e quindi su questo spotify ha cominciato a rilasciare un po' di un po' di commenti utilizzando questa cosa come chiaramente pubbliche relazioni quindi ma stiamo facendo questi vari esperimenti noi stiamo testando tante cose sull'intelligenza artificiale la traduzione dei podcast stiamo facendo tante robe in questo senso non sai mai quanto poi queste funzionalità servono più per gli shareholder che per gli utenti di per sé quanti le usano veramente però oggi associare il marchio non fai una roba a chi ti piace però la vedo bene dai oggi mi ci vedo a creare playlist creami una playlist di canzoni della lunghezza di 3 minuti e 23 è un ambito quello delle delle playlist delle ricerche in generale dove la capacità di di avvicinarsi al linguaggio naturale certamente per molti utenti può essere può essere un plus come anche le ricerche no perché devo imparare che se metto il più davanti a un termine conta di più se metto di meno che poi però sì sì la difficoltà si ribalta sul diventare un ingegnere dei prompt per l'intelligenza artificiale perché abbiamo visto nelle nostre peripezie di creazione delle immagini delle delle puntate di nuovo che puoi raggiungere diversi livelli di efficienza andando a studiare specializzandoti in ingegneria del prompt Sì sul tema dei prompt una delle cose più interessanti che ho imparato nel corso degli ultimi mesi è stimolare l'intelligenza artificiale ad aiutarti nel prompt facendoti fare delle domande quindi tu entri e questo può essere un tema musicale come può essere qualsiasi altro tema però la qualità dei risultati che ottieni la trovo immensamente maggiore quindi un consiglio che do a tutti i digitaliani è quella di andare a creare un flusso per cui tu parti con la tua esigenza e poi mi fai tutte le domande che ti servono per capire meglio quello che ti sto chiedendo e di solito l'intelligenza artificiale ti risponde a un set di 10 11 domande e nel momento in cui entri all'interno di questa cosa della conversazione dura un po' di più ovviamente però la qualità è enormemente più alta perché ti fai chiedere dall'intelligenza artificiale cosa serve per avere un prompt di qualità e funziona veramente molto bene quindi consiglio a tutti questa dinamica di portarsi verso il prompt con la domanda di seguire il prompt attraverso una sorta di mini intervista personale che che che che che che tricks che tricks solo su digitale solo su digitale l'intervista a ghigo renzulli ve lo ricordate ghigo renzulli il chitarrista dei litfiba ma io dici ma perché hai messo questa roba qui in scaletta che cosa c'entra ce la devi ridire come l'ha detta nel titolo come l'ho detta nel titolo dai l'hai detta alla pirope l'ho pensato anche di di di campionare il segmento ma mi sono ovviamente dimenticato l'intervista vi può interessare se vi interessa il rock se vi interessa il rock italiano se vi interessano il litfiba se vi interessa ghigo renzulli quello che volete l'unica la parte di interesse digitale è proprio in fondo in fondo in fondo dove parla l'ho messo perché da un punto di vista da produttore di musica che ha che ha vissuto la storia della musica degli di fatto degli ultimi 40 anni in italia e sulla tendenza dei social network a appiattire un attimino il il panorama vi leggo velocissimo che così capite per cent'anni ogni tipo di musica è venuto fuori da grandi movimenti e cambiamenti a cominciare dagli anni 20 e 30 con l'esplosione di di jacks e dixieland poi rock and roll dopo la guerra poi il periodo ip e woodstock e poi il punk e infine si è arrivati al rap che è stato anche lui un movimento di ribellione che ha cambiato mentalità delle persone cambiando anche arte teatro e cinema sono stati tutti i movimenti a 360 gradi che hanno condizionato tutte le arti la moda la cultura il modo di pensare la rete ha bloccato le cose in che modo gli chiede all'intervistatore da quando risponde renzulli da quando ha veramente collegato tutto il pianeta la rete questi movimenti hanno perso consistenza perché avendone vissuti tanti penso che la rete abbia uniformizzato il pensiero delle persone oggi si pensa e si ragione si decide col pensiero comune della rete che in molti casi è manipolato dai motori di ricerca dall'algoritmo da una approvazione generica il web è una gran bella cosa per molti aspetti porta molti vantaggi ma si pagano con una grande mancanza di individualità il pensiero non è nostro ma pensiero della rete la ribellione c'è ma è slegata dall'idea da una voglia interiore di cambiare e fare qualcosa di diverso e anche la musica di questo momento ne risente si lavora computer e queste pensanti creative sono necessarie ma vabbè eccetera eccetera insomma mi ha colpito l'idea che attraverso un po' qui non lo specifica ma un po' il monopolio di singoli algoritmi che comandano di fatto quelle che sono le playlist di cui dicevamo prima e quello che viene proposto in prima pagina il web porta il contrario di quello che si temeva qualche anno fa qualche anno fa avevamo la paura delle bolle si diceva eh se a te piace questo ti chiude nella tua bolla parli solo con gli amici che la pensano come te che hanno solo i gusti come te e quindi no finisce che ascolti solo quello che piace a te se parliamo della musica senti solo le idee che piacciono a te e un altro che ha idee diverse e quindi ci sarà una segmentazione totale qui invece l'idea è quasi l'opposto no dice siccome alla fine l'algoritmo è uno o sono due quelli che propongono la musica ai giovani oggi quello di Spotify e quello di YouTube c'è il rischio di marginalizzare le cose più particolari e di omogeneizzare la produzione musicale di un certo tipo di un certo livello in termini di numeri su una proposta molto molto piatta come varietà. Poi se faccio search and replace web con MTV io leggo qualcosa che potrebbe essere stata scritta trent'anni fa onestamente forse se non 40, non lo so. C'è una bella intervista lato rap a questo punto è uscito uno dei rapper inizio anni 90 KRS-One che fece un'intervista poi ve la linko adesso ve la trovo sulle note dell'episodio dove appunto parlando dei Grammy di MTV di tutto quel mondo lì dopo tanti anni disse io rifiuto ogni premio proprio perché questa impostazione sulla musica ha triturato e ignorato l'hip hop per per mille anni non ci avete mai considerato adesso che siamo diventati cool e c'è c'è musica che fa soldi ci chiamate per i premi ma dove eravate prima quando ci dovevate aiutare eccetera eccetera io credo che il tema della musica in generale in ogni generazione soffra della musica mainstream in generale del di quello che è l'impostazione tradizionale e cerchi di emergere cercando altri canali sono d'accordo con te su questo sono d'accordo con te però anche con Michele se vogliamo ma questo effetto di allargamento del mainstream e di compressione di quello che è invece la periferia secondo me è una cosa progressiva che ha aumentato di molto lo squilibrio tra appunto mainstream e cose di nicchia mentre una volta c'era più varietà perché la distribuzione musica se pensiamo certo anche negli anni 50 no negli anni 50 c'erano molte etichette c'erano molte radio che promuovevano la musica di proprietà diverse poi magari nei negozi in vetrina vedevi sempre lo stesso disco per cui Elvis Presley pubblicava e vendeva molto molto di più del cosa però c'era una frammentazione maggiore andando avanti e vedendo delle consolidazioni prima le radio che da noi meno ma negli stati uniti che per quanto riguarda la musica leggera per la nostra cultura hanno sempre fatto molto la tendenza c'è stato prima il problema del consolidamento oggi le radio le radio anche quelle locali sono in mano a tre grossi conglomerati forse oramai due e quindi hanno le stesse playlist le stesse sequenze lo stesso modo di presentare eccetera ed è stata una cosa varia l'introduzione delle televisioni di mtv da noi di video music prima mtv dopo ha certamente estremizzato la cosa con un mezzo di massa che però in quel periodo lì c'erano ancora delle musiche che non erano mainstream ma avevano dello spazio abbastanza grande nella storia nella stessa storia del dei nostri anni degli anni 80 90 nel 2000 per il rap abbiamo visto delle forme di tendenza importanti maggiori ma con dello spazio lasciato alle nicchie molto molto cioè quando quando se passate dall'epoca del glam metal all'epoca del grunge per fare un'idea che è cambiato completamente il panorama ed è cambiato completamente quello che comunque c'era lo spazio per vendere ancora dischi per essere famosi per cosa eric clapton per dire ha attraversato tutte le fasi sì nelle fasi in cui vendeva di più quelle in cui vendeva di meno le frange le cose più oggi non lo so può darsi che poi la visione è sempre distorta perché ogni età ogni ogni generazione vede l'età del loro precedente poi comunque vede con una prospettiva diversa o con meno prospettiva a seconda se c'è dentro meno probabilmente oggi un un ragazzino di 18 anni che ascolta musica solo su youtube vede a suo modo una varietà che io oggi non riesco a vedere perché io vedo una roba omogenea e tutta merdina che non mi piace mi sembra tutta uguale lui dice si mette lì e dice no guarda perché vedi qui possiamo mettere un mucchio che c'è la merdina gialla qui l'altro mucchio c'è la merdina verde qui c'è l'altro mucchio che è la merdina rossa e va bene e per lui appunto c'è la differenza che io non vedo perché lì è la roba sua è la sua specialità e vede una varietà dove io non ce la vedo però secondo me come c'è come nei media in generale per le notizie c'è stata una deframmentazione una tendenza a conglomerare eccetera c'è il rischio che ci sia anche nel mondo della cultura musicale non solo di una certa omogeneizzazione può essere estrema o come dice Renzulli o meno ma un rischio certamente c'è sì c'è il rischio certo che ci può essere però come ci sono le grandi casse discografiche le casse discografiche indipendenti ci sono e ci sono anche in Italia e questo non vuol dire che oggi per essere un artista indipendente in Italia sia facile soprattutto che sia remunerativo no chiaramente chiaramente non lo è secondo me si fa adesso non ho numeri sotto mano però la mia percezione è che a livello di produzione musicale essendosi abbassata la barriera se ne fa molta di più io a volte ci vedo quasi il problema opposto ossia andare a scartabellare in una offerta di musica che è veramente complicata non sempre facile da trovare perché poi ne avevo parlato comunque mesi fa devi avere le tue fonti informative che vadano probabilmente anche oltre l'algoritmo il vero switch è passare dall'algoritmo di Spotify ed andarti a vedere le nuove release su Bandcamp anzi avverterti le nuove release su Hype Machine andarti a seguire quei blog e quei podcast che oggi seguono un certo tipo di musica e perché no anche TikTok e YouTube ci sono credo degli ottimi canali sia YouTube che TikTok che fanno questo che fanno questo di lavoro. Quindi secondo te l'interstizio esiste sempre è sempre costato fatica andare contro il mainstream e non c'è uno squilibrio diverso oggi può sapodarsi. Tutto senza numeri ecco sono ragionamenti per. Parlando di numeri però effettivamente le revenue dallo streaming sono tendenzialmente molto più basse. E' un problema di sostenibilità. Oggi guadagni dai concerti, quindi forse la musica live. Guadagnavi nei concerti dopo la pandemia non guadagni neanche più dei concerti perché le maestranze costano delle cifre. Ecco quello può essere un altro fattore raffreddante siccome tutto il business è a ribasso madonna non guadagna più 100 miliardi a disco ma ne guadagna solo uno. Cristina davena non guadagna più 100 milioni a disco ma ne guadagna solo uno. La band indipendente non guadagna più 1000 euro a disco ma guadagna 100 e coi 1000 riusciva a fare un altro disco e coi 100 non ci riesce. Sarà vero o no? Sì però Snoop Dogg ha fatto un'intervista dove diceva un miliardo di streaming, un miliardo di volte streammata la sua musica ha ricevuto un assegno da 45 mila dollari. Quindi se la proporzione è questa ragazzi porca miseria. No no vabbè ma che appunto il business della musica dal punto di vista dello stream sia non sostenibile quello credo che sia più che evidente. Giustamente prima della pandemia c'era il tema dei concerti anche se oggi in realtà credo che in un mondo post pandemia dove le esperienze sono ancora più importanti di quelle che erano prima. In realtà credo che stiano aumentando i concerti però probabilmente si stanno andando anche a concentrare. Quindi se non sei Taylor Swift e non sei Madonna o non sei Club Dogo che mi fanno 17 date al forum di Assago e Franco mi dice "ma chi sei Club Dogo?" Non lo so neanch'io però. Facciamo un gingillus regalatus. Sono entrato nel mondo dei vinili. Ho comprato i miei primi dischi e mi piacciono eccetera. Perché tu non hai mai avuto un giradischi. Io non avevo mai avuto un giradischi. Io avevo il mangiadischi da bambino quello rosso con la valigetta. L'unica cosa che ho avuto prima. Io ho cominciato adesso sono ovviamente sceso in una scimmia infernale maledetto a me, però ho detto mi piacerebbe capire se esiste qualche servizio digitale che si lega al mondo dei vinili. Ho trovato questo servizio secondo me bellissimo, lo consiglio a tutti, si chiama Vinyl Me Please, che praticamente è un servizio dove tu ti iscrivi, scegli la tipologia di musica che ti piace, puoi anche scegliere tra i classici o gli essenziali. Loro ogni mese ti spediscono una newsletter a cui segue subito dopo un invio fisico del disco del mese insieme ad un booklet stampato con tutte le storie del disco, le interviste eccetera. Quindi tu hai di fatto un mix ibrido digitale fisico dove scopri nuova musica oppure semplicemente apprezzi con storie, arricchisci la tua competenza su musica classica. Ci sono tantissimi grandi dischi sia nuovi che classici. Servizi del genere secondo me possono fare veramente la differenza per ritornare anche un po' a dare fisicità e attenzione all'ascolto perché troppa musica e poca attenzione. Prima quando sentivi un disco io almeno sentivo per sei mesi solo quel disco perché dovevo sapere tutto di quel disco, qualsiasi cosa, era il tuo mondo. Con l'LP lo devi ascoltare ancora più attentamente perché a metà ti devi alzare e girare. E quindi bello, lo mettiamo nella nota dell'episodio. Va bene, mettimelo, linkamelo, anche quell'altro con l'intervista. Si l'intervista l'ho messa. Non mi è comparsa in inbox per qualche motivo. Chissà perché. Arriverà. Rimaniamo sui media. Streaming, parliamo di video in questo caso. In cerca di cash, di denaro, gli studios hanno deciso di rispedire, di restituire a Netflix il loro back catalog. Un'idea innovativa. Torniamo indietro al 2015. Torniamo indietro al 2015 quindi vedremo forse se va avanti questo trend, un ritorno a quello che era il mondo dello streaming prima della, in realtà ben prima della pandemia era iniziato questo trend, però credo che sia necessario nel momento in cui ci saranno sicuramente meno soldi per le produzioni. Ci saranno comunque meno produzioni per lo show, almeno nel breve termine, per lo show però che si è concluso qualche settimana fa e appunto gli studio hanno bisogno di fare cash in qualche modo e appunto hanno riscoperto che forse mettendo le proprie produzioni su streaming terzi riescono a fare più soldi rispetto al tenerli sulle proprie dove veramente a parte qualcuno che non è Netflix o qualcuno che non è Apple o Amazon dove mettono, come dire, prendono i soldi dai clienti tramite un altro business e li riciclano poi dalla finestra nel business delle produzioni cinematografiche. Ecco nessuno sta facendo soldi, la Paramount, la Warner Bros, la HBO, comunque questi… Disney, anche il Disney stesso. Io ho visto per altri motivi i numeri di Disney degli ultimi due anni da quando è tornato Bob Iger che doveva tornare per adrezzare e salvare eccetera, è un disastro colossale, ha fatto dei buchi nell'acqua terrificanti. Una scelta sbagliata dopo l'altra, insomma le vacche da mungere che alcune che hanno fatto… L'audio di Elon Musk fa "Hi Bob" No, no, "Hi Bob" si oh, questo qui che entra a far parte della nostra line-up di cose. Lì c'è la querella e la guerra di diastrio vero tra Elon Musk e Bob Iger, non so da dove nasca questa cosa qui, se è una roba che nasce semplicemente nell'idea della… in questa crociata che sta facendo Musk per il tra virgolette la libertà di pensiero contro il walk mind virus, esatto contro il walkismo sfrenato eccetera o se risale a episodi precedenti di qualcuno che ha toccato il sedere alla moglie dell'altro in occasioni non conosciute, però veramente sembra esserci dell'odio non indifferente. Comunque a vedere i numeri certamente Disney, Bob Iger, credo che ecco, credo che se Elon Musk ha fatto del gran casino da quando è entrato a Twitter in termini di scontentare gli advertiser eccetera e di rischiare di mandare gamballare a tutto il business, Bob Iger con Disney non ha fatto certamente di meglio ma in media l'hanno perculato decisamente molto di meno di Elon Musk e devo dire che è partito con una con una con un qualche cosa in mano che aveva un tantinello più di valore di Twitter perché nel momento in cui ti mettono in mano un'azienda che ha delle proprietà intellettuali che vanno dalla sirenetta all'universo Marvel insomma. Vedi la differenza tra fare il CEO silenzioso e fare invece il pagliaccio ogni giorno sui social, la differenza è anche quella. Cioè che fomenti più le critiche se fai il facciato sui social. Polarizzi, polarizzi, polarizzi e anche questo è il risultato. Un Musk CEO di Disney che fa il primo porno. Fantastico. La sirenetta porno. Totalissimo, totalissimo. Tra l'altro leggevo oggi che Musk ha fatto togliere l'applicazione di Disney+ dal sistema di entertainment delle Tesla. Ha fatto bene non c'è un cazzo a fare, ha fatto bene. Poi uno guida non deve guardare. Roba uocca è pericolosissima la guida, la roba uocca. E vabbè ci vedremo qualche serie in più su Netflix così non cancelliamo l'abbonamento ancora per qualche mese. E invece Agicom ci fa cambiare il telecomando. Basta, basta con questi telecomandi piccoli che non puoi fare nulla. Basta col minimalismo. Soprattutto targhettizzato a Samsung in questa direttiva di Agicom perché è quella che più ha ridotto la dimensione dei propri telecomandi. In risposta ad una querelle che durava ormai da un po', Agicom decide di dare ragione in generale ai produttori di emittenti televisivi, obbligando la distribuzione insieme all'apparato televisivo anche di un telecomando che abbia il tastierino numerico. E con il tastierino numerico deve avere una serie di funzionalità, nel senso che tu all'interno di qualsiasi applicazione ti stai trovando in quel momento all'interno del televisore, cliccando o spingendo il bottone del numero 1 o del numero 2 devi andare direttamente sul programma. Quindi se tu stai guardando Netflix con l'app di Netflix o Dazon la partita di calcio, se tu schiacci uno deve tornare su Digitale Terrestre e farti vedere la Rai. Punto, non c'è un cacchio da fare. E ci deve essere anche un bottone per il Digitale Terrestre dedicato per riandare quello come se fosse una fonte dedicata. Con un'icona identica per tutti i produttori. Sì, sì. E' un regalo certamente agli emittenti televisivi tradizionali. Sì, sì, quella è la storia. C'è da dire che il telecomandino che tu per cliccare uno devi fare 37. 00 giri è scomodo. Netto delle cose che, però, se tu pensi a un anziano, una persona, io ho regalato un televisore adesso a mia nonna, 90enne, per farle mettere Rai 1 è stato difficile, l'ho dovuto comprare un altro telecomando compatibile perché oggettivamente era una cosa scomoda. Clicca sull'impostazione, apri il tastierino. Però Giulio, sai che io ho perso da un tempo, grande sostenitore del libero mercato, lasciatelo fare, sono tornato su posizioni molto più morbide. Giacca sovietica. Se Franco di vent'anni fa, vedesse Franco di oggi, gli darebbe del marxista o robe del genere. Ti sei invecchiato. Ma di solito invecchiando uno fa il percorso opposto. Si nasce rivoluzionario e si muore conservatore. Evidentemente io ho fatto le cose opposte, ma in realtà non per tutti gli ambiti e tutte le cose. Però fondamentalmente a me piace litigare. Quando sono con gente di destra mi piace litigare come se fossi un gran comunista. Quando sono con gente di sinistra mi piace litigare facendo il fascista. Mi piace sedermi dalla parte del torto, come si sul dire. Quindi sei dalla parte della ferragna adesso? Io sì, assolutamente. Povera ferragna, adesso vado a comprarle il panettone anche se non posso mangiarlo perché sarà pieno di polifosfati che a me fanno malissimo, ma andrò a comprare sicuramente il panettone della ferragna e a mangiarlo davanti all'entrata della regina Margherita, godendo per il numero di apparecchi per la radioterapia che hanno comprato per i poveri bambini col tumore. Assolutamente sì. Dico Giulio deve regalare il televisore alla nonna, vado a Euronics, gli fanno vedere il Samsung con un telecomando che bisogna essere nati negli ultimi 15 anni per poterlo adoperare. Poi gli fanno vedere un Philips che ha un telecomando con un tasto con scritto 1 che sa che è Rai 1, il tasto con 2 che è Rai 2, il tasto 3 che è Rai 3, il tasto 4 che è Rai 4, il tasto 5 che è Rai 5 eccetera eccetera. E dice io per mia nonna compro questo e non compro il Samsung. Non basta il mercato per aggiustare queste cose. No perché nel momento in cui devi spendere 1. 00 euro. La stessa cosa del jack delle cuffie. Io vorrei tantissimo un altro telefono col jack delle cuffie però io so che il prossimo telefono che avrò non avrà il jack delle cuffie. E sì che ci sono dei telefoni che hanno quella come funzione però non spendo, se devo spendere dei soldi vado a guardare prima altre cose. Perché non è un fattore di differenziazione sufficiente. Per un cacchio di televisori invece. Ma il telecomando appunto come ha fatto Giulio per la nonna. Poi ti vendono il telecomando accessorio ma certo comprimi l'icone con i tastoni grossi. E col telefono userò l'adattatore. A me piace i telecomandi piccoli quelli che c'ha i due tasti minimalisti. Il problema è che poi fondamentalmente si appoggiano a un'interfaccia utente che è a schermo invece che a telecomando che ha anche senso. Il problema poi è quando le interfacce utente a schermo sono sviluppate da dei deficienti nord coreani sud coreani che che che che che nord sud coreani centro coreani che che che non sanno né. Quando tu schiacci in alto l'interfaccia va in basso e quando schiacci in basso l'interfaccia va in alto. Cose già viste per carità. Niente di nuovo sul fronte occidentale. Però sì io preferisco questi telecomandini piccoli che poi non sai mai dove sono perché si infilano tra i cuscini del divano. Io ho l'odio esattamente per questo motivo. Li perdo costantemente quando per fare qualsiasi cosa devi stare là e fare mille clic su questa cosa lenta. Ma c'è il TGPT Mettimi in Rai 1 non ce l'abbiamo ancora. Così tagliamo le testa. Tu scherzi tu scherzi però io lo faccio con una lichia però mi mette ogni volta un canale diverso. Non capisce. Non funziona. Sta storia del mondo. In realtà come ha detto Giulia all'inizio avanti da tanto tempo così tanto che io me la ricordo quando lavoravo ancora in Samsung e ho dato le dimissioni sette anni fa. Per questo motivo tra l'altro. Per questo motivo perché ero molto contragliato. E ho vissuto gli ultimi due tre anni con l'introduzione sui modelli top di gamma l'introduzione di questi telecomandini e già ai tempi soprattutto poi con il digitale terrestre dove c'è il povero canale che ha il 574. Vai col telecomando minimalista ad arrivare al 574. Ai tempi si diceva in realtà che si poteva cambiare cambiare canale con la voce. Le prime interfacce vocali prima degli assistenti vocali. C'era il telecomando col microfono. Esatto. Poi la cosa è andata è andata d'aceto col 3D però l'idea di fondo era era quella. Poi io non capisco perché voi avete ancora collegato l'antenna alla televisione. Ma io non ce l'ho. Forse si forse ce l'ho l'antenna. Per guardare le partite a nazionale che sinceramente utilizzare lo streaming di Rai 1 sembra di tornare ai tempi del Commodore 64. I tempi di buffering che neanche i flinstons i quadretti che si spengono e si accendono una alla volta sul televisore è ancora meglio l'esperienza digitale terrestre. Io me lo vedo Michele pensionato a 75 76 anni che va ancora ad Aeronics a fare il G invece che andare a vedere i lavori le ruspe quelle cose lì. I lavori sono una mia grande passione dopo aver visto i lavori. Entra prima ad Aeronics poi da Media World poi da questo poi da quello fa il giro dalle cose dei televisori guarda i telecomandi ed esce amareggiato senza dire niente. Ai miei tempi. Ancora esatto una roba del genere. Dai ringraziamo i nostri produttori esecutivi. Produttori esecutivi facile facile veloce veloce digitalia è finanziata con un pochino gli sponsor e tanto gli ascoltatori gli ascoltatori non tutti perché non siamo così cattivi da obbligare a pagare qualcosa per ascoltare digitalia ci piacciono di più i metodi morbidi come le trial gratuite del software noi pubblichiamo gratis voi ascoltate vi chiediamo una specie di impegno morale nel momento in cui decidete che capite più che altro che digitalia fa parte della vostra dieta settimanale di intrattenimento informazione chiamatela come volete una mano sul cuore l'altra sul portafoglio e ci date una mano decidete quanto vale per voi digitalia lo trasformate in un valore economico e ce lo restituisce si dice value for value nel gergo del podcast in 2. e sono appunto i metodi del podcast in 2. oggi quelli forse più facili più non quelli più facili quelli più automatici se avete un'app che lo supporta se no paypal satis pay bonifico bancario pagamento bitcoin on chain insomma i metodi sono tantissimi in cambio noi lavoriamo come dei matti tutto l'anno si può dire lavoriamo come dei matti o è anti walk anche quello dei matti sono categoria protetta io lo bipperei diciamo lavoriamo come dei disagiati non si lavoriamo come dei digitaliani dai lavoriamo come dei digitaliani lavoriamo come dei digitaliani di diccolo no non si può dire neanche quello lavoriamo come dei digitaliani tutte le settimane per portarvi un pochino di intrattenimento informazione in campo digitale chi è che si fa carico della dei ringraziamenti pronti pronti pronti allora partiamo con gli streamer value for value con pavlo nicola gabriela del popolo paolo bernardini arzigopolo ferro capitan harlock idle fellow anonymous brain repo fiorenzo pilla nicola forte gianlu e gianluca trevisani mi grazie tc poi partiamo con i vali for value boost con una donazione di 444 satoshi di arzigopolo mille satoshi per h grinta e nicola gabriela del popolo 2000 satoshi per gianluca trevisani e 900 9999 per arzigopolo grazie ho messo male sul cervello ci scrive e si se avete ascoltato la puntata scorsa ve lo capite lo ricordate il problema è la il tasso di cambio non tutte le app vi mettono il tasso di cambio tanti capitano e che attivano lo stream o che fanno un boost e ti mandano per un'ora di trasmissione ti mandano un dodicesimo di centesimo di euro pensando in realtà vedono in satoshi vedono un numero ho mandato 1000 satoshi sarà una bella cifra 1000 euro mettete una mano una sul cuore e l'altra sul cervello e fate la conversione se vado a fare app per voi e dateci la mano e quindi arzigopolo ha detto ho messo una mano sul cervello arzigopolo ci ha mandato anche un link per il link precedente a proposito pompe di pompette che è quasi inascoltabile per cui non saprei se se se mettere lo potete immaginare è un è un incasinamento che hanno avuto i conduttori su rai due rai uno due che fanno uno mattina se si chiama uno mattina probabilmente su rai uno ma siccome siamo noi già noi bravissimi a incasinarci a fare del gaff tremendo e non vogliamo girare il coltello nella piaga e soprazzediamo possiamo usarlo per il prof quando vediamo che sta lì che sonnecchia lo svegliamo ok ok donazioni singole dei nostri perpetual executive producer di un euro di manuel zavatta e due donazioni da un euro di davide tinti e poi una donazione di 2,01 euro di nicola gabriele del popolo grazie grazie grazie davvero grazie di cuore chiedo perdono credo sia l'ultima puntata che facciamo ancora un po di casino tra donazioni singole e ricorrenti ma è praticamente pronto lo script nuovo che ho preparato per estrarre direttamente dalle epi di paypal probabilmente con il nuovo anno riusciremo finalmente perché se siete donatori ricorrenti ma vi sentite ancora nominare come donatori singoli non vi preoccupate dall'anno nuovo speriamo di correggere questa cosa io lo script l'ho visto un'altra prima e non fa altro che chiamarle tutte donazioni e come voluti va di gennaio passiamo poi alla donazione 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singola da 52,68 euro di valerio galano che ci scrive recupero il 2023 con una donazione unica grazie per il lavoro che fate anche per essere di ispirazione per il mio progetto pensieri in codice alla fine mi avete convinto ad abbandonare la pubblicità e passare al valley for value buone feste a tutti miti grande valerio grazie valerio grazie a tutti per le vostre donazioni di tutto il 2023 che dirvi il risultato che nel 2024 digitalia ci sarà ancora noi lavoriamo felici perché sappiamo che abbiamo qualcuno dall'altra parte della rete che ascolta e capisce e dà un valore al nostro lavoro ci avete rinnovato per un'altra stagione e non dovete neanche avere netflix per ascoltarci cosa volete di più allora ok mi scrive intanto facconi in back channel michele che gli elastici di riserva ce li ha lui per cui te li porta lui perché oramai qui siamo con le catene da neve noi con gli elastici dei microfoni più o meno siamo nella stessa situazione social media isms michele l'hai messa tu sì l'ho messo io si tratta di un vabbè c'è il titolo continua e il governo è meglio che non ci mette mano si tratta di un editoriale di jeff kosseff che è un consulente legale alla future and free speech del future of free speech project un qualche tipo di think tank che appunto ha scritto un po questo sul new york times che il in europa vabbè da questo punto di vista come vedremo siamo ben più avanti però anche negli stati uniti si sta iniziando a pensare di riformare la section 230 di andare a fare in modo ecco che il governo possa andare a mettere mano alla libertà di espressione su internet cosa che in realtà in alcuni stati è già già partita lui fa l'esempio del texas l'esempio della florida e essendo gli stati uniti appunto uno stadio federale ci sono molte cose che sono gestite direttamente dagli stati e quindi può essere che le corti diano dei verdetti opposti ed è proprio quello che è successo in alcuni casi dove in se non sbaglio in texas si è deciso che lo stato non poteva entrare nei termini del della moderazione sul sulle piattaforme in florida invece il il contrario e niente il punto della del dell'editoriale appunto ma è già un casino abbastanza così già è complicata la questione è meglio che il governo federale non ci metta mano sì una delle cose che non evidenzia secondo me l'articolo è che il governo federale non ci deve mettere mano inteso come un governo federale che a sua volta non ha capacità di mettersi d'accordo con una politica coerente perché in realtà sarebbe bene che ci metta mano oggi anche settivo su su su su su liola port che si parlava delle differenze applicazione legislativa tra europa e stati uniti e questo tema che gli stati uniti continuano ad avere soltanto leggi locali che poi permettono alla tecnologia di fare un po come di pare sulla scusa del localismo si evita sempre di fare una legislazione nazionale o se non altro federata è un po è un po il problema degli stati uniti in questo momento perché con questa cosa che d'una parte in un modo dall'altra in un'altra e poi alla fine nessuno fa niente e poi dopo ci si lamenta che i problemi emergono se la campione della democrazia deve mollare i remi a favore delle delle corporazioni forse c'è un problema quindi questi editoriali credo che siano semplicemente un riflesso di una mancanza di voler prendere coscienza che c'è una necessità di riforma generale del sistema se vogliamo governare questi strumenti se non molliamo tutto e lasciamoli fare ma non credo sia una risposta dai social media volevi chiudere michele prego no volevo solo dire poi ovviamente come al solito il problema è trovare la ricetta però se non ci si prova ecco diventa anche difficile indirizzare il tiro in maniera corretta dai social media ai media digitali in generale l'anno peggiore per i media per nella storia dei media digitale in titolo a il l'articolo che ci mette michele sì in questo caso stiamo parlando di un articolo su un sub stack di merck mark stemberg che è un giornalista ed esperto di media e dove fa un po' sapete come in fine anno si fa un po il punto della situazione e in questo caso il punto della situazione dei media e in particolar particolarmente quelli online non è affatto rosea e come abbiamo parlato molto spesso delle società tech che hanno iniziato a licenziare a manetta han fatto così anche tanti giornali e equivalenti digitali da condenaste quindi uno dei principali editor a livello di magazine dei testate specializzate o generaliste il washington post vox media vice media quindi di quelli che sono rimasti in piedi hanno licenziato in maniera in maniera importante anche qui in realtà stiamo parlando di un di un effetto post pandemia dove hanno iniziato ad assumere testa da iniziare ad assumere giornalisti per testate molto verticali sull'online che poi non hanno avuto ecco quella trazione che ci sia ci si aspettava anche perché la facilità con cui le famose start up di cui parlavamo la settimana scorsa prendevano soldi in prestito dalle banche grazie ai tassi sotto zero era la stessa facilità con cui prendevano soldi anche advertiser nel momento in cui si è contratto il credito la disponibilità per le start up in realtà si è un po congelato anche l'advertising in generale per cui probabilmente sono anche sono anche crollati sotto il loro stesso peso queste queste queste grosse strutture messe in piedi in quel periodo magari accelerate dalla pandemia certamente che dopo la pandemia e con la contrazione appunto del credito dovuti al rialzo dei tassi non hanno più avuto modo di sostenersi ci sta ci sta assolutamente poi se uno riflette anche da una parte i social media dall'altra in media digitali generalisti o meno la qualità dell'informazione che fanno e a volte il disinteresse a me sembra sempre più di vedere una guerra che poi è la guerra di Elon Musk no è la guerra di dire sì va bene la moderazione ma la moderazione non è che vuol dire nascondere le notizie far vedere solo quelle che vedete voi il pubblico vuole di più fondamentalmente in sintesi mi sembra che Elon Musk voglia far vedere che un social network non moderato blandamente moderato o in realtà moderato come vuole lui perché poi ognuno alla sua dal suo punto di vista ha un modello di business una possibilità di esistere una possibilità di sostenersi economicamente anche indipendentemente da un certo tipo di advertiser che vogliono condizionare il discorso no fuck you go fuck yourself a Bob Iger ha esattamente quel tipo di discorso lì vi ho messo subito dopo poco dopo il i due articoli di Al Jazeera il mai avrei pensato che per dovermi che per potermi documentare su quello che succede in teatri di guerra in giro per il mondo di dover ricorrere ad Al Jazeera ecco non l'avrei mai pensato ecco no quando quando quando quando ai tempi della guerra del golfo che era il periodo in cui Al Jazeera iniziava a essere un po citata avere un riverbero anche internazionale sembrava un po no la televisione dei nemici la televisione dei cattivi la cosa eccetera oggi sembra quasi che se vuoi sapere che cosa succede in certe parti del mondo devi devi vedere devi andare sul sito di Al Jazeera che fa le pulci ai media e ai social media che i social media occidentali facendo vedere che cosa mostra e che cosa non mostra è una roba c'è abbiamo abbiamo Al Jazeera che ci insegna la libertà di stampa la libertà di parola è una roba abbastanza sconvolgente si vai Al Jazeera offre una prospettiva letteralmente una prospettiva diversa in questo caso stiamo parlando di due di due editoriali quindi non necessariamente articoli ma due editoriali che dicono però più o meno la stessa cosa e se la prendono con con Btec poi Al Jazeera ha avuto anche i suoi problemi tipo il caso del bombardamento dell'ospedale in palestina su cui non ha non ha propriamente ritrattato non ha propriamente ritrattato però è uno in questo momento ma in realtà in generale Al Jazeera è un'ottimo un'ottimo un'ottima prospettiva di un mondo che per noi oggi come mondo occidentale non non vediamo odiamo odiamo per scontato quindi già soltanto per capire cosa si dice in una parte del mondo e come si vedono le cose poi si può essere d'accordo o meno in questo momento come Al Jazeera non c'è non ce ne sono molto almeno di quelli a consiglio molto di seguirla assolutamente anch'io noto sempre una qualità editoriale di contenuti anche di produzione della parte audio video eccellente quindi è sempre un punto di vista interessante da aggiungere la propria dieta d'informazione. Scusa che mi stavo segnando Giulio quel time frame che ti ho perso che così almeno poi lo correggo. La generazione Z ha scoperto un nuovo modo per approvvizionarsi alle notizie in questo momento di crisi dei media digitali dei social media eccetera fondamentalmente il corriere dei piccoli. No. Hanno iniziato a leggere i giornali. I giornali di carta che è diventato figo. Oh è diventato figo ok. Da qua a dire è diventato figo poi come tutte le cose che si spacciano per mega trend come dire non basta che su tiktok dei video abbiano 100 200. 00 visualizzazioni perché esser considerati dei trend perché uno può fare swipe molto molto velocemente come dire non è proprio la stessa cosa. Comunque sì in realtà su tiktok ma non solo stanno nascendo anzi stanno rinascendo le vecchie care vecchie rassegne stampa un po' quello che fa poi Francesco Costo ogni mattina su morning tra gli altri e ci sono dei tiktoker dei ragazzi poi dei gen Z che leggono le notizie del giornale di carta e cercano di commentarle e di spiegarle con risultati più altalenanti perché poi non è anche quello non è una cosa non è una cosa facile e le prospettive e per quanto sia sempre bello parlare delle notizie le prospettive e a volte c'è bisogno comunque di conoscere tante altre cose però è una cosa è una cosa molto positiva che poi ci riflettevo al solo fatto di aprire un giornale poi come dire tt poi dipende dal giornale oddio però ti dovrebbe esporre a una varietà di notizie mentre invece scorrere un home page magari il titolo non lo leggi neanche o scroll in maniera molto veloce un giornale il fatto stesso di dover sfogliare una pagina fa scorrere l'occhio c'è più spazio lo guardavamo con max ne parlavamo con max due puntate fa no quando io criticavo che sul corriere della sera e sul post non leggi notizie riguardo alla guerra al conflitto arabo palestinese se non poche robe di parte assolutamente israeliana e lui diceva no sul cartaccio del corriere della sera in realtà vedi degli approfondimenti anche seri che prendono in considerazione il punto di vista opposto e quantomeno la tragedia umanitaria oggi c'è una tragedia umanitaria in atto che sulle però se vai a vedere con il discorso del fold no cioè col discorso che di fatto tutto quello che non sta nel primo schermo nella prima pagina non fa non fa lettori sul web anche scrollando vedi non vedi approfondimento su questi siti vedi solo notizie che sono degne di stare in prima pagina cioè sopra il fold finché non ne arrivano delle nuove degne di stare anche loro in prima pagina sopra il fold mentre quando e quindi se continui a scrollare non esiste una terza pagina c'è la prima pagina di ora la prima pagina di dieci minuti fa la prima pagina di mezz'ora fa la prima pagina di ieri a prima pagina altro ieri ma l'articolo che starebbe in terza pagina in quarta pagina non esiste più invece su un giornale cartacciano c'hai 24 ore e c'hai quelle e c'hai 20 30 pagine di giornale da riempire e quindi c'è anche la necessità oltre che l'opportunità di riempire di trovare materiale e quindi sta c'è probabilmente più posto anche per voci che non sono assolutamente allineate con quella che magari la linea editoriale o comunque la precedenza editoriale di quella cosa è uno dei motivi che è uno dei tentativi di spiegazione di questa cosa anche anche l'esperienza nel senso che comunque la redazione cartacea no no ma proprio in termini di realizzazione del prodotto il giornale cartaceo ha alle spalle tanti decenni di storia che hanno generato anche questa necessità di avere un certa linea editoriale che si autocontrasti c'è una filosofia editoriale sul cartaceo molto profonda le redazioni online spesso non hanno ma ancora in molti casi sono divise anche all'interno di stessi giornali e quindi forse anche la maturità del mezzo porta una linea editoriale un po' diversa. Si anche questo ovviamente dipende molto dal giornale al giornale però il fatto stesso poi di essere frizzato perché non essere una cosa fluida liquida che continua ad aggiornarsi mette le cose in prospettiva. Il fatto di essere bloccato e di essere ragionato per coprire 24 ore ha dei grandissimi svantaggi sicuramente ma ti permette poi di prendere appunto le cose con una prospettiva con una prospettiva diversa e oggi non siamo riusciti a replicare la stessa cosa sul digitale. Michele perché ci hai messo questo articolo sul satanismo su questa chiesa satanista che è stata saltata? Allora per due motivi il primo perché non mi ricordo di cosa parlavamo qualche mese fa mi ricordo che avevamo coperto dei avevamo parlato di temi di temi satanisti della chiesa di satan. C'era il titolo di una puntata che era "solo siti satanisti" assolutamente non sono andato a guardare di cosa stavamo parlando non me lo ricordo però mi ricordo che avevamo parlato della chiesa della chiesa satanista e no però in generale perché secondo me è un po' una metafora del del libero pensiero presunto tale e di quello che succede online che succede esattamente allo stesso modo offline. Praticamente in Iowa nella sede del governo dello stato dell'Iowa per Natale c'era la possibilità di mettere dei delle rappresentazioni religiose ok e quindi uno cosa pensa vabbè metti il presepe. Comunque l'Iowa stato stato abbastanza cristiano metti il presepe. Il fatto è che comunque negli Stati Uniti devi dare la libertà anche ad altre altre confessioni di mettere non è come da noi che c'è il crocifisso di default dappertutto e quindi devo dare anche la libertà ad altre confessioni di mettere una rappresentazione della stessa della propria religione e quindi una cosa pensava gli ebrei metteranno il candelabro la nocca bla bla bla e però anche loro però oltre a loro la chiesa della chiesa satanica o satanista ha deciso di mettere una rappresentazione di behemoth se non ricordo male. Baffometto in italiano credo che sia. Perfetto e hanno riempito tutti i moduli tutto secondo procedura quindi nessuno è riuscito a fermarli dal punto di vista burocratico perché hanno riempito tutte le carte ma pagato tutte le marche da bolle hanno messo questa rappresentazione di questo manichino con una testa una testa cornuta e tutta specchiata e niente cosa è successo nel ok tutto bello kumbaya viva la libertà di espressione il primo indipendente ha detto no perché dopo pochi giorni è andato uno e l'ha preso a randellate riducendo riducendolo in pezzi e rendendolo non più utilizzabile ovviamente si trattava di una provocazione che devo dire che dal punto la realtà come dire esattamente è arrivata dove probabilmente volevano che arrivasse provando un punto su quella che appunto è la libertà di espressione o soltanto quando di quelli che la pensano più o meno avevamo letto di questi e sono anche tutti i siti dei satanisti eccetera che in realtà non sono adoratori di satana nel senso che non pensano alla non professano l'esistenza di satana ma lo usano come simbolo esatto per la ribellione nei confronti delle altre religioni sono associazioni prettamente atee sì però è un ateismo che simbolista nel senso utilizza i simboli del satanismo come opposizione ovviamente al cristianesimo ma l'idea fondamentale è che l'uomo deve farsi da solo senza pensare all'assistenza degli dèi o del dio di qui o di lì e evito di andare più in profondità perché direi sicuramente una serie di castronerie però lo ricordavo come una roba un po' interessante nei temi è molto pittoresca invece nelle forme poi nelle cose ecco direi che hanno dato il meglio di sé sia loro sia i rappresentanti delle religioni avverse ormai gli esseri umani si trasformano trasformano sempre tutto in una partita di calcio tra hooligans o di baseball in questo caso potremmo intervistarlo comunque il randellatore di satano possiamo sì ma devo dire che finisce anche nei titoli provvisori che ci sta già procedendo. Questa altra notizia poi chiudiamo perché stiamo facendo un po' lungo ma questo articolo su questi ricercatori che stanno affrontando lo sviluppo in ambito dell'intelligenza artificiale sostituendo i chip di silicio anche quelli calibrati apposta per l'intelligenza artificiale con organoidi cioè con sistemi organici facendo crescere in vitro delle culture di neuroni cellule neuronali umane e formando quindi dei micro cervelli delle palline dei globulini che si va a vedere al microscopio sono tutte fatti di neuroni e poi collegandole a apparati elettrici a circuiti elettrici ed elettronici e utilizzandoli per algoritmi tipo reti neurali li fanno evolvere esattamente come si fa il training come si fa l'addestramento di una rete neurale artificiale e quindi per queste per queste prime molto rudimentali applicazioni mi sembra che avessero utilizzato la il riconoscimento delle delle parole sono partiti da un sistema neutro ancora non allenato che era praticamente riconosceva al 40% o riconosceva giusto al 40% e quindi era praticamente casuale il risultato a una situazione dopo addestramento di riconoscimento maggiore certamente non all'altezza delle reti neurali che siamo abituati a vedere ma con una tendenza evolutiva per cui mostrando la possibilità di un giorno sostituire il silicio con dei circuiti organici che darebbero una convenienza sia in termini di costo che di risparmio energetico perché non so se avete mai letto da nessuna parte ma è abbastanza incredibile quanto consuma una rete neurale oggi anche con i chip quelli più ottimizzati no il neural engine che fa apple i come che si chiamano quelli di google che hanno messo nei nei quei chip che hanno progettato per i loro data center dedicati alle alle reti neurali sono iper ottimizzati ma in realtà consumano una fraccata di energia elettrica se li paragoni con l'energia che utilizza un cervello umano per fare molte più operazioni o comunque avete delle delle reti neurali molto molto più profonde più complesse sì nello specifico si trattava l'obiettivo di questo che se vogliamo chiamarlo modello era di riconoscere la voce di un individuo da un gruppo di 240 clip di otto persone diverse che pronunciavano vocali giapponesi adesso non chiedetemi perché è stato scelto questo test però era questo il test anche se fa un po' paura no l'idea di avere dei cervelli sintetici dei cervelli non volevo fare la battuta ma uno cerca di non agitarsi sul futuro ma non ci aiutano no non aiuta mia confermo se è un pochinello ansioso e ha delle paurette anche di quelle che derivano da aver letto troppa fantascienza certamente queste cose non fanno benissimo non fanno benissimo signore e signori i digiti per i digitali a fine trasmissione le voci digitali a sempre così selezionano per voi hardware software letteratura qualsiasi cosa che abbia attinenza digitaliana che abbia colpito la loro curiosità stravolto la loro esistenza o qualsiasi sfumatura nel mezzo vediamo un momentino giulio dai comincia tu a prima volentieri volentieri allora io stavo preparando un po di letture stavo leggendo questo libro vi racconto un attimo la premessa perché è bello come ci sono finito questo libro che si chiama the passenger che è una serie di guide sul giappone in questo caso e ho letto un capitolo molto molto bello dove si raccontava la passione dei giapponesi per il blues e in particolare su su robert johnson che io avevo sempre tenuto un po lì ma non avevo mai approfondito il modo in cui è stato raccontato di questo amore per l'improvvisazione per il fatto dei giapponesi vanno fuori di testa per il fatto che non ci siano spartito roba di questo genere mi ha fatto venire molta voglia di ritornare ad approfondire un po le origini del blues e consiglio quindi Digitalia è un documentario bellissimo che ho trovato su netflix della serie dall'altro musicale che si chiama remaster veramente ben fatta su robert johnson e quindi su diciamo la cosiddetta musica del diavolo per rimanere in tema che in 50 minuti fa la storia di uno dei più grandi chitarristi di sempre e di come questa sua grande questo suo grande talento abbia lasciato adito diciamo a tante leggende che poi sentirete nel documentario bellissimo un approfondimento natalizio che non può che piacere a chiunque si interessi di cultura musicale e se vedete un tipo scuro col cappello che si avvicina quando siete a rincrocio tra due strade fate attenzione a quello che vi propone perché potreste rischiare grossi michele allora io odio particolarmente gli aggregatori di notizie ho smesso di usare google news da tempo che è veramente una fogna ho trovato adesso questo sito che si chiama ground punto news ground come come terreno che è un aggregatore di notizie però di notizie comunque di da fonti abbastanza mediamente se le c'è sicuramente selezionate però da su uno spettro piuttosto ampio e quello che fa è di andare a categorizzarle per linea editoriale ci saranno giornali più esposti a sinistra giornali più esposti a destra e giornali invece dove che cercano di essere un po fattuali ecco organizza le testate in questo modo e sotto ogni notizia trovate la copertura quindi quanto è più spostata a sinistra e quanto è più spostata a destra per una notizia con la possibilità poi di andare appunto a scegliere notizie da una prospettiva piuttosto che da un'altra altre cose interessanti ad esempio sottolinea delle notizie che invece hanno una copertura quasi esclusivamente da una parte in modo da vedere quello che magari vi sta sfuggendo nella nella bolla è un sito gratuito nella versione base c'è la versione poi premium che sblocca qualche funzionalità in più anche l'applicazione per entrambi gli store quindi vi consiglio di buttarci un occhio perché magari poi entra nella vostra dieta mediatica ovviamente non è bravissimo con le fonti europee men che meno quella italiano principalmente centrato sugli stati uniti però ecco può aiutarvi per quella parte là non è il primo sito che vedo utilizzare questo stratagemma di mettere sotto la notizia il bannerino che ti dice quanto è di destra o quanto di sinistra notizia però non mi ricordo in quale altra occasione l'avevo vista però aveva proprio la stessa identica interfaccia utente di due barrette che si contrappongono e che sono più da una parte più dall'altra per dare un'idea dell'inquadramento però interessante grazie michele ultimo cingelo per giorno per il mac batfi è un sistema di ottimizzazione per la batteria lo sapete io non lo sapevo lo scoperto ascoltando easy apple il caricare la batteria non al cento per cento ma all'ottanta per cento qualsiasi batteria liteo da quelli delle automobili a quelle dei telefonini a quelle dei computer allunga la vita da batteria questo lo sapevamo ce l'avevano già detto ed era chiaro di quanto non l'avevamo mai detto credo che la notizia arrivi da batteria university un sito dedicato unicamente a approfondire tutto quello che si sa su questo tipo di batterie caricare sempre al massimo all'ottanta per cento una batteria aumenta la sua durata utile del 40 per cento che è una roba enorme che è una roba enorme che se siete abituati a tenere l'iphone due generazioni e alla fine o a metà del secondo anno vi sembra che tenga poco la carica ebbene se l'aveste caricato tutte le volte all'ottanta per cento sì non è detto che vi duri tutta la giornata magari vi dovete portare carica batteria in giro ma invece di durarvi un anno e mezzo il telefono vi dura tre anni mi sembra un bel cambiamento per il per i sistemi apple ha introdotto questo sistema che con le solite reti neurali deve capire più o meno quello che è il tuo utilizzo e quindi decidere lui quando caricare il cento per cento o l'ottanta per cento della della della batteria però lo fai in autonomia e per utenti che hanno un utilizzo particolarmente irregolare o discontinuo è molto probabile che non ci capisca un cacchio la rete neurale e che quindi vi incasini solo l'utilizzo questo batfi vi rende la stessa funzionalità completamente manuale cioè vi permette di avere un menù nella barra dei menù dove gli dite attivati e lui carica fino all'ottanta per cento e poi dice al sistema di smettere di caricare la batteria oppure sapete che questa sera dovete partire per un viaggio avete bisogno del cento per cento andate nel menù lo disattivate e il sistema carica cento per cento di batteria insomma un modo per restituire all'utente il controllo anche di questo aspetto che può avere a quanto abbiamo capito un effetto mostruoso sulla durata dei nostri dispositivi poi dispositivi dove tra computer portativi e telefoni dove cambiare la batteria non è neanche più alla portata di tutti bisogna andare in centri specializzati ancora più utile. Gingile del giorno dove li trovate sulla pagina di questa puntata insieme a tutti gli altri link digitali a punto fm slash 703 e siamo arrivati in fondo anche a questo 2023 caspita è un altro anno ce lo siamo buttato dietro un po di vacanze due settimane di vacanze magari vi buttiamo uno speciale a sorpresa metà chi lo sa le trasmissioni regolari ricominciano l'otto di gennaio dove non ci sarò io ci sarà il buon Faccone a fare la regia e sarà ve lo prepariamo andrà se volete ascoltarlo in diretta come sempre lunedì sera i miei soci vanno in diretta e poi io che sono ancora in giro lo monto e lo pubblico cerco di pubblicarlo entro più o meno lo stesso orario a cui siete abituati al massimo nella mattinata del giorno dopo del martedì seguente e poi si continua tutto l'anno abbiamo già le date fondamentalmente tutti i lunedì siamo qui tranne ad agosto che magari vi facciamo un paio di speciali e poi se c'è qualche qualche occasione ci buttiamo in mezzo qualche speciale più insomma continuate a darci una mano continuate a contribuire economicamente con il vostro con i vostri aiuti con il vostro tempo con il vostro talento time talent and treasure dice il il karma il mantra del podcast in 2. dedicate date qualcosa digitali a che digitalia continuerà a darvi tanto ancora per tutto l'anno prossimo e poi chissà speriamo ancora per tanti anni per ora non ci resta che farvi un sacco di auguri di buone feste e per l'anno nuovo ci pensiamo la prossima puntata dall'emistudio liguria 1 di sanremo un abbraccio da franco solerio dallo studio di milano un ciao e un augurio di buone vacanze da michele di maio e tanti auguri anche dallo studio dei castelli romani da giulio cupini ci sentiamo l'anno prossimo con una nuova puntata di digitalia.

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